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                    IMPARARE SEMPRE
PEARSON

PlERLUlSA SEREGWl MAR/LE/VA СА/М/ 3 LETTURE
Ь/DICE ч- LABORATOR/O Dl LETTURA 10 Unite 1 IL MONDO DEGLI AFFETTI 12 © ” 19 16 17 IS 19 20 21 ЙЧЙ* 22 w 1Ч. 26 jjj 27 © ™ 29 30 32 33 39 36 38 39 © 92 93 99 9? A come ADDIO VACANZE! Awenture in spiaggia Onda, non mi prendi! Dormire in treno La stella del calcio Zitti, ecco i conigli! Ho guidato un trattore Lafinedelle vacanze В come BANCO, STO ARRIVANDO! In scuolabus Bella, la geometria! La tua dasse ti vuole bene In visita alia fattoria Un mondo di sapori Non ё giusto! C come CUCCIOU DI CASA! Amico per la pelle Al canile Rondini spericolate Un regalo per la mamma Sorpresa! ASCOLTO Un regalo per I’amica D come DURA LA VITA, QUALCHE VOLTA! Che figura! II vetro si ё rotto! A scuola di danza Aiuto, la nota! Una trappola in bocca Non mi vogliono! Sono ridicolo! Uno di qua e una di la! 96 1Ш*ММ*ТП*1 LEG GO E CAP/SCO 98 99 so SI S2 S3 gjj S9 W S6 S7 S8 E come.. ENTRA NEL MIO SPAZIO SEGRETO! Un meraviglioso nascondiglio La banda del campetto Ё una cosa personale II bambino collezionista Volevo un cane Siete libere! Tennis о calcio? Voglio una sorellina! IL RACCONTO REALISTIC© Ц М/ METTO ALLA PROvA M 60 | STAGlOKI / К/ TUTT/ / SEh/Sl F come . FESTE D'AUTUNNO! - 62 Una notte paurosa 63 Al cimitero in sidecar & 69 1 diritti dell’infanzia - 6s Filastrocca zitta zitta Unita 2 Л 66 1 IL MONDO INTORNO A NOI G come.. GUARDARE IL MONDO! 68 Che bella villa! © 69 In bicicletta 70 La amo un po’ si e un po’ no! 71 Al chiaro di luna H come.. HO VISTO UN GECO! 72 Ecco i gechi! 73 Un picchio al lavoro 79 Collodi pelo О 7S In difesa dei topolini 76 | ПЩЩЗИЗИ PAROLE N'UOVE 1 come.. INTERESSANTE QUEL TIPO! 78 La nuova professoressa 79 Mio padre 80 Cion Cion Blu 81 Che orribile gigante! 0 82 Una tipa proprio strana 83 LA DESCRIZIONE П 89 М/ METTO ALLA PROvA rj 86 | STAG/OKI in/ TUTT/ / SEN/SI МИ Lcome... LUCI D'INVERNO! г 88 Le candele di Santa Lucia © 89 Capodanno - 90 Carnevale con il nonno Unita 3 IM 92 IL MONDO DELLA FANTASIA I j Mcome.. MITI E LEGGENDE 99 Dal Cielo alia Terra 96 Come gli uomini ebbero il fuoco 97 Da dove vengono i mali 98 II camaleonte 99 Le montagne albanesi 100 II fianco dei fagioli 102 Perche i gatti decisero di vivere in casa 2
N come.. NOZZE A PALAZZO E STRANE MAGIE! ЮЧ- llfigliodel mugnaioe la gattina 10 6 La statua di cera e il principe 108 L'albero incantato HO Fa'la pappa, pentolino! Hi Itre porcellini ASCOLTO О come.. OGGI Tl RACCONTO... H2 I tre architetti rosa 114- La pioggia di Piombino IIS' II pastore di oche P come.. PROTAGONISTI AN IMA LI! H6 L'antilope 117 La volpe che si credeva astuta H8 Scoppiare d’invidia 119 llbueelarana no Chi si loda s’imbroda 121 IL RACCONTO FANTASTIC© Ц 122 Н/ METTO ALLA PROvA у 137 138 140 141 Luna d’aprile Mesi... al lavoro! Estate I TESTI POETICI Q И/ НЕТТО ALLA PROvA f 142 I STAG/ОлУ/ /М TUTT/ / SEN'S/ S come SI SENTE LA PRIMAVERA! [-144 Piuco, agnellino salvato 145- La leggenda di Martisor 146 In biblioteca -147 Un bambino che legge 124 126 127 128 129 130 131 132 134 135- 136 Unita 4 IL MONDO DELLA POESIA Q come QUESTIONE DI RITMO! Io so fare le capriole Sul monopattino Filastrocca del rispetto II leprotto Parole confinanti La noia TRA LE R/GHE R come.. RIME DI STAGIONE! Sorgente Vento Nevica LABORATOR/O 1Ч-8 Unita 5 шВ IL MONDO CHE VORREI Я Tcome. TUTTI IN VIAGGIO! 15*0 L’isola di Murano I?? Alla scoperta dei bambini dell’lndia In giro per il suq U come UN OCCHIO ALL'AMBIENTE! 15- Ч- Le piante sono important KS Allevamenti bio W 15-6 A scuola rispettando I’ambiente V come. VOGUA DI REGOLE! 15* 8 Dieci regole per i giovani pedoni W 160 La corsa dei mattoni 161 IL TESTO INFORMATIVO E REGOLATIVO Ц 162 И/ НЕТТО ALLA PROv/A у 164 STAG/ОЛУ/ IM TUTTI 1 SEKSl Z come ZAINO PIENO D'ESTATE! 166 Saltiamo sul fuoco a San Giovanni? i68 Ewiva Testate • La rubrica didattica crescere insieme pone le basi per I'esercizio della cittadinanza attiva, altraverso la lettura di brani scelti e la riflessione su esperienze significative. ©La rubrica didattica leggo con i sensi stimola I'immaginazione e I'elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. II primo laboratorio di lettura serve a riprendere confidenza con la lettura strumentale di parole, frasi e testi. Esercita la memoria, come abilitd preliminare all'acquisizione di una modalita anticipatoria di lettura. Analizza i segni di interpunzione, per awicinare gli alunni alia lettura espressiva. Si distingue per una didattica giocosa, adatta ai primi giorni dell'anno. I laboratori leggo e capisco e tra le righe potenziano la comprensione esplicita e inferenziale del testo, attraverso attivita guidate. II laboratorio parole nuove sviluppa I'abilita di comprendere parole non note. Tutti i laboratori proposti possono diventare un'occasione di lavoro cooperative. 3
Orrnai 5ai l^ggere bene, ma cjvfante /а раиза estiva potre3H aver регзо i’aj/enamento/ In cjvejte prime pagine troverai g/i ejefcizi giv3ti per ri^ca/ciarti. ЕзеГсИеГсн anche /a memoria aftraver5O зетр/ici giochi: e rnojto utile per ricominciare a зеп2а et GIOCHI DI PAROLE Aiuta Anna a trovare nello schema le parole elencate. Attenzione: alcune lettere sono comuni a piu parole. ллаге barca ллегеп^а <?ole gelati cor^a pe^ce ripo^o or»de i^ole M A R E M I EG M N I P E S С E BAPFRZOL I S О L E G R A AJSVNHST К L О N D E A I PDLBARCA Adesso leggi le parole delrelenco una dopo I'altra, cercando di fissarle nella memoria. Poi rileggile una seconda volta: ti sembra di essere piu veloce? 4
Anna ripensa alle vacanze e scrive tutti gli episodi piu buffi, aggiungendo ogni volta nuovi particolari. Leggi le frasi una dopo I'altra, piu veloce che puoi! • Marco e Andrea hanno fatto una gara. • Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta. • Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta nella pineta. • Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta nella pineta, ma nessuno ha vinto. • Marco e Andrea hanno fatto una gara in bicicletta nella pineta, ma nessuno ha vinto, perche si sono persi! • La nonna ha perso la cuffia. • La nonna di Marco ha perso la cuffia. • La nonna • La nonna • La nonna di Marco ha di Marco ha di Marco ha perso la cuffia a fiori. perso la cuffia a fiori in perso la cuffia a fiori in mare. mare e non voleva piu uscire. La nonna di Marco ha perso la cuffia a fiori in mare e non voleva piu uscire dall'acqua! Copri le frasi e rispondi velocemente alle domande. • Chi ha fatto una gara in bicicletta? • Dove? • Chi ha vinto? • Chi ha perso la cuffia? • Com’era fatta? • E che cosa e successo poi? PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: padroneggiare la lettura strumentale di parole e frasi attraverso esercizi-gioco. Esercitare la memorla per facilitare I’acquisizione di una modalita anticipatoria di lettura.
FILASTROCCHE PER DIVERTIRSI AL MERCATO R. Piumini, / giochi giocando, Emme Edizioni Leggi la filastrocca prima nella mente, poi a voce alta, facendo attenzione ai suoni. Alla fine, leggi piu volte solo le ultime parole di ogni verso. Prova a cronometrarti: sarai sempre piu veloce! Adesso copri con una mono il testo della filastrocca e osserva il disegno degli oggetti. Ci sono degli intrusi? Cerchiali! Quando in un testo incontri la virgola, fai una piccola pausa e riprendi fiato! Zucchero, chiodi, candele, bottoni filo, ciabatte, padelle, meloni, rosso di mele, di pesche, di lane, giallo di pere, di palle e banane, verde di sciarpe, di menta e piselli, grigio di calze, calzoni e martelli, suoni di voci, richiami e risate, odori dolci, salati, mischiati, con pioggia о sole, о neve, о vento, vive il mercato, vive contento! 6
Leggi la filastrocca prima nella mente, poi a voce alia, piu veloce che puoi. LABORATOR/o DI LETTURA L Grossi, Giocare con le parole, Armando Hai scoperto qual e Io sbaglio? Cerchialo nel testo, poi giro il libro e scopri se hai indovinato! Con il punto fermo fai una pausa lunga: conta nella mente fino a 2! PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: padroneggiare la lettura strumentale di parole e frasi attraverso esercizi-gioco. Esercitare la memoria perfacilitare I’acquisizione di una modalita anticipatoria di lettura. Riconoscere e usare i segni di interpunzione. О Ciliegia О Cocomero О Ananas Й» О О Mela О Nocciola PERO C'E UNO SBAGLIO Mandarino, pompelmo, lampone, fragola, arancia, limone, cocomero, mela, melone, melacotogna, melagrana, fico, pesca, banana, ciliegia, marasca, pera, uva bianca, uva nera, noce, nocciola, nocciolina, castagna, loto, susina, albicocca, aglio. Perd c’e uno sbaglio. Adesso copri con una mono il testo della filastrocca e leggi il nome dei frutti: ci sor degli intrusi? Segnali con una X. un э uou sqDjsd ‘oi|3bj a osnjjuij :auo|zn|os
STORIE DA RIDERE * 4 Leggi il testo a voce alta, insieme ai tuoi compagni, facendo attenzione ai segni di punteggiatura colorati. BRIF, BRUF, BRAF II punto esclamativo richiede una pausa lunga. Se leggi a voce alta, devi pronunciare la frase con piu forza. Due bambini, nella pace del cortile, giocavano a inventare una lingua speciale per poter parlarefra loro senza far capire nulla agli altri. - Brif, braf- disse il primo. - Brif, brof- rispose il secondo. E scoppiarono a ridere. Su un balcone del primo piano c'era un vecchio buon signore a leggere il giornale, e affacciata alia finestra di fronte c'era una vecchia signora ne buona ne cattiva. - Come sono sciocchi questi bambini! - disse la signora. Ma il buon signore non era d’accordo: - Io non trovo! - Non mi dira che ha capito quello che han detto. - E invece ho capito tutto. II primo ha detto: che bella
Se e'e il punto interrogative non ci sono dubbi: la frase e una domanda! Usa il tono giusto. LABORATOR/O DI LETTURA La signora arriccid il naso, ma stette zitta, perche i bambini avevano ricominciato a parlare nella loro lingua. - Maraschi, barabaschi, pippirimoschi - disse il primo. - Bruf- rispose il secondo. E giu di nuovo a ridere tutti e due. - Ha capito anche adesso? - chiese indignata la vecchia signora. - Ho capito tutto - rispose sorridendo il vecchio signore. - II primo ha detto: come Siam contenti di essere al mondo. E il secondo ha detto: il mondo e bellissimo. -Mae poi bello davvero? - insiste la vecchia signora. - Brif, bruf, braf- rispose il vecchio signore. G. Rodari, Favole al telefono, Einaudi Ragazzi Adesso complete i fumetti, scegliendo nel testo frasi adatte. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: padroneggiare la lettura strumentale di test!, sia in modalita silenziosa sia a voce alta. Riconoscere e usare i segni di interpunzione.
A PRESTO 1 ® ® P E G VI A presto mamma, ciao papa! Sono diventato grande adesso, ho i miei amici e a quest eta io non sono piu Io stesso. Vado a scuola, ho dei compagni, faccio tante cose poi... Ma alia sera, quando torno, mi piace ancora star con voi. Corinne Albaut, Filastrocche per andare a scuola, Edizioni Motta 10
A ТЕ LA PAROLA LEGGO CON I SENS/ Anche tu ti senti grande? Che cosa ё cambiato rispetto a quando eri piccolo? : stimolare I'immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. LEGGO CON I SENS Osserva il disegno e sottolinea i versi a cui si riferisce. Poi fai un disegno che rappresenti un'altra parte della poesia.
A COME... APP/O v'ACAh'ZE.1 AVVENTURE IN SPIAGGIA Di avventure la spiaggia selvaggia a noi bambini ne regalava tante, ma piccole: seguire le tracce regolari delle zampette di uno scarafaggio della sabbia; seguire la corsa a sghimbescio di un granchio con le chele aperte, spaventato; seguire con gli occhi i gabbiani e i loro tuffi micidiali; seguire nell’acqua bassa Io zigzag di piccoli cefali in fuga davanti a noi. E poi scavare. Scavare buchi inquietanti, fondi un braccio di bambino e una paletta di plastica verde: man mano la sabbia s’inumidiva e si raffreddava. Poi, finalmente, si trovava I’acqua e il gioco era finito. LEGGO E CAPlSCO Perche i bambini fanno le buche? О Vogliono nascondere le palette. О Cercano un tesoro nascosto. О Vogliono trovare I'acqua. PAROLE bJUOvE S. Bordiglioni in Popotus • Correre a sghimbescio vuol dire: О correre di traverse. О correre molto veloce. • Le chele sono le
ONDA, NON Ml PRENDI! Clara respire forte I'odore dell'acqua di mare. Poi ando a sedersi vicinissima al punto in cui si rompevano le onde, e proprio davanti a se vide fra le pietre una conchiglia. Era un guscio di patella, grigio e marroncino. Lo raccolse e Io mise subito al sicuro nello zainetto, poi con un sospiro di soddisfazione si distese e chiuse gli occhi. Le venne in mente la musica e le prese una gran voglia di ballare, di muoversi, di giocare con quel mare cosi hello. Clara si alzo e incomincid a correre sul bagnasciuga, sfidando le onde, chiamandole a una a una per poi scappare via quando gia le sfioravano le scarpe. - Onda, non mi prendi! Onda, non mi prendi! Finche venne la volta che aspetto troppo e fini con le scarpette di tela blu dentro I'acqua. G. Quarzo, Clara va al mare, Salani I testi narrativi realistici raccontano episodi che potrebbero avvenire nella realta. I personaggi sono simili a persone che esistono davvero. Il personaggio piu importante e il A ТЕ LA PAROLA Prova a immedesimarti in Clara, mentre corre sul bagnasciuga. Quali sensazioni prova? Chi ё il protagonista di questo racconto? LEGGO CObJ I SEK/Sl : stimolare I Immaginazione e I elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. Quante cose si possono fare sulla spiaggia! Tu che cosa fai di solito? Raccontalo ai tuoi compagni.
A COME... APP/O VACAMZE! DORMIRE IN TRENO Arrivarono a una stazione ferroviaria enorme, affollata e rumorosa, dove la loro automobile fu inghiottita da un vagone ferroviario. Emily e Jessup trascorsero la loro seconda notte in Inghilterra in uno scompartimento che trovarono incantevole: una cuccetta piccola e traballante con una porta, un finestrino, un tavolino pieghevole che nascondeva un minuscolo lavandino con acqua calda e fredda e due lettini con lenzuola, coperte e cuscino. Dopo una cena al sacco nello scompartimento dei genitori, i due fratedi tirarono a sorte per decidere chi avrebbe dormito in alto. Vinse Jessup. A Emily non importava: da sotto era piu facile osservare il panorama. Si addormento quasi subito, cullata dal ritmo del treno e dallo sferragliare delle ruote. II treno la portava a tutta velocita in posti nuovi. SCR/VO Ю Ti ё mai capitato di dormire nella cuccetta di un treno, come Emily e Jessup, о magari in nave о in aereo? Racconta la tua esperienza in un breve testo. / SECRET/ PEL TESTO I racconti realistici sono ambientati in luoghi reali e si svolgono in un tempo definite (ieri, il mese scorso, in autunno...). • In quale luogo ё ambientato il racconto che hai letto? • In quale tempo?
PAROLE MUOvE Quando due cose sono in sincronia, secondo te: О avvengono nelIo stesso tempo. О una e piu veloce dell’altra. Sognd di essere un uccello che volava sopra citta e montagne: nel sogno riusciva a vedere il treno che si muoveva sotto di lei, come un lento serpente. II rumore del vento che la accompagnava durante il volo era in sincronia con il movimento delle ruote. Si sveglio sorridendo. Fuori dal finestrino il mondo era completamente cambiato: il treno ora li stava trasportando attraverso scure colline e lisci pendii che I’umidita faceva luccicare e un cielo luminoso incorniciava. Poi, Emily vide sorgere il sole: come per magia il colore inondd la terra, mettendo in mostra colline rosse e campi verdi contro il cielo blu. AH'improvviso Emily si sent! molto eccitata, come se I'attendessero, quell’estate, cose sensazionali. LEGGO TRA LE R/GHE Pens! che Emily abbia fatto un bel sogno? Da che cosa Io hai capito?
A COME... APP/O VACAMZE! LA STELLA DEL CALCIO I SECRET/ PEL TESTO Quell’estate, Pedro fu la stella delle partite di calcio del quartiere. Giocava in una strada con grandi alberi, e correre sotto la loro ombra era quasi altrettanto delizioso che nuotare nel fiume in estate. Le foglie sussurranti erano uno stadio coperto che Io acclamava quando riceveva un precise passaggio da Daniel, quando si infiltrava come Peletra i grandicelli della difesa e calciava direttamente in porta per fare gol. - Gol! - gridava Pedro, e correva ad abbracciare quelli della sua squadra, che Io sollevavano in aria perche, nonostante avesse nove anni, era piccolo e leggero. Per questo tutti Io chiamavano "chico", cioe piccolo. - Perche sei cosi piccolino? - gli chiedevano qualche volta perfarlo arrabbiare. - Perche mio papa e piccolo e mia mamma e piccola. - E sicuramente anche tuo nonno e tua nonna, perche sei proprio piccolo. - Sono basso, ma intelligente e veloce; tu, invece, di veloce hai solo la lingua. A. Skarmeta, Tema in classe, Mondadori Nei racconti, accanto al protagonista, spesso ci sono personaggi meno important! detti secondari. • Chi ё il protagonista del racconto? • Chi sono i personaggi secondari? LEGGO E CAPlSCO "Chico" ё una parola spagnola, che gli amici usano per chiamare Pedro. Perche? 4Л PAROLE NUOvE • Essere la stella del calcio vuol dire essere: О molto bravo. О molto luminoso.
। PAROLE A/UO\/E L'aria frizzante, secondo te, ё: О aria con le bolle. ZITTI, ECCO I CONIGLI! Alle cinque Carla, Daiana, Alberto, Giampaolo e Alex sono in marcia nell’aria frizzante del mattino. - Ragazzi, cercate di non fiatare, i conigli selvatici detestano i rumori molesti - dice Alex. Poco dopo sono accovacciati dietro i cespugli, con gli occhi puntati sul sentiero di polvere che si perde dentro il bosco. Alex ha detto che i conigli passano di li tutte le mattine all'alba, ma naturalmente non c'e un'ora precisa. Quindi bisogna armarsi di santa pazienza e aspettare. Un leggero scricchiolare di foglie secche e di rametti avverte che qualcosa si muove tra I’erba. Poi ecco il primo coniglio sbucare sul sentiero, proprio a pochi passi da loro. E subito dopo eccone un altro e un altro ancora. Sbucano fuori dall'erba con un salto leggero, che solleva appena uno sbuffo di polvere. Annusano tutti l’aria nello stesso modo buffo. Poi quello che e arrivato per primo salta via a baIzelloni e gli altri Io seguono dentro il bosco. Infine, non restano che le orme stampate sul sentiero. О aria fredda, ma piacevole. A. Lava tel I i, A. Viva rel li, Carla e Daiana in vacanza... da sole!, Piemme __ n / SEGRET/ PEL TESTO Di solito, i fatti vengono narrati nell’ordine di tempo in cui sono avvenuti. Il trascorrere del tempo si segnala con parole о espressioni chiamate connettivi temporal! (in corsivo nel testo). Numera le vignette secondo I’ordine temporale in cui si sono svolti i fatti. 17
A COME... APP/O v'ACAK/ZE.1 HO GUIDATO UN TRATTORE Un giorno d'estate, verso le tre del pomeriggio, andammo a trovare degli amici del nonno che hanno una fattoria nei dintorni e mi conoscono fin da quando его piccolo. C'e un immense cortile con capre e maiali e poi un simpatico cagnaccio tutto ispido che quando mi vede mi fa un sacco di festa. Quel giorno il proprietario mi fece guidare il trattore per tutta la lunghezza di un solco e quando scesi a terra avevo la sensazione inebriante di aver domato un cavallo selvaggio. Perfarmi riprendere dall'emozione, la moglie tiro fuori la padella e mi prepard una sostanziosa merenda a base di fette di pan fritto, generosamente spolverate di zucchero. Quella sera, di ritorno a casa, его ubriaco d'aria e di sole. SCRivO IO Durante Testate, hai fatto anche tu un’esperienza entusiasmante simile a quella che hai letto? Raccontala in un breve testo. PAROLE bJUOvE • II cane della fattoria ha il pelo ispido, doe: О lungo e morbido. О ruvido e pungente. • Il solco ё una lunga buca nel terreno fatta L’estate stava spalancando per me il suo scrigno prezioso, bastava accogliere i suoi doni e la vita non poteva essere piu bella. M.H. Delval, Gatti, Einaudi Ragazzi con I’aratro о il trattore.
LA FINE DELLE VACANZE A ТЕ LA PAROLA Anche tu, come Stefania, conservi qualche ricordo delle tue vacanze? In quale occasione I’hai raccolto? Stefania, suo fratello Cris e il cugino Alessandro passeggiano di fronte al mare nero e furibondo. Ё settembre, I'ultimo giorno delle vacanze. I ragazzi hanno il cuore grosso. I bagagli sono pronti, I'erbario e le conchiglie sono stati accuratamente messi in valigia. Che tristezza partire! Ё stata una bella estate, allegra, avventurosa, piena di sorprese e di scoperte. Cris, Alessandro e Stefania contemplano la battaglia delle onde che si accavallano, spumeggiano. A un tratto Cris fa un salto e grida: - Ho un’idea! Scriverd un libro, il libro delle nostre vacanze! Racconterd tutte le nostre avventure e Stefania vi incollera le sue alghe! - Bravo! - esclama Alessandro. - Io, invece, faro i disegni! LEGGO E CAPlSCO Che cosa fara ciascun amico per realizzare il loro libro delle vacanze? - E come si intitolera? - chiede Stefania divertita. Cris corruga la fronte, riflette ed esclama: - Le mille scoperte di un’estate felice! In questo modo le vacanze non saranno del tutto finite. A. Dalmais, Le mille scoperte di un'estate felice, Mondadori LEGGO BE/VE Dividetevi in gruppi da tre e leggete il dialogo tra Cris, Alessandro e Stefania. Attenzione ai punti esclamativi e interrogativi: chi vi ascolta li deve sentire! Prima di iniziare la lettura potete cerchiarli di colori diversi.
В СОМЕ... BANCO, STO AWIVAWDO! IN SCUOLABUS Ci siamo: e il mio primo giorno di scuolabus. E dire che a momenti rischiavo di arrivare in ritardo! La zia mi ha fatto una tale sfilza di raccomandazioni prima di uscire di casa, che ci ho messo dieci minuti ad ascoltarle tutte. LEGGO E CAPlSCO Perche la bambina che scrive e delusa dal viaggio in scuolabus? Visto che non conosco nessuno, per farmi compagnia mi sono portata il taccuino degli appunti, quello con I’elastico che mi ha regalato la mamma. Pare che sia il taccuino dei grandi viaggiatori. Faro finta di essere una giornalista in viaggio e scriverd sul mio taccuino quello che succede. Deve pur succedere qualcosa su uno scuolabus. A dire il vero perd su questo scuolabus c’e poco da ascoltare. Intorno a me vedo solo visi silenziosi. Mi aspettavo che su uno scuolabus ci fosse un po' piu di movimento, qualche risata, gente che scherza e chiacchiera... invece qui non c’e niente del genere. Una fermata dopo I'altra, salgono tutti in fila, ordinati come soldatini. Si siedono senza fare rumore, о quasi. Ogni tanto qualcuno guarda verso di me e sussurra qualcosa al vicino, ma non sento neanche una mezza parola. Sono un po’ delusa. PAROLE NUOvE • Una sfilza di raccomandazioni ё: О una filastrocca di raccomandazioni. О una lunga serie di raccomandazioni. • Il taccuino e un piccolo quaderno tascabile su cui prendere appunti.
BELLA, LA GEOMETRIA! LEGGO E CAPlSCO Metti in orcline con i numeri i nomi dei bambini, partendo da chi ha la mano piu piccola. Andrea. Marina. Be', insomma, perbacco, guarda un po', la geometria non e poi cosi male. La maestra Ma ci ha portati in cortile e ci ha fatto misurare il muro esterno con i passi. Era lungo trentuno dei miei passi, e ventotto passi della giraffa, Caterina, che e diventata ancora piu alta e magra durante Testate, per non parlare di quanto e cresciuta in antipatia. Poi abbiamo misurato il muro corto, quello sotto la scala, con le mani aperte. La mano piu piccola della classe (cioe quella che ci sta piu volte) e la mano di Marina, mentre quella di Andrea ci sta meno volte, il che significa che Andrea ha la mano piu grande di tutte. Visto che abbiamo tutti mani diverse, abbiamo deciso di prendere come Unita di Misura (si dice esattamente cosi) la mano di Luca, perche la sua mano ё proprio a meta fra quella di Andrea e quella di Marina. Alla fine Ma ha detto che, almeno per un po' di tempo, le misure nella classe le prendera Luca, che percid e stato nominato "Misurino". R. Piumini, Diario di La, Edizioni EL Luca. LEGGO TRA LE R/GHE Perche Caterina viene soprannominata "giraffa”? A ТЕ LA PAROLA Anche tu hai un soprannome? Quale? Perche te Io hanno dato? Ti piace о ti fa arrabbiare?
LA TUA CLASSE Tl VUOLE BENE Scrivi anchetu un bigliettino per consolare il bambino triste. Era molto triste, era un bambino rimasto senza criceto. Una mattina si era alzato, era andato vicino alia gabbia e aveva detto: - Buon giorno criceto Amleto, dormito bene? Ma non I’aveva trovato al solito posto intento a lavarsi il musetto. Era in un angolino fermo fermo come un criceto di porcellana e con le zampine rosa girate in su, ferme ferme come zampine di porcellana. Allora aveva capito ed era scoppiato a piangere. La mamma I’aveva abbracciato forte. - Sai, era un criceto vecchino vecchino - gli aveva detto, - ora stara riposando beato su qualche nuvola, proviamo a guardare in su. Erano andati alia finestra, ma in cielo lui non aveva visto proprio niente. Quando arrive a scuola la maestra capi al volo che qualcosa non andava. - Come mai quel la faccina? -Mie morto il mio criceto Amleto... Allora la maestra diede la notizia alia classe. SCR/x/O IO
- II nostro compagno oggi e molto triste, dobbiamo essere affettuosi con lui. Ora ci disegnera sulla lavagna il suo criceto Amleto, voi Io copierete su un foglietto, Io colorerete e gli scriverete sotto un bel pensierino. Cosi fecero e alia fine dell'ora il bambino rimasto senza criceto si trovo con una montagna di disegnini di Amleto pieni di parole affettuose. - Leggile ad alta voce - disse la maestra. E il bambino comincid a leggere: «Non essere triste, a me e morto un pesciolino rosso che si chiamava Pic, ma una volta che c’era il tramonto rosso I’ho visto che nuotava beato nel cielo, mi pare che rideva». «Su non piangere, se non Io dimentichi secondo me lui continuera a essere un po’ vivo» diceva un altro bigliettino. E un altro: «Ricordati che girava sulla ruota, era il suo luna park, e stato propriofelice a casa tua». «Se sei triste pensa che la tua classe ti vuole bene», aveva scritto una bambina. Veramente aveva scritto clase con una esse sola, ma era una frase belisima Io steso. V. Lamarque, La bambina bella e il bambino bullo, Einaudi LEGGO E CAPlSCO Perche nelle ultime due righe alcune parole sono scritte in corsivo? LEGGO BElVE Leggi a voce alta i bigliettini nel testo. Alla fine, puoi leggere alia classe il tuo pensiero. INSiEtAE I compagni di classe cercano di consolare il bambino che ha perso il criceto con bigliettini affettuosi. Nei moment! tristi e bello sentire gli amici vicini, sei d’accordo? Discutetene insieme.
В СОМЕ... BANCO, STO AWIVAMDO! IN VISITA ALLA FATTORIA La maestra ci ha detto di fare silenzio. - Ho una bel lissima notizia per voi. Quest'anno faremo una gita molto speciale! Andremo in campagna a visitare una fattoria! Non vi sembra una splendida idea? - Che bello! Una fattoria! - si sono messi a gridare tutti. - Una fattoria - ho detto io, tutta immusonita. A me le fattorie non piacciono per niente. II viaggio e durato un sacco di tempo. Poi, all’improvviso, il pullman ha girato per una strada lunga e sterrata. E... oh no! Siamo arrivati alia fattoria! II signor Fiorini, il fattore, ci ha portato nella stalla dove si mungono le mucche. Appena siamo entrati, tutti i bambini si sono tappati il naso, perche nelle stalle c'e molta puzza. II signor Fiorini ci ha fatto vedere come si fa a mungere con la macchina mungitrice. Dopo di che ci ha portato a vedere i maiali nel porcile. E io ho anche accarezzato un agnellino tutto bianco! Poco dopo, la moglie del signor Fiorini e arrivata guidando un trattore rosso fiammante e io sono stata la prima a salire di fianco a lei. LEGGO E CAPlSCO • Come si chiama la bambina che racconta? ♦ All'inizio la bambina e contenta di andare in fattoria? E alia fine si diverte, secondo te? • Perche getta nell’immondizia la sua macchina fotografica? A TE LA PAROLA Hai mai visitato una fattoria? Dove? Quando? Ti sei divertito?
Allora ho dato alia maestra la mia macchina fotografica usa e getta. SCRivO 10 Racconta una gita fatta con la tua classe, utilizzando i connettivi temporali necessari a far capire il succedersi dei fatti. Per aiutarti, rispondi alle domande. Dove siete andati? Quando? Come avete raggiunto la meta? Ti e piaciuta la visita? Perche? - Fammi la foto, per favore, mentre sono suI trattore! Poi ho fatto un sorriso gigante e la maestra ha scattato. Quando sono scesa dal trattore ho fatto una foto alle mucche, una ai maiali e una anche agli agnellini bianchi! In piu, ho fatto una foto alle mie amiche Lucilla e Anna. - Che foto stupende, amiche mie! - ho detto entusiasta. - Non vedo Гога di farle vedere alia mamma e al papa! Poi sono corsa verso il bidone della spazzatura e ci ho buttato dentro la macchina fotografica. - Visto? Si chiama macchina fotografica usa e getta. La mia mamma ha detto che dopo che hai fatto le foto, la butti e ne compri un’altra... Piu semplice di cosi! Perd in quel momento e arrivata la maestra e ha tirato fuori dal bidone la macchina fotografica. - Giulia, tesoro, non devi buttare via la macchina prima di aver fatto sviluppare le foto - mi ha spiegato.
В СОМЕ... BAN/СО, STO ARR/VAN/PO' UN MONDO DI SAPORI PAROLE WUOvE • Un tono che non Alla maestra Anna non capitava mai di sbagliare i nomi dei suoi scolari. A lei piaceva quella mescolanza di suoni e colori, la divertiva la diversity delle faccine dei suoi alunni. Le sembrava quasi di viaggiare quando chiedeva loro di raccontare le fiabe di casa о di cantare le proprie canzoni. Fin dal primo giorno di scuola, con tono che non ammetteva repliche, aveva ordinato che ognuno portasse per merenda quel che mangiavano in famiglia ("invece delle schifezze delle merendine"). Cosi, durante Гintervallo, tra i bambini della maestra Anna era tutto uno scambiarsi di bocconi, assaggiare sapori e odori che rendevano conto del mondo: dai dolcetti al miele algerini di Amina al burek al formaggio di Jossip, dal dulce de leche di Juanita alia focaccia di Lucia. La maestra Anna pensava che anche quest© fosse un modo ammette repliche, secondo te, ё: О dolce e affettuoso. О sicuro e deciso. О arrabbiato. • Il burek ё una torta salata ripiena diffusa nell'Europa Orientale. - II dulce de leche ё una crema dolce a base di latte e zucchero tipica della Spagna e dei Paesi del Sud America. A TE LA PAROLA per imparare la geografia. Qual ё la tua merenda P. Spinelli, Pafkula e la banda degli scombinati, Sinnos Editrice n Secondo te, ad Anna place fare la maestra? LEGGO TRA LE R/GHE preferita? E che cosa mangiano i tuoi compagni? Vi capita di scambiarvi le merende?
NON E GIUSTO! LEGGO E CAPISCO Secondo te, Nicolas e abituato a fare il migl compito di tutta la classe? leri sono stato il piu bravo della classe. Sul serio! La maestra ci ha fatto fare un dettato e io ho fatto sette errori. Dopo di me c'era Agnan, che ha fatto sette errori e mezzo: gli accenti contano mezzo errore e Agnan non ha messo I’accento su “c'e”, e invece ci voleva. Siccome Agnan e il primo della classe, non poteva sopportare di non essere il piu bravo in dettato: ha detto alia maestra che non era giusto e che I’accento lui stava per metterlo, ma che I’avevano disturbato. La maestra gli ha detto, perd, di stare zitto; allora Agnan si ё messo a piangere e ha detto che I’avrebbe detto al suo papa e il suo papa sarebbe andato a lamentarsi col direttore, che nessuno gli voleva bene e che era una cosa orribile. E la maestra gli ha detto che se continuava cosi Io metteva in castigo. E io sono uscito da scuola con il mio dettato, dove la maestra aveva scritto con I’inchiostro rosso: “Nicolas ha fatto il miglior dettato della classe. Molto bene!”. R. Goscinny, J.J. Sempe, Storie inedite del piccolo Nicolas, Donzelli Editore 3 LEGGO TRA LE RlGHE Perche Agnan si arrabbia tanto? О Ha preso un voto basso. О Non ha preso il voto migliore della classe. О I compagni Io hanno disturbato durante il compito IN/S/FMF Agnan e il primo della classe e non accetta di essere superato dai compagni. Quando Nicolas ottiene un voto piu alto di lui, cerca di giustificarsi inventando delle scuse. Che cosa pensi del suo comportamento? Non rischia di renders! un po' antipatico? Discutine con la tua classe.
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA! AMICO PER LA PELLE Nella nuova casa avevo una stanza tutta per me e anche un gatto di nome Mister. Mister era un gatto randagio, un gatto che aveva avuto un padrone finche un giorno era scappato via. Capito da noi, cominciai a rimpinzarlo di latte fresco e tonno in scatola, e lui scelse di rimanere. - Ti ha scelto - disse la mamma. E mi permise di tenerlo. Per Mister его il suo amico per la pelle. II suo preferito. LEGGO CON I SENSI Immagina di essere il bambino del racconto e prova a descrivere le sensazioni che prova, mentre si addormenta con accanto il suo gatto. Non mi era mai successo. Nessuno poteva prenderlo in braccio, ne accarezzarlo tranne me. Di notte sonnecchiava sul mio cuscino. Nel buio, mentre me ne stavo al calduccio sotto le lenzuola, Io grattavo dietro le orecchie nere, la pelle morbida morbida, gli raccontavo ogni cosa, e lui faceva le fusa, finche non mi addormentavo. S. Weeks, // ragazzo che non mangiava le ciliegie, Beisler Editore Rimpinzare significa: О riempire qualcuno di cibo. О usare le pinze per aprire una scatoletta. Scrivi una frase con il verbo rimpinzare. Scrivi V se la frase su Mister e vera о F se ё falsa. • Dorme in una cuccia. • Ha le orecchie nere. • Non gli piace il latte. • Salta in braccio a tutti. LEGGO CON I SENSI: stimolare I'immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utlli alia comprensione del testo. 28
AL CANILE Una famiglia composta da padre, madre e una bambina di otto anni decise di adottare un cane. Era un desiderio che la figlia esprimeva da tempo. Tutti e tre si recarono al canile piu vicino. Li dentro, centinaia di cani grandi, piccoli о appena nati spiavano dalle gabbie con occhi speranzosi, aspettando che qualcuno li togliesse da li e li portasse finalmente all’aria aperta. La famigliola non sapeva decidere che cane adottare. Ce n’erano talmente tanti che sceglierne uno non fu per niente facile. Alla fine fecero decidere alia bambina, che istintivamente puntd il dito su uno splendido cucciolo di setter. Era il piu piccolo della sua nidiata, nove frugoletti di tre mesi, uno piu bello dell'altro. Lo portarono a casa e per la bimba inizid la festa. Tranne le ore di scuola, non mollava un minuto il suo cagnetto. Fosse stato per lei, lo avrebbe portato anche tra i banchi. Lo battezzo Ciuffo, lei si chiamava Sofia. M. Corona, Torneranno le quattro stagioni, Mondadori PAROLE MUOvE Gli uccellini nati dalla stessa covata formano la nidiata. Si pud usare questa parola anche per gli altri cuccioli. R/ASSUMO Metti in ordine di tempo i disegni, poi scrivi per ognuno una frase che lo racconti: otterrai un breve riassunto del brano. 29
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA! RONDINI SPERICOLATE Al tempo che con papa Dinetto siamo andati ad abitare in via Salita dell'lncarnazione, le rondini ce le avevamo sotto il tetto di casa. Avevano fatto il nido sopra la finestra del bagno. II nido c’era gia quando siamo arrivati e Dinetto non ha voluto toglierlo. Arrivavano ogni anno ad aprile; la solita coppia che e venuta a passare Testate da noi per anni e anni. Quando si sono fatte troppo vecchie, hanno passato la proprieta ai figli. Le rondini sono testardamente fedeli ai loro nidi. PAROLE NUOvE • Chi e I’inquilino? О Chi vive in una casa in affitto. О Chi aggiusta i nidi difettosi. • Derapare vuol dire: О cambiare velocemente direzione. О frenare all'ultimo memento. Anche quando i nidi hanno difetti che di solito bastano a scoraggiare un inquilino. II nido era difettoso. Era stato costruito senza prevedere che con Tarrivo di Dinetto la finestra del bagno sarebbe stata per la maggior parte del tempo aperta. SCR/VO /0 Ti ё mai capitato di salvare un animale in difficolta? Quali cure gli hai prestato? Racconta
Quel nido non teneva conto che, aperta la finestra, la tazza del water era sull'esatta traiettoria di atterraggio. Le rondini hanno un volo veloce e un atterraggio velocissimo; atterrano in picchiata, derapando nell’ultima frazione di secondo. Vanno cosi di fretta che qualche volta sbagliano mira, e a quella velocita non e facile tornarsene su. Cosi finivano dritte nella tazza del water. Non avevo ancora sei anni quando ho cominciato a tirare su rondini dal water. Sapevano di aver sbagliato e si comportavano bene: si facevano prendere e si involavano dalle mie mani senza lasciarmi un graffio. M. Maggiani, II viaggiatore notturno, Feltrinelli LEGGO E CAPlSCO • Chi si era trasferito? О Le rondini. О Papa Dinetto e suo figlio. • Dov’era il nido delle rondini? • Che cosa succedeva quando le rondini sbagliavano mira? LEGGO TRA LE R/GHE Chi salvava le rondini? Papa Dinetto о il bambino? 31
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA! UN REGALO PER LA MAMMA Tonino decise di comprare un regalo alia mamma. Penso che sarebbe stato bello per lei avere un canarino che la rallegrasse. Conosceva un negozio che aveva in vetrina tanti uccellini di vari colori. Entrd e vide sul banco una gabbia con dentro un topo. La gabbia era a forma di casetta. Tonino non aveva mai saputo che si potevano tenere in gabbia i topolini. Lo desiderd subito e finse di credere che la mamma sarebbe stata anche lei contenta. Ma quando Tonino sollevd davanti alia mamma la gabbia col topo, lei si scosse tutta e lancid uno strillo: - Porta via, porta via! Non gli domando nemmeno come I’avesse avuto. Tonino ci rimase male. Non gli venne in mente di riportarlo al negozio e, per liberarsene, apri la gabbietta davanti al buco della pattumiera sulle scale. II topo vi si infild come se fosse I’uscio di casa. LEGGO E CAPlSCO • Che cosa avrebbe voluto regalare Tonino alia mamma? • Come reagisce la mamma quando riceve il topolino? LEGGO TRA LE R/GHE Tonino pensava davvero che la mamma sarebbe stata contenta del topolino? Sottolinea la parola che ti permette di capirlo. A TE LA PAROLA Pensi che Tonino abbia fatto la cosa giusta, aprendo la gabbietta? Che cosa avrebbe dovuto fare invece? L. Romano, Lo stregone, Mondadori
SORPRESA! ' CHlUDl 1 GLI OCCHI El ASCOLTA Ascolta con attenzione la lettura dell'insegnante, poi rispondi alle domande nei riquadri rossi. Quindi ascolta il racconto una seconda volta e rispondi alia domanda nel riquadro blu. Dove portano il cucciolo? О Dal veterinario per una visita. О A cena in pizzeria. О Al supermercato con loro. Che cosa esce dalla tasca del papa? О Un peluche. О Un gattino. О Un gomitolo di lana. Chi sono i personaggi del racconto? О Un papa e i suoi figli. О Due nonni e due nipoti. О Una mamma e i suoi figli. Come mai, alia fine, Stefano ha il fazzoletto e i calzoni bagnati? О II gattino ha fatto la pipi. О Si e rovesciato addosso una bibita. О Si e lavato le mani. &11 Dove viene messo I'animale? О Nel carrello del supermercato. О Nella tasca di Stefano. О Nella gabbietta. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: ascoltare testi narrativi realistic!, mostrando di coglierne il senso globale. 33
С СОМЕ... CUCCIOLI Dl CASA! UN REGALO PER L'AMICA Nicoletta non sopportava che Patrizia, la sua migliore arnica, fosse cosi triste. Certo, la capiva benissimo: Polpetta, il suo cagnolino, solo qualche giorno prima si era allontanato e non era piu tomato a casa. Cosi decise di andare al supermercato che vendeva i mostri, perfarle un regalo. Voleva comprargliene uno divertente, che la distraesse e le facesse dimenticare un po’ il suo dolore. Quando arrivo al supermercato dei mostri, parcheggid la bicicletta in una rastrelliera ed entrotutta eccitata: a Nicoletta piaceva moltissimo fare shopping di mostri. Gird un po’ cosi, guardando e cercando qualcosa che le piacesse, finche un commesso la noth e le chiese: - Cerchi un mostro particolare, bambina? Vuoi che te ne faccia vedere qualcuno carino e che costa poco? Nicoletta fece di si con la testa e il ragazzo le indicd un banco con i mostri in offerta. I SEGRETl J PEL TESTO | Chi e il protagonista della vicenda? О Patrizia. О Polpetta. О Nicoletta. О II Burpolo. SCR/VO IO Hai un giocattolo speciale, che ti tiene compagnia? Com’e fatto? Chi te Io ha regalato? Scrivi un breve testo in cui Io descrivi e racconti di lui.
Nicoletta, che era un tipo esigente, guardo, considerd i prodotti in offerta e il denaro che poteva spendere, e alia fine si decise a comprare. Acquisto per un euro e venti un Burpolo, un mostro di stoffa e gomma, che sparava un rutto tremendo ogni volta che lo toccavi sulla testa. Col Burpolo nel portapacchi della bicicletta, la bambina pedald veloce verso casa di Patrizia. Giunta a destinazione, suond il campanello della bici e la sua arnica usci. Patrizia era tutta sorridente, perche Polpetta era tomato finalmente a casa. Nicoletta allora stette un po' con lei e poi se ne ando via senza regalarle il Burpolo. Lo porto a casa sua e lo mise sulla sua scrivania, perche lei un cane come Polpetta non ce I’aveva e aveva pensato che il Burpolo, anche se un po’ maleducato e rumoroso, le avrebbe comunque fatto compagnia. S. Bo rd igl ion i, Storie sotto il letto per dormire... quasi tranquilli, Einaudi Ragazzi LEGGO E CAPISCO • Che cosa preoccupa Nicoletta? О La perdita del cane. О La mancanza di soldi. О La tristezza della sua arnica. О Non poter andare al supermercato. • Quindi, che cosa fa? • Alla fine Patrizia e sorridente. Perche? • Perche Nicoletta decide di tenere per se il Burpolo? О Perche le avrebbe fatto compagnia. О Perche le piaceva molto. О Perche non poteva renderlo al supermercato. О Perche Patrizia non lo aveva voluto. 35
0 COME... PURA LA V/TA, QUALCHE VOLTA' CHE FIGURA! Quando andavo a scuola, avevamo ginnastica diverse volte al mese perche potessimo diventare agili e forti. Ci arrampicavamo sulla fune. Ci appendevamo a testa in giu alia spalliera. Facevamo capriole. Io rimanevo goffo e impacciato nonostante tutti gli esercizi. Quelle che detestavo piu di tutto erano le sbarre di equilibrio, perche cadevo sempre. Un giorno la nostra maestra di ginnastica, che la prendeva come una sfida, disse con la sua vocetta: - Avanti, vieni. Oggi non e pericoloso. - Oggi non sto molto bene - risposi. - Mi fa male il labbro. - Sciocchezze - sibild la maestra, guardandomi storto. Poi mi isso sulla sbarra, dove rimasi, con le gambe che tremavano. / SECRET/ DEL TESTO I racconti possono essere divisi in tre parti: • nell’introduzione si presentano i personaggi e spesso sono indicati il luogo e il tempo; • nello svolgimento si racconta il succedersi dei fatti; • nella conclusione si svela il finale e a volte sono espressi i pensieri del protagonista. Rileggi il racconto e scrivi al posto giusto: introduzione, svolgimento, conclusione. 36
Guardavo i miei compagni, che si trovavano infinitamente piu in basso di me. - Adesso cado - dissi. - Ma va' - disse la maestra. - Vedrai che ce la farai benissimo. Feci un passo. Perfetto. Fu solo al passo successive che la sbarra comincid a ondeggiare come se ci fosse un terremoto. - Adesso cade! - esclamo Bertil. E io caddi. Battei per terra cosi forte che vidi le stelle e poi non riuscii ad alzarmi. La maestra dovette aiutarmi ad arrivare al mucchio di tappetini verdi su cui facevamo di solito le capriole. LEGGO TRA LE R/GHE Come ti sembra il bambino del racconto? О Un po’ insicuro. О Svogliato. О Amante delle sfide. Li rimasi per il resto dell'ora a guardare gli altri che camminavano con le braccia aperte sulla sbarra come se fosse stata un'autostrada. U. Stark, Le scarpe magiche di Percy, Piemme SCR/v'O /0 Ti ё capitato di fare qualche brutta figura davanti ai tuoi compagni? Scrivi un testo indicando nell’introduzione dove e quando ё avvenuto I'episodio, poi racconta Io svolgimento dei fatti. Nella condusione spiega сот’ё andata a finire e che cosa hai provato.
0 COME... PURA LA \//TA, QUALCHE t/OLTA' IL VETRO SI E ROTTO! Prima che diventasse troppo buio per restare fuori, Jimmy e Robbi avevano rotto il vetro della finestra della cucina. Stavano giocando a pallone in giardino con una palla bucata: Robbi colpi la palla con il ditone, la palla rimbalzo sulla testa di Jimmy, si diresse al volo verso la finestra e ruppe il vetro. - Ahi! - disse Robbi. - II mio povero ditone! - Ahi! - disse Jimmy. - La mia povera testa! - Oh, no! - disse il papa. - La mia povera finestra! II signor Mack corse fuori in giardino. - Chi e stato? - urlb. - Non siamo stati noi. E stato il pallone. - Ho aggiustato quella finestra sette volte in sette giorni! Quante volte mi tocchera aggiustarla? - Otto - rispose Robbi. Robbi non stava facendo il furbo о lo spiritoso: voleva solo dare la risposta esatta. La finestra si era rotta sette volte, e adesso occorreva aggiustarla ancora una volta. Sette piu uno fa otto. Ma il signor Mack aveva avuto una giornata molto difficile e disse: - Filate in camera vostra! R. Doyle, II trattamento Ridarelli, Salani LEGGO BEME Dividetevi le parti di Robbi, Jimmy e del signor Mack e leggete cercando di trasmettere i loro stati d’animo. I punti esclamativi vi dicono quando dare alia frase un’importanza particolare, ma ё cid che viene detto a suggerire il giusto tono: dispiaciuto, arrabbiato... LEGGO TRA LE R/GHE Secondo te, che cosa fa arrabbiare di piu il signor Mack? О La finestra rotta. О Le risposte di Robbi e Jimmy.
A SCUOLA DI DANZA A TE LA PAROLA Harriet vuole convincere i genitori a non mandarla a scuola di danza. Ha scelto il modo giusto, secondo te? Tu che cosa avresti detto? A cena ando tutto come al solito, poi improvvisamente Harriet balzo in piedi e urld: - Non voglio andare a scuola di danza. Accidenti alia scuola di danza! - Harriet, come osi dire questo genere di cose a tavola? - disse il signor Welsh sgomento. - О in qualunque altro posto, mia cara - si intromise la signora Welsh, mantenendo la calma. - Allora siano maledette tutte le scuole di danza! Harriet pronuncid queste parole standosene in piedi, con voce ferma e sicura. - Dove hai imparato a usare parole come queste? - disse la signora Welsh sollevando le sopracciglia fino all’attaccatura dei capelli. - Non ci andro, non ci andrd, non ci andro - gridd Harriet. - Oh, si che ci andrai - disse la signora Welsh nel suo tono tranquillo. - Non sai neanche di che cosa si tratta. - Lo so di che cosa si tratta. Harriet era gia stufa di gridare e stare in piedi. Desiderava mettersi a sedere, ma avrebbe rovinato I'effetto. Poteva sembrare una resa. LEGGO TRA LE R/GHE Chi ha deciso che Harriet frequentera la scuola di danza? - Ci sono stata una volta con Beth Ellen; bisogna mettersi quei costumi ridicoli e i ragazzi sono tutti bassi e ti senti un ippopotamo! - disse tutto questo senza prendere fiato, gridando la parola "ippopotamo”. II signor Welsh rise: - Descrizione accurata, bisogna ammetterlo. L Fitzhugh, Profession?? Spin!, Mondadori
0 COtAE... PURA LA \//TA, QUALCHE t/OLTA' AIUTO, LA NOTA! Alice era arrivata al portone di casa e guardb verso il terrazzo del terzo piano. Sospird: ormai non poteva piu scappare. Suond il campanello e il portone si apri con uno scatto. Di solito correva su per le scale, abbracciava la mamma e divorava il pranzo. Quel giorno, invece, sail i gradini lentamente: non aveva fame e neanche voglia di affrontare una discussione con i genitori. Davanti alia porta della signora Matilde, al primo piano, sent! un m'ago//o leggero. Sapeva che con quella vecchia signora viveva un gatto, ma Alice non I'aveva mai visto. Al secondo piano senti il piccolo dei Rossi piagnucolare. Non sopportava quel moccioso, aveva solo cinque anni e si vantava di saper gia leggere! LEGGO CON I SElVSl Come si sente Alice, secondo te? Prova a immedesimarti in lei e racconta con parole tue i sentimenti che prova. Leggi ad alta voce il dialogo tra la mamma e la bambina. Alza un po' il tono della voce quando incontri le parole in maiuscolo. LEGGO CON I SENSI: stimolare I'immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. 40
Arrive al terzo piano. "Potrei dire una bugia e nascondere il libretto con la nota!” pensd. La mamma I'aspettava sul pianerottolo sorridente e con le braccia aperte, ma quando la vide si spaventd: - Alice che cosa hai combinato? Ti sei fatta male? Sei caduta? Alice fece cenno di no e allora la mamma capi. - Hai di nuovo fatto a botte! Cosa ё success© questa volta? - Marco mi ha preso in giro di nuovo! Dice che ho il cervello a mollo perche non riesco a leggere. Ma io non ci riesco, NON Cl RIESCO. - Non so piu cosa fare con te! Guarda che disastro i jeans e la felpa! Forza, vai subito a lavarti e a cambiarti. Poi vieni a tavola: ci devi un sacco di spiegazioni. G. Alvisi, M. Furinl, Volano sempre via..., Edizioni Industrialzone LEGGO TRA LE R/GHE Hai capito perche Alice ha preso la nota? Ё la prima volta che succede?
0 COME... PURA LA vZ/TAjOUALCHE \/OLTA' UNA TRAPPOLA IN ВОССА Ricordo tutto come fosse ieri. Mi ricordo della gran lampada sopra la poltrona, del grosso naso del dentista, delle sue larghe narici, delle sue folte sopracciglia nere, dei suoi occhi piccoli come quelli di un maiale о grandi come quelli di una civetta. Si avvicina alia mia bocca come per entrarci. LEGGO TRA LE R/GHE Rileggi il nome del dentista: hai capito perche si chiama cosi? - Gia, gia - dice. - Ecco ecco ecco... Guarda qui che roba! Perbacco, da non crederci! Apri bene la bocca... Io sono in preda al panico. Dopo un lungo memento di silenzio, il dentista emette il suo verdetto: - Signora Boccaspina, a sua figlia serve un apparecchio ortodontico, altrimenti... - e si mette a sghignazzare. II dottor Totturo illustra, come se fosse intervistato dalla tivii: - Ё un apparecchio leggero, di plastica, che non impaccia chi Io usa. Una barretta metallica agisce sui denti e li raddrizza progressivamente. Se porterai I'apparecchio regolarmente, ogni giorno ogni notte ogni PAROLE NUOvE Essere in preda al panico vuol dire: О essere molto spaventati. О essere una preda facile da prendere. О non avere paura di niente. ora ogni minuto ogni secondo, se, insomma, porterai I'apparecchio re-go-lar-men-te, non ci saranno problemi e dovrai tenerlo solo qualche mese. Ma se te ne dimentichi e Io metti solo una volta ogni tanto oppure, ed e la peggiore delle ipotesi, Io PERDI, allora dovrai portarlo per... TRE ANNI! M. Lucet, Una trappola in bocca, Einaudi Ragazzi A TE LA PAROLA Anche tu hai vissuto esperienze simili a quella che hai letto? Oppure il tuo rapporto con il dentista non ё cosi male? 42
NON Ml VOGLIONO! Pertutta la mattina aspetto la ricreazione lunga, perche solo allora si giochera a guardie e ladri. E se Rita e Susi vengono prese, io le libererd. E forse Rita mi dira di chiedere alia mamma se posso andare a casa sua quando finisce il doposcuola. Dopo pranzo guardo verso la fossa della sabbia, ma non c’e nessuno. Aspetto, ma non ci va nessuno. Allora penso che devo mettermi li io. - Chi vuole giocare a guardie e ladri? - grido piu forte che posso, e mi guardo intorno nel cortile per vedere se qualcuno arriva di corsa. Ma non viene nessuno. Chiamo di nuovo. Un po' piu forte. - Chi vuole giocare a guardie e ladri venga qui! Accanto al castello per arrampicarsi vedo Rita e Susi. Le raggiungo. - Giocate a guardie e ladri? - chiedo ansimando, perche ho corso piu forte che potevo. Rita mi guarda. -No - risponde. - Ora no. Susi la tira dalla parte opposta. - Dai, vieni con me - dice, e Rita va con lei. Io rimango li. Non mi vogliono con loro. J Y. Karlsson, Nessuno mi parla con voce di miele, Salani A TE LA PAROLA La protagonista del racconto vorrebbe giocare con alcune compagne, ma loro preferiscono stare da sole. Ё capitato anche a te di voler giocare con qualcuno, ma di non essere accettato?
О СОМЕ... PURA LA VITA, qUALCHE VOLTA! SONO RIDICOLO! Sam era convinto di essere ridicolo. Quando passava davanti a uno specchio о davanti alle grandi vetrine dei negozi, о dovunque potesse vedere riflessa la propria immagine, Sam chiudeva gli occhi. Non voleva vedere quanto era ridicolo. Ma non lo era. Se a voi capitasse di incontrare Sam per la strada, vedreste un bambino normalissimo in maglietta, jeans e scarpe da ginnastica, con i capelli biondi che ricadono sulla fronte, grandi occhi grigi, naso e bocca assolutamente normali. Era piuttosto piccolo, e vero, ma non molto piu piccolo di altri suoi compagni; era questione di un centimetro о due. Ma quando I'insegnante li aveva misurati, era risultato mezzo centimetro piu basso di Danny, diventando cosi il Bambino Piu Basso della Classe. Quando accadde questo fatto, Sam corse a casa da scuola e filo a letto tirandosi le coperte fin sulla fronte. Quando sua madre busso alia porta, Sam rispose che non avrebbe messo piu piede fuori di casa perche era troppo basso. - Oh, Sam! - gridd sua madre quando seppe tutta la storia. - Non essere cosi suscettibile! J. Clarke, Riffraff, Emme Edizioni A TE LA PAROLA Tu come avresti reagito al posto di Sam? Pens! che abbia esagerato un po’ о lo capisci? PAROLE N/UOVE Una persona suscettibile, secondo te: О si offende facilmente. О affronta la vita con il sorriso. 44
UNO DI QUA E UNA DI LA PAROLE NUOvE Fin da quando riusciva a ricordare, Peter aveva diviso con Kate la camera da letto. Per Io piu la cosa non gli dava fastidio. Anzi certe notti, risvegliandosi da un incubo, era state persino contento di avere qualcuno nella stanza, anche se si trattava solo della sua sorellina di sette anni. Grazie alia presenza di Kate era un tantino piu facile uscire dal letto sfrecciando verso la camera di mamma e papa. Altre volte invece gli dispiaceva eccome di dover dividere la stanza. E Io stesso valeva per Kate. Per esempio quando per pomeriggi interi non facevano altro che darsi sui nervi. Si incominciava con un dispetto che diventava un bisticcio che diventava una rissa, a suon di pugni e schiaffi, tirate di capelli eccetera. Spesso, per evitare la guerra, tracciavano una linea immaginaria che dalla porta attraversava la stanza. Di la stava Kate, e di qua Peter. Da questa parte la scrivania di Peter con le matite e i colori, il suo animale di pezza, il piccolo chimico, la scatola dei component! elettronici. Dall'altra parte la scrivania di Kate, il suo telescopic, Qual ё il telescopic? Qual ё il microscopic? Scrivi la parola corretta sotto le fotografie. il microscopic e le calamite e le bambole. I. McEwan, L'inventore di sogni, Einaudi LEGGO E CAPlSCO Scrivi P se il gioco ё di Peter о К se ё di Kate. *
Ormai leggi bene e .segvi i| -fi/o dei racconti зепга problemi. Eppvre, quando devi ri^pondere a domande sv quej/o che hai letto, quajcoja pofrebbe 5-fuggirti. A||enafi con quejto |aboratorio: ti injegnera a ri-f/ettere e a concentrarti svgli element! vti|i a ri5pondere correttamente. POMERIGGIO IN GIARDINO Una libellula spunto nella mattina assolata e atterro come un aereo supersonico in quel bosco piccolo e rumoroso che era il giardino di nonna Modesta. Le bambine videro le sue quattro ali trasparenti e gli occhietti di fuoco che si intrufolavano in una rosa bianca e umida. - Mi regali questo fiore, nonna? - chiese Elsy. - A una condizione - rispose la nonna. - Quale? - Se mi prometti di lasciarlo sul suo stelo. Non mi piacerebbe vederlo morire in un vaso. - Andro a trovarlo tutti i giorni - promise la bambina. - Cosi mi place - disse la nonna. Nonna Modesta, simile a un armadio con gli occhiali tondi, percorreva i sentierini di terra nera con in mano I’annaffiatoio. - Parlami delle farfalle... - disse I'altra nipotina, Palsy. -A loro non piacciono le rose, preferiscono il fiore dello zafferano, le viole, le margherite... Intanto, fili d'acqua piovevano allegramente sulla terra da cui spuntavano germogli di ruta e rosmarino. E le bambine chiedevano: - Come si chiama questo cespuglio? - Gelsomino. - E questi due fiori? - Violette africane gialie e rosse... F. Buitrago, La casa dell'arcobaleno, Feltrinelli Kids
Indica se le frasi che si riferiscono al giardino della nonna di Elsy e Falsy sono vere о false. All'inizio di un racconto, di solito, scopri dove si svolge la vicenda. Le informazioni sul luogo, perd, possono essere anche in altre parti del testo: cercale in tutte le righe! LABORATOR/O £>/ LETTURA LEGGO E CAPISCO • In giardino ci sono rose bianche. • II giardino e percorso da vialetti di ghiaia. • Nel giardino sta piovendo. • II giardino viene innaffiato automaticamente. Quale disegno corrisponde meglio alia nonna? Leggendo il testo, hai immaginato i personaggi? Prima di rispondere, ritorna con il pensiero a quelle immagini mental!. Per essere sicuro, verifica nel testo le tue intuizioni. v| F y] |T y] |T VI IT Che cosa fa la nonna, mentre parla con le nipoti? La risposta a questa domanda e facile. Non solo perche viene detto chiaramente che cosa fa la nonna, ma anche perche, rispondendo a una domanda di Elsy, la nonna svela che cosa non farebbe mail О La nonna raccoglie i fiori del giardino per metterli in un vaso. О La nonna annaffia i fiori del giardino. LE REGOLE DEL SUpER-LETTORE 1. Cerca sempre di immaginare luoghi e personaggi: I’immaginazione ё un'alleata preziosa! 2. Leggi con attenzione i dialoghi: capirai che cosa intendono fare, che cosa desiderano о che cosa pensano i personaggi di un racconto. J. Anche gli oggetti sono important!: I’annaffiatoio ti suggerisce le azioni della nonna. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere test! narrativi individuando ^7 le informazioni principal! e le loro relazioni. ’ '
E COtAE... E^TRA N/£L M/0 SRAZ/O S£GRETO< UN MERAVIGLIOSO NASCONDIGLIO Senza saperlo, la cugina Coralinda procurd a Cassie un nuovo, meraviglioso nascondiglio. Aveva portato in regalo alia madre di Cassie una tovaglia enorme e orribile: bianca, con pesanti ricami verdi e costellata di uccelli multicolori. Era la cosa piu brutta che Cassie avesse mai visto, ma sua madre se ne innamord. - Ё cosi originale e diversa - ripeteva. Altroche, se era diversa, pensd Cassie. Proprio come tutto e tutti in quel la casa nuova. Ma appena Cassie vide che la tovaglia arrivava fino al pavimento, capi che faceva per lei. Era il suo spazio private. Non vedeva Гога che la cena finisse e che la tavola fosse sparecchiata, per potersi infilare la sotto. Ma Cassie riusci a sgusciare sotto la tovaglia soltanto il giorno dopo, perche quella cena fu troppo lunga e lei era troppo stanca. Non avrebbe, pero, mai piu dimenticato quei primi momenti nel suo nuovo spazio, trasformato in una caverna colorata dalla luce del giorno. LEGGO E CAPlSCO A Cassie piace la tovaglia, all'inizio? Perche poi cambia idea? LEGGO TRA LE R/GHE Cassie ama la casa nuova? Quale pensiero te Io fa capire? A TE LA PAROLA Hai un nascondiglio segreto? Com’e? Che cosa fai quando ti nascondi li? 46
LA BANDA DEL CAMPETTO A TE LA PAROLA Hai mai formato una banda con qualche amico? Ti piacerebbe? Come la chiameresti? Ё deciso, diventeremo una banda. Ё stato Geoffroy ad avere I'idea. Eravamo a ricreazione e lui ci ha detto che aveva letto un libro dove c'erano degli amici che formavano una banda e dopo facevano cose fantastiche, difendevano la gente dagli uomini malvagi, aiutavano i poveri, catturavano i delinquent! e se la spassavano da matti. - La banda si chiamera "Gli invincibili" - ci ha detto Geoffroy. - Ci ritroveremo tutti dopo la scuola, al campetto. La parola d’ordine sara "Indomito coraggio”. II campetto e un terreno abbandonato e noi ci andiamo spesso a giocare. Ё un posto che ci piace un sacco perche ci cresce I'erba, ci vanno i gatti, e poi ci sono vecchie lattine, pneumatici rotti e una vecchia macchina senza le ruote e noi ci montiamo sopra e ci divertiamo da matti, vrum, vrum, vrum. - Le riunioni le faremo dentro la macchina - ha detto PAROLE N/UOv'E II coraggio indomito e un coraggio che non si fa domare da nulla, invincibile. Geoffroy. Io его contentissimo perche stare dentro la macchina mi piace molto, anche se ci si fa male con quelle molle che escono dai sedili, che sono come quelle del divano del salotto di casa nostra che adesso e in soffitta! R. Goscinny, J J. Sempe, Stone inedite del piccolo Nicolas, Donzelli Editore LEGGO TRA LE R/GHE Secondo te, quale rumore imitano i suoni vrum, vrum, vrum? Quindi che cosa fingono di fare i bambini all'interno della macchina abbandonata?
Е СОМЕ... EA7TRA VEL МЮ SRAZ/O SEGRETO! Е UNA COSA PERSONALE Venerdi 15 gennaio Caro diario, oggi ti devo scrivere qui nel bagno perche se sto di la con la mamma, poi lei ti vuole leggere. lo le ho detto che non si poteva, perche un diario e una cosa molto personale. Quando me I'ha regalato, me I’ha detto proprio lei! Ora perd dice che una bambina non deve avere segreti per i suoi genitori. leri e stata una giornataccia: a scuola quella spiona di Rita ha detto alia maestra di matematica che io stavo copiando il problema. Non era mica vero! Quello I'avevo gia copiato prima: stavo solo controllando con Licia se era proprio tutto uguale! Licia e la piu brava della classe in matematica. Durante le ricreazione, quando siamo uscite nel parco, mi sono messa a rincorrere Rita perche volevo picchiarla. Anche se io sono piu piccola, lei ha avuto paura e mi ha chiesto di fare la pace. In cambio mi faceva giocare con lei con i suoi trucchi. Allora non I’ho picchiata. S. BordiglionI, M. Badocco, Dal diario di una bambina troppo occupata, I SEGRETI J PEL TESTO | Il diario e un testo che raccoglie i pensieri e le emozioni di chi lo scrive. Di solito riporta la data del giorno in cui e stato scritto. Sottolinea gli element! che ti fanno capire che questo testo ё una pagina di diario. SCRlVO IO Prova anche tu a scrivere, in prima persona, una pagina di diario in cui racconti un fatto avvenuto a scuola e i pensieri e le emozioni che ti ha suscitato. Einaudi Ragazzi
IL BAMBINO COLLEZIONISTA Era un bambino che collezionava di tutto, ma proprio di tutto. Ogni giorno iniziava una raccolta nuova. La sua cameretta stava per scoppiare, sua madre ogni volta che entrava si metteva le mani nei capelli. La prima collezione che aveva iniziato era quella delle conchiglie. Ma poi le conchiglie erano difficili da trovare, e i sassi facili, cosi passo alia collezione di sassi. Prima di quelli bianchi, non so quanti chili ne aveva su uno scaffale, poi un giorno in riva a un fiume gliene piacque uno bello verdolino e cosi via con i sassi verdolini. Poi si appassiond LEGGO BE/VE Le virgole servono anche per separare le parole di un elenco. Prova a leggere le righe in verde sempre piu veloce, ma senza dimenticare di fare brevi pause quando incontri la virgola. a quelli rossi perche scrivevano, e cosi giu chili di rossi, poi passo ai minerali che certe volte luccicavano da matti. Ma che peso su quegli scaffali! II papa riusci a convincerlo a passare alia collezione di foglie che, come si sa, pesano meno dei sassi, e cosi la cameretta si trasformo in un bosco. II bambino collezionista collezionava inoltre figurine di ogni tipo, tappi di bottiglie, biglie, biglietti del tram, del treno, dell’aereo e delle giostre, schede telefoniche, schede Pokemon, autografi e persino palloncini scoppiati. - Perche non inizi piuttosto una collezione di buoni voti a scuola? - gli chiese un giorno il papa. - Si, va bene - rispose lui. Ma quella collezione nessuno riusci mai a vederla. V. Lamarque, La bambino bella e il bambino bulio, Ж Einaudi Ragazzi i A TE LA PAROLA Anche a te piace collezionare oggetti? Che cosa raccogli? Quando hai cominciato? Dove tieni la tua collezione? 51
E COtAE... E^TRA N/£L M/0 SRAZ/O SEGRETO' VOLEVO UN CANE - Voglio un cane! - ho detto una sera a cena. Mentre erano a letto, piu tardi, ho sentito papa e che parlavano in camera loro a voce bassa, cosi bassa che sapevo che parlavano di me e non volevano che li ascoltassi, anche se in teoria dovevo essere addormentata. Mi sono sentita un po' meglio all’idea che parlassero di me, ma poi hanno riso. Come osavano? Secondo me non c’era niente da ridere. II pomeriggio seguente, quando sono tornata da scuola, sono andata nella mia stanza. Non avrei voluto, ma dovevo sistemare i libri e tutto il resto. E ho trovato un grosso pesce rosso e grigio, che non avevo mai visto prima, in una grossa vasca piena d'acqua con un filtro che faceva le bolle e sassolini e coralli sul fondo. Era un pesce dall'aria un po' spaventosa e nuotava in circolo come se la camera fosse sua. LEGGO E CAP/SCO mamma La protagonista del racconto desiderava ma i suoi genitori le fecero trovare J. Feiffer, La mia stanza e uno zoo!, Piemme Ti sembra che la bambina sia soddisfatta del regalo dei genitori? LEGGO TRA LE R/GHE
LEGGO E CAP/SCO Che cosa prova la bambina del racconto quando vede gli uccelli in gabbia? Quindi quale gesto compie? SIETE LIBERE! 28 luglio Caro diario, da qualche giorno a me e a mia sorella Irene fruHava un'idea in testa. Da quando, sabato scorso, siamo andate al mercato con la mamma. Una parte dei marciapiedi sotto i portici era occupata dai venditori di uccelli. Ogni volta che vedo un uccellino dietro le sbarre, mi sembra di esserci io al suo posto. Gli uccelli dovrebbero volare liberi nell’aria. Cosi stamattina abbiamo preso dieci euro e siamo tornate al mercato. Abbiamo scelto due tortorelle e abbiamo detto che non avevamo bisogno della scatola. - E come pensate di portarle a casa? - ci ha chiesto il venditore. PAROLE WOVE Uno sguardo d’intesa ё: О uno sguardo minaccioso. О uno sguardo tra persone che hanno un accordo. Noi gli abbiamo detto che le avremmo tenute in mano. Lui ha estratto una tortorella e I'ha messa nelle mie mani, poi I’altra I’ha messa nelle mani di Irene. Allora io e Irene ci siamo scambiate uno sguardo d’intesa, abbiamo aperto le mani e lasciato andare le tortore, gridando: - Siete libere! A. Petrosino, II diario segreto di Valentina, Piemme SCRIVO IO Ti e mai capitato di fare un gesto insolito che perd ritenevi giusto e ti ha fatto sentire bene? Raccontalo in una pagina di diario. 53
£ COME... EA7TRA N/EU M/O SPAZ/O SEGRETOJ TENNIS О CALCIO? Oggi a casa ё scoppiata la tempesta. Quello che non capisco ё регсЬё succeda sempre a tavola, ma mi guardo bene dal dire qualcosa, perche quando i grandi si scontrano ё sempre pericoloso prendere la parola. Tutto ё cominciato регсЬё Gigi a scuola mi ha chiesto: - Vuoi fare parte della mia squadra di calcio? Ci alleniamo tutti i giorni nel nostro campetto: tu potresti fare il terzino. Io sono stato felice della proposta, ma ho dovuto riconoscere con vergogna: - Non so giocare a calcio. - Non sai giocare?! Ma che cosa hai fatto nella vita fino a ora? Va bene, non importa, ti insegno io. Ti allenerd tutti i giorni e tra qualche mese sarai il piu bravo. Avrei voluto baciarlo dalla gioia. Sono tomato a casa di corsa e non vedevo Гога di dirlo alia mamma, ma lei era gia scura e mi ha risposto soltanto: - Vedremo. A tavola, anche se avevo sentito una certa elettricita tra i miei genitori, ho voluto riferire la notizia per renderli A TE LA PAROLA - Ah si? - fa papa distrattamente. - Bene, vedremo che cosa combinerai. Io его un bravo centrattacco, sal? PAROLE bJUOvE Farsi ascoltare dai grandi non e sempre facile. A volte, come succede al bambino del racconto, sono i piu piccoli che devono avere pazienza. A te capita? In quali occasioni? i bambino de racconto e cosi fence de a • Qua e crede che sia la il tennis e il ca cio? • Perche, secondo te, proposta di Gigi? principale differenza tra Secondo te, che cosa vuol dire I’espressione era gia scura? О La mamma era arrabbiata. О La mamma era abbronzata.
Sia gli sport di squadra, come il calcio, sia gli sport individual!, come il tennis, sono belli. Gli sport di squadra, perd, insegnano a far parte di un gruppo, a gioire insieme per le vittorie e a condividere le sconfitte. Sei d’accordo? Tu quale tipo di sport preferisci? Perche? - Ma cosa gli metti in testa? Non sai che deve ricominciare il tennis? - Io non voglio andare al tennis, mi annoio. Qui gioco con tanti, e un’altra cosa. - Adalberto ha ragione - mi appoggia papa, - il calcio e uno sport di gruppo. - II tuo calcio! Perche diventi come te e se ne stia ore intere a vedere i campionati? No, fara il tennis, cosi almeno so con chi va e non si mischia con chiunque. A questo punto papa ё scattato in piedi urlando: - In questa casa non si pud stare tranquilli nemmeno a tavola! - e se ne e andato. La mamma ha continuato a mangiare, e a brontolare come se lui la sentisse, poi si e accorta finalmente di me e mi ha rivolto la parola: -Tu cosa preferisci, il tennis о il calcio? Che domanda scema! Ma chissa se aveva ascoltato quello che avevo spiegato prima; alle volte ho I'impressione che la mamma ascolti solo se stessa. Allora ho ripetuto con pazienza: - A me piace di piu giocare a pallone, non voglio giocare a tennis perche non mi diverte. A. Nanetti, Le memorie di Adalberto, Edizioni EL /л/S/EME
E COtAE... E^TRA N/£L M/0 SRAZ/O SEGRETO/ VOGLIO UNA SORELLINA! Un giorno Valentina arrive a scuola tutta contenta e eccitata e annuncid: - leri mi e nata una sorellina! Una settimana dopo Teo andd a casa dell’amica a conoscere la neonata e ne rimase incantato. Quando tornd a casa andd difilato da Ila mamma e disse: - Voglio anch'io una sorellina! - Neanche per sogno! - rispose la madre. - Ci mancherebbe altro! Dopo qualche giorno Teo tomb alia carica. - Scordatelo! - rispose la mamma. Dopo un mese Teo ci riprovb. - Potrei occuparmene io, della sorellina - propose. - Ho osservato bene come fa la mamma di Valentina. / SECRET/ DEL TESTO Sottolinea i connettivi temporal! e rispondi: il racconto segue I’ordine temporale in cui si sono svolti i fatti? A TE LA PAROLA Tu sei figlio unico oppure hai fratelli о sorelle? Sei contento della tua situazione? Sembra facile. Tu non te ne accorgeresti nemmeno che c’e un bambino piccolo in casa. La mamma si mise a ridere: - Un bambino piccolo non e una bambola. Smettila con questa lagna, Teo. Subito dopo Teo andd a protestare da suo padre. - Perche tutti i miei compagni di scuola hanno un fratellino о una sorellina e io no? - Non barare, Teo - rispose il padre. - Almeno meta della tua classe e composta da figli unici come te... Pensa a giocare piuttosto. Quando sarai grande e metterai su famiglia, avrai tutti i bambini che vorrai. B. Pitzorno, La bambola dell’alchimista, Mondadori LEGGO TRA LE R/GHE Perche la mamma, a un certo punto, ride? Che cosa dice Teo di buffo?
I SEGRETl DEL TESTO IL RACCONTO REALISTICO Un testo narrative realistico racconta fatti che sono accaduti о potrebbero accadere nella realta. Ц In un testo narrativo realistico: i personaggi appartengono al mondo reale. Il personaggio piu importante e il protagonista, tutti gli altri si chiamano personaggi secondari; i luoghi in cui si svolgono i racconti sono luoghi reali; il tempo, di solito, ё indicate con precisione. Le vicende possono svolgersi nel presente о nel passato; i fatti di solito sono narrati nell’ordine di tempo in cui si sono svolti. I connettivi temporal! (all’inizio, dopo, infine...) indicano il passare del tempo. Q I testi narrativi sono, spesso, organizzati in tre parti: giorno, la scut>la' I’introduzione, in cui si presentano i personaggi, il luogo e il tempo in cui inizia la vicenda; Io svolgimento, in cui si racconta la vicenda vera e propria; la condusione, che spiega come ё andata a finire la vicenda narrata e, a volte, riporta le riflessioni e i sentimenti dei personaggi. 57
Ml METT0 a||a PROVA t 1 к ©I BRAVO?!? I cespugli frusciarono e giunse di corsa Ajax, il cane del babbo, contento di se stesso perche aveva trovato me e il non no. Ci saluto entrambi, annusandoci per essere accarezzato, poi si tuffo nell’acqua bassa. Una tartaruga grande come un pugno si lascid cadere con un tonfo da un tronco marcio e Ajax la insegui goffamente. Gli piaceva dare la caccia alle tartarughe e a I le altre creaturine del fiume, ma in realta in acqua non aveva mai acchiappato niente. Quella mattina mi sorprese, poiche immerse la testa etornd su sbalordito con in bocca la tartaruga, stupefatta quanto lui. - Ajax - dissi, - che stai facendo? Finiscila e rimettila dove I'hai presa. Si avvicind camminando impettito, fiero di se stesso, e depose la tartaruga ai nostri piedi prima di scrollarci addosso una cascata d'acqua. Si sedette e mi guardo con aria speranzosa. - Ё convinto di aver fatto il suo dovere - disse nonno. - Dovresti elogiarlo, Calpurnia. - Bene, Ajax. Bravo cane - Io accarezzai. - Ma che possiamo fare della tartaruga? Mio fratello Trevis ne ha gia una in camera e dubito che mamma ne tollerera un'altra. Forse dovremmo tenerlo per il collare mentre la libero. - Lo porto su in cima alia sponda - rispose nonno. - Non e bene che ti veda mentre la lasci andare. Cosi il nonno portb via Ajax, e appena furono entrambi fuori vista esaminai la tartaruga. Perche si era lasciata catturare da una creatura cosi grande e ottusa? Era vecchia? Era malata? In apparenza era tutto a posto, sembrava uguale a qualsiasi altra tartaruga del fiume. Forse era soltanto tonta. La spinsi nell’acqua, dove scomparve in un baleno. J. Kelly, L’evoluzione di Calpurnia, Salani . > 58
I SEGRETI DEL TESTO II testo che hai letto ё un racconto realistico. Perche? Descrive un animale. Da informazioni scientifiche sulie tartarughe. Racconta un episodio che potrebbe awenire nella realta. Chi sono i personaggi del racconto (umani e non)? In quale tempo avvengono i fatti narrati? S In quale luogo? S Individua e cerchia nel testo introduzione, svolgimento e conclusione. LEGGO E CAPlSCO Perche il nonno porta via il cane, mentre la bambina libera la tartaruga? LEGGO TRA LE R/GHE Perche la bambina pensa che la tartaruga sia un po' tonta? PAROLE bJUOvE La tartaruga ё stupefatta, cioe: Qspaventata. Qstupida. Qstupita. Una creatura ottusa ё: О poco intelligente. Qfatta di ottone. О vecchia. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire test! narrativi realistici.
F COME... FESTE D'AUTUNNO! Ascolta il racconto letto dall'insegnante, poi rispondi alle domande. Che cosa vuole ottenere il re malvagio? Dov’e ambientato il racconto? per COSTRUIRE LE COMP : utilizzare in forma originale modalita espressive e corporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastici. Utilizzare la voce in modo creativo. Riconoscere le diverse identita e tradizioni cultural! e religiose. Ascoltare test! narrativi mostrando di coglierne il senso globale. : stimolare I’immaginazione e I'elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
Come fa la regina Sheung Ngao a impedire al re di bere la pozione? Secondo il racconto, in una notte come quella raffigurata si potrebbe vedere la regina? Perche? E che cosa le succede poi? DiMO In autunno, in Cina, si celebra la Festa della Luna Le famiglie si incontrano per cenare insieme e alia fine sgranocchiano dolcetti a forma di luna. Tutti gli sguardi sono rivolti al cielo per cercare di vedere nella luna I’immagine di Sheung Ngao, la patrona della festa. a cura di G. Favaro, Cina, COSV SEN/SI LEGGO COM I SEMSI 61
UNA NOTTE PAUROSA Nei giorni prima di Halloween, Harry rimpianse la promessa di partecipare alia festa di complemorte del fantasma Nick- Quasi-Senza-Testa. Tutti gli altri stavano pregustando I'evento organizzato dalla scuola; la Sala Grande era stata decorata con i soliti pipistrelli vivi, le colossali zucche di Hagrid erano state svuotate e trasformate in lanterne tanto grandi da ospitare tre uomini seduti e si vociferava che il preside Silente avesse ingaggiato una compagnia di scheletri danzanti. - Ogni promessa e debito - ricordo Hermione a Harry. Fu cosi che il giorno di Halloween Harry, Ron e Hermione oltrepassarono la Sala Grande, da cui provenivano invitanti bagliori di candele, per raggiungere i sotterranei. Anche il corridoio che conduceva alia festa di Nick-Quasi- Senza-Testa era illuminato da candelabri, ma I’effetto era tutt'altro che allegro: candele lunghe e sottili, nere come I'ebano, la cui vivida luce blu gettava un cupo riflesso spettrale anche sui vivi. La temperatura scendeva a ogni passo, poi si udi un rumore come di unghie che /MPARO COM IL CORPO Prova a costruire uno f scheletro danzante con il cartoncino-. disegna i pezzi con il pennarello nero, ritagliali, collegali con dei fermacampioni e... fai ballare il tuo scheletro! grattavano un'enorme lavagna. - E questa e la musica? - chiese Ron a bassa voce. J.K. Rowling, Harry Potter e la camera del segreti, Salani La festa di Halloween si celebra la notte del 31 ottobre. Ё una festa americana dalle origini molto antiche e negli ultimi anni si e diffusa anche in Italia. Il nome significa "prima di Ognissanti” perche il Г novembre ricorre la festa di tutti i santi. II simbolo piu famoso di Halloween e la zucca Intagliata con facce buffe о spaventose, al cui interno si mette una lanterna.
STAG/Ол// In AL CIMITERO IN SIDECAR semsi -Vuoi scommettere che domani la maestra ci dara il solito componimento sul Giorno dei Morti? Gia avevano dovuto studiare alcune lacrimevoli poesie suH’argomento! Tutti gli anni, alia fine d'ottobre, ricominciava la stessa storia. Elisa non capiva perche ai morti si dovesse pensare una volta all’anno. La nonna Mariuccia al cimitero ci andava tutti i giorni. Si vestiva, si metteva il cappellino nero e diceva: - Esco. Gli zii si erano messi d’accordo con il vicino di casa perche la venisse a prendere e la riportasse in motocicletta. Non bisogna credere perd che nonna Mariuccia, con il suo vestito nero a semini bianchi, i guanti di filo e la grande borsetta col fermaglio d'argento, montasse a cavalcioni sul sellino di dietro cingendo la vita del gentile accompagnatore. No, perche la moto del signor Vladimiro (tale era il nome del vicino) era fornita di un bel sidecar, una specie di barchetta di lamiera attaccata al fianco della moto e fornita di ruote. La nonna si teneva aggrappata con le mani al bordo e striHava in continuazione: - Stia attento alia curva! Rallenti! Freni! Aiuto! Perfortuna il signor Vladimiro aveva un carattere pacifico e non si innervosiva. B. Pitzorno, Ascolta il mio cuore, Mondadori LEGGO COM I SEb/Sl Osserva bene il disegno della nonna. Che cosa manca? Il 2 novembre in Italia e in molti altri Paesi del mondo si celebra il Giorno dei Morti. Le famiglie visitano i cimiteri dove sono sepolti i loro cari, portando in dono mazzi di fiori. In molte localita si preparano dolci tipici. 63
Articolo 24 Hai diritto alia salute e a essere curato. Articolo 31 Hai diritto al gioco e al tempo libero. © I DIRITTI DELL'INFANZIA // 20 novembre del 1989 venne approvata dall’Assemblea generale dell’ONU la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia. In questo documento sono elencati i diritti di cui dovrebbero godere tutti i bambini del mondo per crescere in pace e in serenita. Eccone alcuni. LEGGO Collega ogni disegno all'articolo della Convenzione che rappresenta. Articolo 28 Hai il diritto di ricevere un’istruzione. Devi ricevere un’istruzione primaria e deve essere gratuita. Articolo 32 Hai diritto a essere protetto da Ho sfruttamento economico e dal lavoro rischioso. Articolo 37 Hai diritto a un livello di vita sufficientemente buono. Cid significa che i tuoi genitori hanno I'obbligo di assicurarti cibo, vestiti, un alloggio... 6*
FILASTROCCA ZITTA ZITTA - Zitti tutti, si lavora! Chi mi toglie la parola? lo non voglio stare ZITTO, la parola ё un mio diritto, non mi basta sillabare, ho bisogno di parlare, e non voglio le pistole, voglio tutte le parole: le parole per giocare, le parole per amare, le parole per sapere, le parole per potere, le parole per capire, le parole per agire... Segneranno il mio cammino le parole... del cittadino! POTER.E IMPARO CON IL CORPO A cura del Comune di Prato, L’alfabeto del cittadino, Fatatrac II 20 novembre di ogni anno, si festeggia in tutto j| mondo la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia. Nelle scuole e nei quartieri si organizzano manifestazioni, mostre e attivita per ricordare I’importanza dei temi affrontati dalla Convenzione. Voi avete fatto qualcosa? Mettete in scena la 4 filastrocca: chiedete all’insegnante di leggere il primo verso, poi a turno alzatevi in piedi e rispondete, leggendo un verso a testa. Infine, leggete tutti insieme gli uItimi due versi. 65
OCCHI GRANDI Occorrono occhi grandi per la linea del mare. Occorrono occhi grandi per le stelle del cielo. Occorrono occhi grandi per guardare un amore. Roberto Piumini, Tutta una scivolanda, Einaudi Ragazzi MObJpO
A Dopo aver letto la poesia chiudi gli occhi e prova a immaginare la linea del mare e le stelle del cielo. Quale immagine mentale hai associate alia parola “amore”? Ti piace osservare il paesaggio intorno a te? Ricordi un panorama particolarmente bello che hai visto? Al mare, in montagna о magari nella tua citta? LEGGO CON I SENSI: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
G COME... GUARPARE /L MON/PO/ CHE BELLA VILLA! Dalia finestra della sua camera Luigi ha la vista su un grande parco, il parco della villa appartenuta a uno scrittore famoso. Ё un posto bellissimo: la villa ha la facciata di mattoni rossi, un portico con le colonne e una grande vasca davanti, con al centre una fontana. Ai lati, solo cime di grandi alberi, ma dalla finestra Luigi vede bene il piu grande di tutti, a destra: un platano enorme, vecchio di secoli, pensa lui. In autunno e stato I’ultimo a perdere le foglie e adesso sara I’ultimo a metterle: il bel tempo verra solo quando lui le avra proprio tutte, le sue foglie. E proprio sopra la sua testa spunta sempre la prima Stella della sera. I SEGRETl DEL TESTO Nelle descrizioni di luoghi о paesaggi spesso si segue uno schema spaziale, indicate da alcune parole о espressioni chiamate indicatori spaziali: al centro, ai lati, davanti, dietro... Sottolinea nel testo tutti gli indicatori spaziali che trovi. B. Masini, Vado e non torno, Edizioni Messaggero Padova LEGGO TRA LE R/GHE
I SEGRETl PEL TESTO IN BICICLETTA Ё in bicicletta, sta pedalando, le ruote girano regolarmente, la bici e un vecchio modello col manubrio largo. Avanza lungo una stretta strada di campagna. Lontano, sulla destra, su un vasto prato in leggera pendenza, quattro uomini, curvi in avanti, sembrano tirare qualcosa con una certa forza. Non si capisce che cosa sia, sicuramente qualcosa di pesante, forse una barca, che lascia I'impronta quando scivola sull'erba. Gli uomini avanzano con difficolta, un passo dopo I’altro, lentamente. Cerchia gli indicatori spaziali presenti nel testo, poi rispondi: quale schema spaziale ё state utilizzato in questa descrizione? О Al centro, a sinistra. О A destra, a sinistra. О Dietro, davanti. Una macchina supera la bicicletta, e se ne va. Lui volta la testa, il sole che brilla sul prato alia sua sinistra Io costringe a socchiudere gli occhi. Nessuno all'orizzonte. II lamento che risuona sembra un canto di grill! о forse gli fischiano solo le orecchie! Gao Xingjian, Una canna da pesca per mio nonno, Rizzoli Chi osserva la scena, da che cosa capisce che I’oggetto trascinato dai quattro uomini ё pesante? LEGGO TRA LE R/GHE Immagina di pedalare insieme al protagonista del racconto. Quali sensazioni provi? Quali profumi e quali suoni ti circondano? : stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. LEGGO COM I SEMSl
G COME... GUARPARE /L МОМРО/ LA AMO UN PO' SI E UN PO' NO! Amo la mia camera e odio la mia camera. II mio letto a castello pud trasformarsi in un fortino. Mi basta infilare le lenzuola sotto il materasso superiore e lasciarle pendere fino a terra. Io dormo nel letto di sotto e la mia scrivania e esattamente di fronte alia finestra. Ogni cosa e dove voglio che sia. La radiosveglia e accanto al letto. II mio lettore MP3 e portatile, quindi pud trovarsi dove mi serve. Nell'armadio, a destra del ripiano, ho un pannellino segreto dove una vecchia scatola custodisce gli oggetti piu important! della Terra. Ci sono una banconota che mia madre mi ha dato per averla aiutata a pulire la caeca del nostro cane, una stella rossa che mi ha dato la maestra in prima, un mucchio di figurine. Queste sono le cose che amo della mia camera. Quello che odio della mia camera e che e il posto dove i compiti mi chiamano! SCR/vO Ю Prova a descrivere la tua cameretta utilizzando gli indicator! spaziali. П H. Winkler, Hank Zipzer e le cascate del Niagara, Uovonero • Io dormo nel letto e esattamente • La radiosveglia e I SEGRETl DEL TESTO • Nell’armadio, pannellino segreto. Completa le frasi con I’indicatore spaziale corretto. e la mia scrivania alia finestra. al letto. del ripiano, ho un
AL CHIARO DI LUNA Andrei si alzo e si avvicind alia finestra per aprirla. Appena ebbe aperto le imposte, il chiaro di luna, come se aspettasse vicino alia finestra, entro nella camera. Andrei apri i vetri. Era una notte fresca, chiara. Proprio davanti alia finestra correva un filare d’alberi, neri da un lato e dall’altro rischiarati da una luce argentea. Sotto gli alberi cresceva una vegetazione grassa, bagnata e folta. Piu lontano, dietro gli alberi, c'era un tetto splendente per la rugiada: alia sua destra c’era un grande albero, con il tronco e i rami dun bianco luminoso; piu in alto, c’era la luna quasi piena, su un cielo di primavera chiaro, quasi senza stelle. Per descrivere un paesaggio, si pud usare uno schema spaziale che procede da cid che e piu vicino a cid che e piu lontano (in primo piano, in secondo piano, sullo sfondo). Che cosa vede Andrei in primo piano? E che cosa vede sullo sfondo? L. Tolstoj, Guerra e pace, Mondadori LEGGO E CAP/SCO Perche il grande albero ё bianco e luminoso? О Ha nevicato. О E coperto di brina. О Ё illuminate dalla luna. 71
H COME... HO VISTO UM GECO! PAROLE MUOvE ECCO I GECHI! Durante il giorno quasi tutti i gechi vivevano sotto I'intonaco staccato del muro di cinta della villa. Quando il sole tramontava essi facevano la loro comparsa, sporgendo dalle crepe le loro piccole teste e guardandosi curiosamente intorno coi loro occhi dorati. A poco a poco scivolavano lungo il muro, coi loro corpi piatti e tozzi, le code quasi coniche che nella penombra sembravano grigio cenere. Avanzavano cautamente sul muro finche non trovavano rifugio nella vite e li aspettavano pazientemente che il cielo si oscurasse e le lampade venissero accese. Allora si sceglievano il loro territorio di caccia e si incamminavano sul muro della casa, alcuni diretti alle camere da letto, alcuni verso la cucina, mentre altri restavano tra le foglie di vite. Cera un geco che aveva prescelto come territorio di caccia la mia camera da letto e io finii col conoscerlo molto bene e Io battezzai Geronimo, perche i suoi assalti contro gli insetti mi sembravano astuti e ben studiati come tutte le imprese compiute da quel famoso pellerossa. G. Durrell, La miafamiglia e altri animali, Adelphi Geronimo (1829-1909) fu un importante e valoroso capo degli Apache, una popolazione nativa dell’America Settentrionale. LEGGO E CAPlSCO Come sono i gechi descritti nel brano? Collega nomi e aggettivi. Code Teste Occhi Corpi dorati coniche piatti e tozzi piccole 72
UN PICCHIO AL LAVORO PAROLE NUOvE Una mattina all'alba, mentre mi godevo il letto, sentii uno strano suono: un battere rapido e secco, con delle pause. In silenzio e lentamente aprii la finestra del bagno: era un picchio rosso maggiore. Si arrampicava veloce sul larice, a spirale, quando si fermava appoggiava il corpo sulla forte e breve coda e si attaccava al tronco con le quattro dita bene unghiate. Batteva sul tronco e questo rumore risuonava limpido nel mattino invernale, come uno strumento a percussione. I pezzi di corteccia saltavano via con rapidita, ma con piu rapidita ancora la lingua del picchio rosso cercava e coglieva gli insetti. Instancabile, continuava a salire e scendere lungo il tronco, a battere, a far volare via scaglie di corteccia, a frugare, a prendere la sua colazione con la lingua lunga e viscosa. A un certo punto, si stancd della mia presenza e void • Gli strumenti a percussione sono strumenti che suonano quando vengono "percossi", doe colpiti con le mani о con le bacchette, come il tamburo. • La lingua del picchio ё viscosa, cioe: О appiccicosa. О biforcuta. I SEGREIi DEL TESTO ondeggiando su un abete, dove rimase fermo su un ramo. Una descrizione pud contenere informazioni M. Rigoni Stern, // libro degii animali, Einaudi raccolte con i cinque sensi (vista, udito, tatto, olfatto, gusto). Inoltre, pud riportare dati di movimento, cioe descrivere come si muove la persona, I’animale о I’oggetto descritto. Osserva I’esempio, poi sottolinea i dati visivi di rosso e i dati uditivi di verde. Evidenzia i dati di movimento.
Н СОМЕ... но V4STO UN GECO! COLLO DI PELO II piccolo Alexander portava a spasso il nuovo gattino dentro la giacchetta e gli dava delle strizzate troppo violente: forse fu questa la ragione per la quale il gatto crebbe piuttosto lungo e dinoccolato. II gatto dormiva sul letto di Alexander e nelle notti molto fredde gli si acciambellava attorno al collo, tanto da meritarsi il nome di Collo di Pelo. Spesso il gattino si leccava con cura il davantino di pelo bianco, rendendolo candido, e i baffi che spuntavano come aculei di porcospino dalle gote forti e robuste; poi osservava con orgoglio la punta nivea della coda e la lucentezza delle strisce del dorso tigrato. Aveva un'andatura da sbruffone, un po’ rigida sulle lunghe zampe. PAROLE NUOvE • Un animale (o una persona) dinoccolato si muove: О in modo poco coordinato. О molto velocemente. • La coda del gatto ё nivea, cioe: О bianca. О bianca e nera. О nera. M. Sarton, La lunga vita di un gatto molto perbene, La Tartaruga edizioni / SECRET/ DEL TESTO Per dare ordine alia descrizione di un animale о di una persona, si possono raggruppare le informazioni per argomenti. Completa lo schema con le informazioni relative al gatto. Aspetto fisico Corporatura Colore del pelo Colore del davantino Zampe Gote Baffi Andatura 74
LEGGO E CAPlSCO Quale opinione hanno le persone dei topi, di solito? Perche? Qual e, invece, I’atteggiamento dell'autore? IN DIFESA DEI TOPOLINI I topi non piacciono molto a nessuno. Si pensa che siano animali cattivi, astuti, puzzolenti e portatori di malattie. I topi, invece, sono molto puliti, e facile tenerli in mano e possono fare molta compagnia. Ne ho avuta una volta una coppia estremamente piacevole. Erano topolini giapponesi. Avevano i fianchi e le zampette bianche, la testa nera e una striscia nera anche lungo il dorso. Li avevo chiamati Giove e Giunone, come gli dei dell’antica Roma. Giove era leggermente piu grande di Giunone. Era ben addomesticato e gli piaceva andare in giro seduto sulla mia spalla, con i lunghi baffi che mi facevano il solletico sul collo. Gli piacevano piu di tutto i biscotti integrali. Giunone, invece, era occupata a fare i piccoli: alia prima figliata ne fece dieci, alia seconda dodici e alia terza sedici! D. King-Smith, Gli animali della mia vita, Mondadori LEGGO > COM I SEVSI Osserva bene il disegno del topolino e aggiungi tu il dettaglio mancante.
Imparare parole nvove e importante per capire зет pre meglio i te3ti e... i| mondo che ti jta intorno/ A vo|te e песеззаПо il vocabojario, та зреззо pvoi capire i| 3igni-ficafo di parole 3cono3ciute agvzzando I’ingegno. |mj 3egvendo i 3vggerimenti di срезТо laboratorio. GITA AL FARO A Jan piacciono le stradine in mezzo alle dune. Salire e calpestare la sabbia soffice con i piedi gli da una sensazione di morbidezza, come se galleggiasse. Purtroppo il vento getta la sabbia negli occhi. Jan batte le palpebre per levarsela. La nonna mette gli occhiali da sole, anche se il sole non c’e. Un pescatore di ostriche si sposta con la sua barca vicino alle dune. Ben presto Jan e arrivato proprio a due passi da I la torretta del faro che di notte aiuta le imbarcazioni con la sua luce intermittente. Davanti all’ingresso di un caffe c’e un gran numero di biciclette legate alia sbarra. II caffe, naturalmente, e pieno. Jan e i nonni aspettano che si liberi un tavolo e sono fortunati, perche ne trovano uno vicino alia finestra. - Bene, ci siamo meritati una bella cioccolata calda! - afferma la nonna. - Con la panna! - E il liquore - aggiunge il nonno. - Va bene, ma non per il nostro nipotino - ridacchia la nonna. - Certo che no! - ridacchia anche il nonno. Jan beve la sua cioccolata calda e si lecca via uno sbaffo di panna dal labbro superiore. Ed e felice. B. Obrecht, Castelli difiammiferi, Uovonero A
Che cosa sono le dune? Nel testo puoi trovare molte informazioni che ti aiutano a capirlo. Osserva e rispondi. LABORATOR/O £>/ LETTURA PAROLE n/uovE 1. Jan sale sulle dune.------► Le dune sono alte о basse? Sono buchi о montagnette? 2. Jan calpesta la sabbia soffice. —► Quindi, di che cosa sono fatte? Le dune sono Che cos'd un faro, in questo testo? A volte, come in questo caso, nei testi trovi la spiegazione delle parole usate. Cercala e sottolineala prima di rispondere. Sai che cosa sono le palpebre? Attenzione: Jan sbatte le palpebre perche gli ё entrata sabbia negli occhi. О Pell posti sopra I’occhio. О Parte colorata dell’occhio. О Pelle che protegge I’occhio da corpi estranei. LE REGOLE PEL SUPER-LETTORE 1. Leggi con attenzione: i testi sono ricchi di informazioni che possono aiutarti a capire le parole sconosciute. 2. A volte ё piu semplice: dopo una parola trovi la sua spiegazione. 3. La tua esperienza personale ti aiuta a capire il significato di termini che non conosci. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: comprendere nei testi il significato di parole non note basandosi sul contesto e sulla conoscenza intuitiva. 77
I COME... /N/TERESSAfVTE QUEL ПРО! LA NUOVA PROFESSORESSA Chissa se la nuova insegnante sarebbe stata severa? Poi la porta si apri e avvenne il miracolo. La signorina Mundula era giovane e bel-V's's'’ma’ Era la donna piu bella che Prisca avesse mai visto in vita sua, a parte le attrici del cinema, naturalmente. Era alta, snella, elegante, nonostante indossasse un golf grigio da casa e una gonna a pieghe assolutamente comuni. Aveva la carnagione bianchissima e i capelli rosso fiamma, ondulati, fermati con un pettinino di tartaruga sulla tempia destra e sciolti sulle spalie. Gli occhi, un po' vicini, le davano un'aria spiritosa. Erano castano dorati, trasparenti come quelli di vetro delle bambole. E sulle guance, quando sorrideva, le si formavano due fossette. Sembrava tutto, tranne che un'insegnante di matematica. | SCR/VO /0 Copia Io schema sul quaderno e riempilo con i dati relativi alia tua maestra di matematica. B. Pitzorno, Ascolta il mio cuore, Mondadori / SECRET/ PEL TESTO n Completa Io schema per argomenti con le informazioni sulla professoressa. Aspetto fisico Corporatura Capelli Pettinatura Occhi Guance Carnagione Abbigliamento
MIO PADRE Mio padre Io vedevo poco. Usciva tutte le mattine per andare al Palazzo di Giustizia, portando sotto il braccio una cartella piena di cose intoccabili che si chiamavano "dossier". Non aveva barba ne baffi e i suoi occhi erano azzurri e allegri. Quando rientrava la sera portava alia mamma delle violette, si baciavano e ridevano. Papa rideva anche con me. Mi faceva cantare "C’e un'auto grigia" о "Aveva una gamba di legno", e mi sbalordiva cogliendo sulla punta del mio naso una moneta da cinque franchi. Mi divertiva e io его contenta quando si occupava di me. LEGGO TRA LE R/GHE Con quali aggettivi definiresti il padre dell'autrice? О Scorbutico. О Innamorato. О Allegro. О Musone. О Gentile. О Divertente. A TE LA PAROLA S. de Beauvoir, Memorie di una ragazza perbene, Einaudi C’e una canzone "di famiglia”, che ti hanno insegnato i
I СОЬЛЕ». IK/TERESSAh/TE qUEl T/PO.' CION CION BLU Una volta c'era in Cina un cinese vestito di blu e d'arancione che si chiamava Cion Cion Blu. Aveva i pantaloni blu e la giacca arancione, le pantofoie blu e le calze arancione; e in tasca aveva un fazzoletto arancione e una pipa blu. Anche i suoi capelli erano blu, blu scuro; ma la sua faccia non era arancione: era giaIla, tonda tonda come un pompelmo. Cion Cion Blu aveva un cane tutto arancione e lo chiamava Blu, che nella lingua dei cinesi vuol dire “arancione". Perd non lo chiamava mica Blu perche era arancione, ma perche, quando abbaiava, invece di fare bu bu bu come gli altri cani, faceva blu blu blu, non so perche. Aveva anche un gatto tutto blu, e Cion lo chiamava A Ran Cion, che nella lingua dei cinesi vuol dire "blu". Ma quello strano gatto, quando miagolava, non miagolava mica il suo nome come il cane, ossia non faceva arancioon arancioon; faceva invece miao miao miao come i gatti italiani, perche quel gatto cinese preferiva miagolare in italiano. P. Carpi, Cion Cion Blu, Piemme LEGGO E CAPlSCO • Nello strano cinese inventato dall’autore, come si dice blu! E come si dice arancione! • Perche il cane si chiama Blu e il gatto A Ran Cion? • Completa i fumetti con il verso del cane e quello del gatto. LEGGO BE/VE Leggi ad alta voce la parte di testo indicata, imitando i versi del cane e del gatto. 80
CHE ORRIBILE GIGANTE! L'aspetto del gigante San Guinario era raccapricciante: la sua pelle era bruno-rossastra, con pelacci neri che gli spuntavano dal petto, dalle braccia e dallo stomaco. Aveva i capelli neri, lunghi e cespugliosi. II volto era ripugnante, rotondo e flaccido, con gli occhi come buchetti scuri e il naso corto e piatto. La bocca era enorme, tagliava la faccia da orecchio a orecchio e le labbra parevano due enormi salsicciotti posati uno sull’altro. Denti gialli e taglienti sporgevano da quei salsicciotti rossi e rivoli di bava gli colavano sul mento. Non si faceva una gran fatica a credere che tutte le notti quel terrificante bestione si ingozzasse di uomini, donne e bambini. I SEGRETl DEL TESTO Spesso, per rendere piu efficace una descrizione, si usa la similitudine, cioe un paragone tra due cose che si somigliano. Nel testo ci sono due similitudini: la prima e stata sottolineata, trova tu la seconda e completala. Le sue labbra R. Dahl, IIGGG, Salanl PAROLE WOVE Collega ogni parola о espressione al significato corretto. • Raccapricciante * Capelli cespugliosi * Flaccido • Che provoca i capricci. • Che provoca orrore. • Capelli disordinati e folti. • Capelli pieni di foglie. • Molle e cascante. • Dall’odore acido. 81
I COME^ INHERESSANTTE quEL TlPQ! UNA TIPA PROPRIO STRANA Aveva nove anni e la chiamavano Pippi Calzelunghe. I suoi capelli color carota erano stretti in due treccioline rigide che se ne stavano ritte in fuori, di qua e di la della testa; il naso pareva una patatina ed era tutto spruzzato di lentiggini. E sotto il naso s'apriva una bocca decisamente grande, con una fila di denti bianchissimi e forti. Originale era il suo vestito: Pippi se I'era cucito da sola. Veramente la sua idea sarebbe stata di farlo blu, ma poi, non bastandole la stoffa, era stata costretta ad applicarvi qua e la toppe vistose. Un paio di calze lunghe, una color marrone e I’altra nera, copriva le sue gambe magre. Infine, non bisogna dimenticare le sue scarpe nere, lunghe esattamente il doppio dei suoi piedi: gliele aveva LEGGO E CAPlSCO Perche il vestito di Pippi e pieno di toppe? E perche indossa scarpe lunghe il doppio dei suoi piedi? LEGGO COM I SEbJSl comprate il suo papa nel Sud America, grandi cosi perche i piedi di Pippi potessero crescervi a loro agio, e lei non aveva mai voluto calzarne delle altre. Di che colore sono le calze di Pippi? Completa il disegno nel modo corretto. A. Lindgren, Pippi Calzelunghe, Va I lard i
I SEGRET/ DEL TESTO LA DESCRIZIONE Un testo descrittivo registra le caratteristiche di persone, animali, oggetti e ambienti, per "farli vedere” al lettore. Ц Per scrivere una buona descrizione (di un paesaggio, di un oggetto, di un animale о di una persona), bisogna raccogliere informazioni utilizzando i cinque sensi: Ц Nelle descrizioni di ambienti e paesaggi si possono usare degli schemi spaziali: Q Le descrizioni di persone e animali possono procedere per argomenti: Razza: dalmata. Aspetto fisico: pelo lucente bianco a chiazze nere. Carattere: allegro. Comportamento: giocherellone. 83
IL PICCOLO PERDUTO Una sera, andando a gettare un sacchetto nella spazzatura, ho trovato dentro un cassonetto un cucciolo nero, assonnato e scarmigliato. L'ho preso in braccio e il cagnolino ha tuffato il muso gelato sotto la mia ascella come per chiedere soccorso e affetto. Come non dargli cibo e carezze? L'ho chiamato Perduto. Era di razza bastarda. Aveva le orecchie lunghe e pelose, come un cocker, il muso largo e corto, morbidissimo, gli occhi tondi, intensi e vivi, le spalie un poco sbilenche e il sedere piu alto della testa. Era uno strano animale, non bello da guardarsi, ma pieno di allegria e di sensibilita. Aveva una predilezione per il suono delle voci. Se uno gli parlava, lui piegava un poco la testa da una parte, sollevando le orecchie e cercando di distinguere le parole che gli venivano rivolte. Era come un musicista e qualsiasi suono Io incuriosiva. A volte si metteva sul balcone ad ascoltare i passeri che sotto, nel giardinetto spelacchiato, parlottavano fra loro chissa di quali faccende giornaliere. In compenso era molto distratto e non aveva capito la pericolosita delle macchine. Una mattina, infatti, e andato a finire sotto le ruote di una macchina che non aveva sentito arrivare. Perfortuna non e morto, ma e rimasto con una zampa spezzata. E per quanto curato amorevolmente, non ha mai recuperate del tutto I'uso di quella zampa. D. Mara ini, Storie di cani per una bambino, Bompiani
LEGGO E CAPlSCO Qual e il soggetto della descrizione? О Un gattino. О Un passerotto. О Un cagnolino. I SEGRETl DEL TESTO Raccogli nella tabella le informazioni su Perduto. Razza Aspetto fisico pelo orecchie muso occhi spalle sedere Carattere Il cane e incuriosito dai suoni: a chi viene paragonato? PAROLE MUOvE О II cane era scarmigliato, doe: О tremante di freddo. О con il pelo arruffato. О affamato. ES Le sue spalle sono sbilenche, cioe: О storte, una pende da una parte piu dell’altra. О gli fanno perdere I’equilibrio. О magre e ossute. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi descrittivi. 85
L COME... LUCI D'INVERNO! Ascolta il brano letto dall'insegnante, poi rispondi alle domande. In quale Paese si svolge il racconto? In quale periodo dell'anno? per costruire le COMP : utilizzare in forma originale modalita espressive ecorporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastici. Utilizzare la voce in modo creative. Riconoscere le diverse identita e tradizioni culturali e religiose. Ascoltare testl narrativi mostrando di coglierne il senso globale. LEGGO CON I SENSI: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini mental! utili alia comprensione del testo.
STAGlObJl /д/ SEN/SI Perche il boscaiolo taglia un piccolo abete? LEGGO CON/ i senjsi | Cerchia nel disegno le luci da cui viene particolarmente attratto il boscaiolo. Che cosa fa il boscaiolo dof I aver portato a casa I’abete? Uno degli alberi di Natale piu famosi al mondo e quello del Rockefeller Center di New York. Ogni anno, I'accensione delle luci che Io decorano e un evento importantissimo per la citta. La prima cerimonia di accensione risale al 1933 e da allora, tranne durante la Seconda guerra mondiale, si e ripetuta ogni inverno. 87
LE CANDELE DI SANTA LUCIA Quando i bambini arrivano a scuola, in fretta, si cambiano: le bambine si infilano le camicie da notte, perche faranno tutte le damigelle di Santa Lucia. E i maschi hanno il ruolo di folletti о di piccoli maghi. Nella palestra e sistemato un lungo tavolo con tutti i dolci per la merenda: mele, biscotti, ciambelline di Santa Lucia e ogni altra possibile leccornia. Ma prima devono fare la processione di Santa Lucia. Annika ё una splendida Lucia. Lei guida la processione con in testa la coroncina di candele accese. Poi vengono le damigelle e i maghi. Per ultimi i folletti. La processione vaga cantando con le candele in mano per Annika e i suoi amici durante la processione intonano canti natalizi. Conosci qualche canzoncina di Natale anche tu? Sceglietene una che sapete tutti e cantatela insieme. / /MPARO COM IL CORPO tutta la scuola, di classe in classe. Quando la processione e finita la festa inizia davvero. Si balla intorno all'albero e si fanno dei giochi. Poi si scambiano i regalini. Alla fine e ora di riunirsi intorno al tavolo della palestra. L’albero di Natale e acceso e sul tavolo ci sono delle candele. Oh, quante cose buone! M. Gripe, Ugo e Carolina, Piemme Non ё sempre Babbo Natale a portare i doni! In Ungheria sono gli angeli, in Grecia e a Cipro e San Basilio, in Finlandia ё il Grande Ukko, un vecchio dai lunghi baffi bianchi. In alcuni villaggi russi porta i doni Kolyada, una bella fanciulla vestita di bianco, in Norvegia sono i folletti e in Svezia Santa Lucia. In Olanda si ringrazia San Nicola, mentre in alcuni villaggi tedeschi della valle del Reno pensano a tutto gli allegri Topolini Bianchi! R. Palazzeschi, E. Prati, I bambini del mondo, Giunti 88
CAPODANNO STAG/Олу/ /д/ Scegli uno dei desideri della filastrocca, quello che ti e piaciuto di piu, e prova a disegnarlo. г SEN/SI LEGGO CONI I SEN/Sl э - Ti Filastrocca di Capodanno fammi gli auguri per tutto I’anno: voglio un gennaio col sole d'aprile, un luglio fresco, un marzo gentile, voglio voglio un un giorno senza sera, mare senza bufera, un pane sempre fresco, voglio sul cipresso il fiore del pesco, che siano amici il gatto e il cane che diano latte le fontane. Se voglio troppo non darmi niente dammi una faccia allegra solamente. G. Rodari, / libri della fantasia, Einaudi Ragazzi /MPARO CONI IL CORPO E tu che cosa vorresti dal nuovo anno? Esprimi un desiderio e confrontati con i compagni. Pud anche essere buffo e irrealizzabile. Se vuoi, puoi usare il testo della filastrocca e cambiare solo qualche parola. Per esempio: voglio un giorno senza sera, voglio una torta tutta intera. Oppure: voglio un pane sempre fresco, voglio dormire sotto un pesco. Alla fine raccogliete tutti i vostri desideri in un cartellone da appendere in classe: vi terranno compagnia per tutto I’anno.
CARNEVALE CON IL NONNO Mentre impastava le frittelle la mamma si mise a cantare. - Quando его bambina, la nonna Linda a Carnevale me le faceva sempre. E mentre le preparava cantava. Io stavo proprio dove sei tu adesso e I’aiutavo; e alia fine avevo tutta la faccia e le mani sporche di farina come te. Veniva un sacco di gente da noi, a Carnevale: si mangiava, si ballava, si rideva... E il nonno vedessi che matto! LEGGO > CON/ I SEN/SI Osserva il disegno del nonno: manca qualcosa? Completalo tu! Mentre la mamma parlava, una fisarmonica comincid a suonare dietro la porta della cucina: la mamma si interruppe e si mise ad ascoltare. - Eccolo qua! - disse piano, scuotendo la testa e sorridendo. - Ё permesso? - chiese il nonno. - Entra nonno! - gridai. Non sapevo che suonasse ed его impaziente di vederlo. La porta si spalanco di colpo, ma non si vedeva nessuno: * si sentiva soltanto la fisarmonica suonare. - Nonno, entra! - gridai ancora. Его cosi eccitato che non mi riusciva di tenere ferme le gambe. - Posso entrare? - ripete lui. La mamma scoppid a ridere e io gridai ~ con tutto il mio fiato: - Siii! /MPARO CON/ IL CORPO Con I'aiuto di un adulto, ritaglia un ovale di cartoncino bianco grande come la tua faccia e fai i buchi per gli occhi. Incolla sul cartoncino ritagli di giornale: puoi cercare bocche e nasi di personaggi famosi, foto di animali, oggetti... tutto quello che ti suggerisce la fantasia! Prima di indossare la maschera, fissa due elastici ai lati. 90
STAGlOb/l /л/ SEN/SI C. Lenars, Lefeste del mondo raccontate ai ragazzi, L’ippocampo - Va bene, visto che un bambino me Io chiede con tanta insistenza, io... La fisarmonica si interruppe un attimo, poi fece una specie di gorgheggio e infine: - Entro! - esclamd il nonno, entrando in cucina con un lungo passo. Aveva in testa un cappello a cilindro alto alto e tutto storto, un naso finto con un paio di occhiali neri appiccicati sopra a una cravattina a pallini rossi. Facendo il passo, il cappello gli cadde dalla testa e, mentre si piegava a raccoglierlo, cadde anche il naso finto con gli occhiali. Io e la mamma ci mettemmo a ridere. - Dai, suonaci un po' di musica, mentre io e Tonino prepariamo le frittelle! II nonno si sedette e si mise a suonare. La mamma ogni tanto cantava e ogni tanto lasciava le frittelle e si metteva a ballare da sola. Cosi impiegammo un sacco di tempo, ma in compenso mi divertii molto. A. Nanetti, /VI/о nonno era un ciliegio, Einaudi Ragazzi D’lMVEBb'O Il termine di origine latina "carnevale” significa "levare la carne”, perche questa festa precede il periodo di Quaresima, i quaranta giorni prima di Pasqua in cui la religione cristiana prevede di non mangiare carne. Il Carnevale esiste in tantissimi Paesi ed e caratterizzato da costumi buffi e stravaganti. 91
LA BELLA ADDORMENTATA Le favole dove stanno? Ce ne una in ogni cosa: nel legno del tavolino, nel bicchiere, nella rosa. La favola sta li dentro da tanto tempo e non pa ria: e una bella addormentata e bisogna svegliarla. Ma se un principe, о un poeta, a baciarla non verra un bimbo la sua favola invano aspettera. Gianni Rodari, Le favole al rovescio, Einaudi Ragazzi 92
А ТЕ LA PAROLA Scegli uno degli oggetti i della poesia e prova a immaginare la favola che nasconde. Per esempio: la rosa potrebbe essere una bella principessa, trasformata in fiore da una strega cattiva... continua tu! : stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali util i alia comprensione del testo. Le fa vole, secondo I’autore della poesia, sono dappertutto. In quali oggetti, per esempio? Disegnane uno su un foglio.
М СОМЕ... М/Т/ Е LEGGE^PE DAL CIELO ALLA TERRA Molto tempo fa, gli Indios abitavano in Cielo e nessuno conosceva la Terra. Un giorno, un cacciatore vide un armadillo e comincid a seguirlo. L’animale per la paura si infild nella sua tana. L’lndio allora comincid a scavare per raggiungerlo, e scavo e scavo, finche il fondo del cunicolo si apri. II cacciatore riusci ad aggrapparsi al bordo della voragine che si era spalancata sotto di lui, dondolando nel vuoto. In basso perb vide uno spettacolo meraviglioso: un arcobaleno immenso, fatto di tante sfumature di verde. L’lndio riusci a risalire e corse subito dai suoi compagni: - Venite a vedere, si e aperto un buco su un altro mondo! Tutti si affacciarono alia voragine. - Sentite che profumi nuovi! - diceva uno. - Laggiii ci sono anche uccelli che cantano: ascoltate! Capirono allora che I’arcobaleno era in realta una grande foresta, dove i fiumi chiari si alternavano a quelli scuri. LEGGO BE/VE PAROLE MUOvE • Gli Indios sono le popolazioni originarie dell’America Centrale e Meridionale. • L’armadillo e un mammifero che vive nell'America Meridionale. Sottolineate le frasi pronunciate dagli Indios e riflettete: alcune esprimono stupore, la frase del capo esprime un ordine. Poi leggetele a voce alta, cercando di usare il tono giusto. 94
Videro gli alberi curvi sotto il peso dei frutti. E videro il gran numero di animali che popolavano la foresta. Gli Indios decisero cosi di scendere sulla Terra, ma non sapevano come fare. Si riuni allora il Consiglio degli anziani. - Prepariamo una fune utilizzando tutti i bracciali e le collane! - decise alia fine il capo. E fu cosi che gli Indios cominciarono a scendere, aggrappati alia fune: raggiunsero la Terra e si sparpagliarono nella foresta per popolarla. Qualcuno, invece, decise di rimanere lassu. E le stelle che si vedono di notte non sono altro che i fuochi degli Indios che sono rimasti in Cielo. I SEGRETl DEL TESTO Il mito e un racconto fantastico inventato dai popoli antichi per spiegare I’origine del mondo, dell’uomo e dei fenomeni natural!. I protagonist! sono spesso delle divinita. II mito che hai letto racconta: О come passavano il tempo gli Indios. О come gli Indios arrivarono sulla Terra e popolarono la foresta. Mito degli Indios L Dal Cin, A ritmo d’incanto, Fiabe dal Brasile, Franco Cosimo Panini Dove vivevano gli Indios, secondo il mito? Come riuscirono a scoprire che esisteva la Terra? LEGGO E CAPISCO 95
M COME... М/Т/ E LEGGEb'PE PAROLE MUOVE II pino e resinoso perche produce resina, una sostanza trasparente e appiccicosa che si infiamma facilmente. LEGGO TRA LE R/GHE Che cosa si intende per “Gente del Cielo”? Lepre, secondo te, appartiene alia “Gente del Cielo”? COME GLI UOMINI EBBERO IL FUOCO La Gente del Cielo celebrava una festa per la pulitura della pannocchia verde. In queste occasion! accendeva un fuoco sul luogo delle danze. Ma Lepre da molto tempo voleva che il fuoco ci fosse anche in altri luoghi. Cosi si dipinse il viso e il corpo e si mise in testa un fascio di rami di pino resinoso. II suo travestimento piacque cosi tanto a tutti che fu scelta per guidare le danze. Quando comincid la festa, tutti i danzatori seguirono Lepre che danzava intorno ai pezzi di legno ardenti. A un certo punto della danza, Lepre si piego profondamente come per gettare un rametto nel fuoco e i rami che aveva in testa si incendiarono. Lepre corse via velocemente. La Gente del Cielo provoco subito una pioggia magica per spegnere il fuoco rubato, ma Lepre si era nascosta in un albero cavo e qui, ben protetta, conservd la fiamma. Quando il sole ricomincid a splendere in cielo, corse fuori e accese molti fuochi. Mito degli Indian! d’America Dal popolo degli uomini, Acquarelli d’oro 96 LEGGO E CAPlSCO Numera in ordine di tempo: Lepre incendia i rametti di pino. Lepre si traveste per la festa. Lepre accende molti fuochi. Lepre si nasconde in un albero.
DA DOVE VENGONO I MALI PAROLE WOVE • I Titani, nel mito greco, sono i figli del dio Urano, famosi per la loro grande forza. • L’Olimpo ё il monte piu alto della Grecia, ed era considerate il luogo dove vivevano gli dei. Prometeo era il piu intelligente di tutti i Titani e un giorno entro nell’Olimpo per rubare agli dei il fuoco e donarlo agli uomini. Rubo il fuoco dal carro del Sole e insegno agli uomini come usarlo per cucinare e riscaldarsi. Quando Zeus guardd sulla Terra e vide Io scintillio dei fuochi, andd su tutte le furie e decise di vendicarsi. Mando sulla Terra una fanciulla di nome Pandora che aveva la bellezza di una dea, ma che avrebbe portato molte disgrazie al genere umano. Zeus invid la giovane Pandora dal fratello di Prometeo, che si chiamava Epimeteo. Egli si innamord di lei e la sposb. Pandora aveva portato molt! doni, fra cui un vaso d'argilla completamente chiuso, che aveva ordine di non aprire. Un giorno, Pandora non riusci piu a trattenere la curiosita e Io apri. Dal vaso uscirono tutti i mali e le cose brutte di cui il mondo e ancora oggi pieno. Mito greco II libro illustrate dei miti di tutto il mondo, Fabbri R/ASSUMO Riassumi il mito sul quaderno. Per aiutarti, prova a rispondere in breve alle domande. Che cosa fece Prometeo? Quale fu la reazione di Zeus? Chi venne mandato sulla Terra? Che cosa aveva tra i suoi doni? Che cosa usci dal vaso, quando Io apri?
М СОМЕ... М/Т/ Е LEGGE^PE IL CAMALEONTE II Dio della Creazione chiamo a se gli uomini e gli animali e annuncid: - Ciascuno di voi mi dira che cosa desidera per vivere sulla Terra e io lo accontenterd. Gli uomini risposero: - Vogliamo vivere in villaggi e coltivare la terra. E furono accontentati. Gli animali risposero: - Vogliamo vivere nelle foreste, nella savana e sulla montagna. E furono accontentati. Ma il Dio della Creazione si accorse che qualcuno aveva taciuto: era il camaleonte. II Dio della Creazione gli chiese a Hora: - E tu, che cosa desideri? I SEGRETl J PEL TESTO | Le leggende sono racconti antichi che danno spiegazioni di fantasia alle caratteristiche di luoghi, uomini e animali. La leggenda che hai letto spiega: О com’era la vita degli uomini primitivi. О come si nutre il camaleonte. E il camaleonte: - lo vorrei che mi appartenesse ogni luogo in cui andro. E fu accontentato. О perche il camaleonte cambia colore in base al luogo in cui si trova. Da quel giorno il camaleonte assume il colore di ogni luogo in cui va, e cosi ovunque si sente a casa propria. Leggenda africana A. Roveda, II giorno in cui il leone regalo una coda agli animali, Terre di Mezzo A TE LA PAROLA In quali luoghi ti senti a casa? E che cosa ne pensi della risposta del camaleonte? Confrontati con i tuoi compagni.
LE MONTAGNE ALBANESI LEGGO E CAPlSCO Quando Dio fini di creare il mondo gli avanzarono un po’ di montagne. Per non portarle con se (perche pesano), decise di lasciarle temporaneamente in Albania. Gli albanesi ci misero del tempo ad abituarsi a vivere con le montagne: e cosi faticoso salire in cima, per non parlare del freddo e del rischio di valanghe. Col passare del tempo perd iniziarono a godere dell’aria fresca e pulita, dell’acqua dei ruscelli, dei boschi. Pregavano su di loro come facevano con il sole e il fuoco. Quarantamila anni dopo alcuni popoli della Terra iniziarono a lamentarsi perche a loro erano toccate solo pianure e paludi. Dio si ricordd delle montagne lasciate in Albania, e mandd a dire ai suoi abitanti che sarebbe passato a riprenderle. Gli albanesi si allarmarono e il piu preoccupato sembrava un vecchio signore, che alzando gli occhi al cielo disse: - Non potremmo mai lasciare le nostre montagne dove cresce un te curative. Tosse e raffreddore non se ne vanno senza il te di montagna. Non e’e giustizia che permetterebbe una cosa del genere. II buon Dio si rese conto che gli albanesi e le montagne erano diventati indivisibili e cosi decise di lasciarle li. • Perche Dio, secondo la leggenda, aveva lasciato le montagne in Albania? • Gli albanesi erano content! all’inizio? • Che cosa successe con il passare del tempo? • Che cosa convinse Dio a non riprendersi le montagne? SCRD/O io Racconta in un breve testo quali sono per te gli aspetti positivi e negativi della montagna. Leggenda albanese T.V. Viola, Favolgustando, Sinnos Editrice
М СОМЕ... М/Т/ Е L£GG£MPE IL FIANCO DEI FAGIOLI Cera una vecchietta che viveva tutta sola e ogni giorno si cuoceva una zuppa di fagioli per pranzo, e ogni sera se la ricuoceva per cena. Una volta mise un po' di rami secchi nel camino, e uno stecco cadde sul pavimento; poi accese il fuoco, e una scintilla fini accanto allo stecco; infine mise la pentola sul focolare, e uno dei fagioli rotold per terra. Eccoli la: stecco, scintilla e fagiolo, pronti a fare amicizia. - Ma guarda come ci tratta! - disse Io stecco. - E non chiede neanche scusa - mormord la scintilla. - Andiamocene via, non si merita altro! - strilld il fagiolo. Cosi si misero in cammino. •__I 100 LEGGO E CAPlSCO Come nasce I'amicizia tra Io stecco, il fagiolo e la scintilla? Perche decidono di scappare?
E vai e vai arrivarono a un rigagnolo sul bordo della strada: ma a loro sembrava un fiume. La scintilla disse: - Stecco, sdraiati e ti useremo come ponte. Lo stecco si sdraid e la scintilla comincid a camminarci sopra, ma quando era gia a mezza strada il legno prese fuoco e tutti e due caddero nel rigagnolo. Lei si spense, lui affogo e al fagiolo per il dispiacere venne il singhiozzo. E singhiozzd, singhiozzd, singhiozzd... finche gli scoppid la pancia. PAROLE WOVE • Un rigagnolo ё: О un ruscelletto. О un ampio fiume. I SEGRETl DEL TESTO Leggenda italiana F. Lazzarato, Un boccone a me, un boccone a te, Mondadori Ma proprio in quel momento passo di la un sarto che subito gliela ricuci, e da quel giorno i fagioli hanno una cucitura sul fianco. Te ne sei accorto? I racconti fantastici sono spesso suddivisi in: • introduzione, in cui si introducono ambiente e personaggi; • situazione iniziale, in cui si racconta I’avvio della storia; • sviluppo, in cui si raccontano le vicende vissute dai personaggi; • conclusione, in cui si conclude la vicenda. Scrivi nei cartellini accanto al testo di quale parte del racconto si tratta.
М СОМЕ... М/Т/ Е LEGGE^PE PERCHE I GATTI DECISERO DI VIVERE IN CASA / SEGRET/ PEL TESTO Nei racconti fantastic! spesso il tempo non e indicate con precisione: si utilizzano espressioni come “A quel tempo...” о "C’era una volta...” Sottolinea nella leggenda I’espressione di tempo tipica di questo tipo di testi. Nei tempi antichi i gatti non vivevano in casa con la gente, ma preferivano stare nella foresta e nascondersi. Una volta un gatto fece amicizia con un coniglio, perche credeva che il coniglio fosse molto bravo, ma un giorno il coniglio si mise a litigare con una gazzella e la gazzella Io uccise con i suoi denti appuntiti. II gatto decise allora di andare con la gazzella. Dopo breve tempo un leopardo attacco la gazzella e I’uccise. Allora il gatto si uni al leopardo. Ma dopo poco tempo incontrarono un leone, il leone attacco il leopardo e I’uccise. Allora il gatto prese come amico il leone e stettero insieme a lungo vagando nella foresta. Ma un giorno si imbatterono in un branco di elefanti. II leone si scontro con un grande elefante e questo Io
Ma un giorno arrive un cacciatore e uccise I'elefante con una freccia avvelenata. II gatto non aveva mai visto prima un animale a due zampe. Era molto sorpreso e non sapeva cosa fare. Si mise un po' a pensare e poi prese una decisione: “Se questa creatura e cosi potente da ammazzare un grande elefante, diventerd suo amico". Cosi il gatto segui il cacciatore fino a casa, striscid sotto la veranda e si mise a sedere in pace. Qualche momento dopo scoppio una discussione in casa e il gatto senti una voce acuta che sovrastava quella del cacciatore. Subito dopo il cacciatore scappo via inseguito dalla moglie che brandiva un mestolo come un bastone. - Ah, allora e cosi! - esclamo il gatto. - Ё la donna la piu forte di tutte le creature viventi! Da quel momento in poi il gatto si mise a vivere in casa insieme alia donna, che e la piu forte di tutte le creature del mondo. LEGGO E CAPlSCO Secondo la leggenda, dove vivevano i gatti nei tempi antichi? Dove vivono ora e con chi? Perche? LEGGO TRA LE R/GHE Come mai la donna, per il gatto, e la creatura piu forte del mondo? Leggenda africana Amici nel mondo, Fatatrac 103
N СОМЕ... NOZ.ZE A PALAZZO £ STRANE MAG/E' IL FIGLIO DEL MUGNAIO E LA GATTINA Un mugnaio chiamo i suoi tre figli e disse: - Ё arrivato il momenta di decidere a chi lascerd casa e mulino, percid andate per il mondo e tornate tra un anno: chi mi portera il cavallo migliore si prendera ogni cosa. I tre ragazzi partirono e verso sera andarono a dormire in una grotta. Appena il piu giovane dei fratelli si addormentd, gli altri decisero di continuare il viaggio senza di lui. Quando il ragazzo si sveglid e si ritrovo solo ci rimase male. Si era appena incamminato lungo il sentiero che portava nel bosco, quando sbuco una gattina nera e gli disse: - So che tu vai in cerca di fortuna e di un cavallo. Percid ti faccio una proposta: se lavorerai per me, tra un anno ti data il piu bel cavallo del mondo. “Questa deve essere una gattina fatata” penso il ragazzo e disse: - D’accordo, ci sto. Allora lei lo porta in un magnifico castello pieno di gatti. Ogni giorno il ragazzo doveva raccogliere la legna nel bosco, pulire i caminetti del castello e accendere il fuoco. Passo un anno e per lui arrive il momenta di tornare LEGGO TRA LE R/GHE Il ragazzo capisce subito che la gattina ё fatata. Da che cosa, secondo te? Segna le risposte esatte. О La gattina gli parla. О La gattina ё molto bella. О La gattina sa che il ragazzo cerca fortuna. Osserva bene il LEGGO CON I SENSI disegno: che cosa с'ё di sbagliato? Correggilo tu! a casa. : stimolare rimmaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. 104
Quando ando a salutare la gattina, lei gli disse: - Hai lavorato bene. Ritorna da tuo padre e aspettami. I SEGRETl DEL TESTO Lui non fece domande e parti. Quando arrive al mulino i fratelli Io presero in giro e gli fecero vedere i loro due bei cavalli. Suo padre brontold: - Sei un buono a nulla! E Io mando a dormire nel pollaio. Mentre dormiva, vide in sogno la gattina che gli diceva: - Non preoccuparti, quando ti svegli troverai una sorpresa. E la mattina dopo ecco li una carrozza d'argento, tirata da sei cavalli bianchi, con accanto un cavallo nero che neppure il re poteva averne uno uguale. Nella fiaba e’e sempre un protagonista in lotta contro uno о piu antagonist!. Spesso, grazie all’intervento di un aiutante, le fiabe hanno un lieto fine per il protagonista. Dalia carrozza scese una principessa vestita di seta. Appena il ragazzo usci dal pollaio, la principessa Io abbraccid e gli disse: - Sono la tua padrona. Per colpa di un incantesimo dovevo restare gatta finche un uomo non mi avesse servito per un anno, ma adesso sono ritornata come prima. E il merito e tuo. Scegli: puoi prendere il cavallo nero e il mulino di tuo padre, oppure venire con me, sposarmi e diventare principe. II ragazzo se ne andd via in carrozza. II padre e i fratelli restarono la a bocca aperta. Fiaba italiana Sottolinea il lieto fine della fiaba, poi scrivi chi ё il protagonista, chi sono gli antagonist! e chi I'aiutante.
N СОМЕ... Is/OZZE A PALAZZO £ STRANE MAG/E.' LA STATUA DI CERA E IL PRINCIPE Tanto tempo fa vivevano un vecchio e sua moglie. L'uomo si lamentava perche non avevano bambini. Un giorno, la moglie gli disse di prendere della cera, della pasta di pane, del miele e dello zucchero e di fame una statua che raffigurasse una ragazza. Cosi fecero e misero dentro al corpo del filo di ferro, in maniera che corpo e testa potessero muoversi come fosse viva. Era molto bella e i due vecchi avevano I’abitudine di LEGGO E CAPlSCO Di che cosa e fatta la ragazza? E come fa, poi, a diventare viva? A TE LA PAROLA metterla al balcone. Un giorno passo di li il figlio del re; guardando verso il balcone vide la ragazza e, credendola viva, se ne innamord. L’indomani mando a dire ai due vecchi di inviare la figlia al palazzo. Che cosa sarebbe successo alia ragazza di cera e ai due vecchi se non fossero intervenute le fate? Inventa un finale diverse e raccontalo ai tuoi compagni.
I due si spaventarono, credendosi persi appena il principe si fosse accorto di essere stato imbrogliato, ma la moglie si fece coraggio e disse al marito che bisognava mandarla. Vennero otto servitori con una portantina, vi misero la ragazza e tirarono le tendine. In cammino si fermarono a bere e, intanto che erano all’osteria, dodici fate che passavano di li alzarono le tendine. - Che bella creatura! Bisogna farle un regalo - si dissero. E le regalarono la vita e I'istruzione. Quando tornarono i servi, si chiesero: - Come mai e diventata cosi pesante? La ragazza li senti e rispose: - E voi non siete diventati piu pesanti dopo aver mangiato? Anch’io ho fatto lo stesso. Giunsero al palazzo, dove rimasero tutti sbalorditi dalla sua bellezza e dall’istruzione. II principe ordind i festeggiamenti per le nozze; la ragazza fece venire i suoi genitori e, in segreto, spiego tutto e si raccomando che non dicessero mai niente a nessuno, altrimenti sarebbe tornata a essere una statua di cera. B. Solinas Donghi, Fiabe liguri, Mondadori R/ASSL/MO Completa le frasi, poi copiale sul quaderno e finisci di scrivere il riassunto. Un vecchio si lamentava con la moglie perche Quando fu pronta Un giorno passd di li La donna gli suggeri di 107
L'ALBERO INCANTATO Finalmente era arrivata la festa della primavera. Nella piazza del paese, sotto I'ombra dei platani, e vicino alia moschea dalla cupola dorata, si teneva come sempre il grande mercato. Vi erano bancarelle coloratissime traboccanti di meloni e di stoffe, venditori di argenti e gioielli, dolciumi e carni che arrostivano sulla brace. Le strade erano piene di gente che passeggiava e sorrideva. Anche Saida e suo figlio si incamminarono verso il mercato. La donna non era allegra come tutti gli altri perche, da quando era morto il marito, si sentiva sola e la sua vita era diventata piu difficile: non c’erano soldi a sufficienza per il cibo e per i vestiti di Ziaullah, per i suoi libri di scuola... Ma quel giorno madre e figlio decisero di godersi Io spettacolo del paese in festa. Stavano guardando una bancarella di fieri, quando arrivo vicino a loro un venditore con un grande cesto di pere dall’aspetto davvero invitante. Ziaullah chiese alia madre di comprargli una pera. Non potevano permettersi questi lussi, ma Saida decise di accontentare il figlio. I SEGRETl DEL TESTO I personaggi delle fiabe possono essere dotati di poteri magici. A volte un oggetto Star magico aiuta il protagonista a risolvere ; ‘.^ 5 la vicenda. Qual e, in questa fiaba, sg&fflS il personaggio con poteri magici? Ed esiste un oggetto magico? ij't- La moschea e il luogo sacro dove pregano le persone di religione musulmana. в 7 . ° 108
Mentre il bambino addentava il frutto, si fermo un vecchio mendicante vestito di stracci e disse al venditore: - Sono affamato e assetato. Mi regaleresti una pera? II venditore Io guardo infastidito, gli rispose in malo modo e fece il gesto di cacciarlo via. Saida aveva assistito alia scena. Allora, benche fosse povera, prese un soldo e compro la pera per il vecchio. Questi ringrazid e mangid il frutto, avendo cura di conservare i semi. Chiarnd Saida e Ziaullah, scavo un buco nella terra, vi pose i semi e li ricopri, poi si mise ad aspettare. Tutti coloro che erano li intorno osservarono la scena. Improvvisamente spunto dalla terra un germoglio che divenne in pochissimo tempo un alberello con fusto e foglie, mise i fiori, che poi appassirono e divennero frutti. II mendicante coIse le pere e ne regalo a tutti, mentre I'albero meraviglioso pian piano si faceva piccolo fino a scomparire. Poi il vecchio diede un seme a ciascuno e si raccomandd: - Quando vorrete dei frutti buoni, piantate questi semi. Ma ricordate che dovrete dividere i frutti con tutti. Cosi disse e in un memento, come era venuto, il mendicante scomparve nel nulla. L’albero incantato, una storia dall’Afghanistan, Carthusia - Emergency LEGGO CON I SENS/ Immagina di essere al mercato insieme a Ziaullah e descrivi i suoni e i profumi che senti. 109 Il mendicante, prima di sparire, lascia a tutti un insegnamento: i frutti piu buoni sono quelli che si condividono con gli altri. Sei d’accordo? Chi nella fiaba si ё comportato in modo generoso? Discutine con i tuoi compagni. : stimolare I immaginazione e I elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
N СОМЕ... Is/OZZE A PALAZZO £ STRANE MAG/E» FA' LA PAPPA, PENTOLINO! C'era una volta una ragazzina che viveva sola con sua madre, e tutte e due erano povere come una tasca vuota. Un giorno la bambina andd nel bosco e la incontrd una vecchina che le regalo un pentolino magico. Bastava dire: - Fa' la pappa, pentolino! - e quello subito cuoceva una buonissima pappa dolce. Bastava dire: - Fermati, pentolino! - ed ecco che smetteva. Fame e miseria finirono, e le due se la passavano bene. Un giorno che la bambina era fuori a giocare, perd, la mamma disse: - Fa' la pappa, pentolino! - e dimentico la parola magica perfermarlo. Cosi il pentolino continue a cuocere pappa dolce, finche la casa ne fu piena. Poi comincio a traboccare dalle finestre, giu per la strada, e riempi tutto il paese: la gente nuotava e si tuffava nella pappa. Ma, per fortuna, in quel memento ritornb la bambina, che strillo: - Fermati, pentolino! Chi voile rientrare in casa, perd, dovette mangiare pappa dolce per una settimana. Fiaba irlandese // giro del mondo in 80fiabe, Arcana LEGGO E CAP/SCO Perche la pappa dolce riempie tutto il paese? E come si ferma, alia fine? I SEGRETl DEL TESTO й In questa fiaba ci sono personaggi con poteri magici? E qual e I’oggetto magico? 110
' CHlUDl 1 GLI OCCHI El ASCOLTA I TRE PORCELLINI Dopo il primo oscolto, rispondi con una X alle domande nei riquadri rossi. Poi ascolta la fiaba una seconda volta e rispondi alle domande nei riquadri blu. Chi sono i protagonist! della fiaba? OTre amici. OTre maialini fratelli. О Un lupo. In quale stagione decidono di andare a esplorare il mondo? О Primavera. О Estate. О Autunno. Che cosa costruisce ciascun porcellino? О Una capanna. О Una casa sull'albero. О Una casetta, ciascuna con materials diversi. II lupo cerca di abbattere le casette soffiandoci sopra: quale casetta resiste? OQuella di legno. OQuella di mattoni. О Nessuna delle tre. Che cosa fa allora il lupo? OAspetta che i tre porcellini escano. О Si finge un altro animate e bussa alia loro porta. О Da fuoco alia casetta. OCerca di calarsi dal camino. IBB» Come si conclude la fiaba? OH lupo divora i tre porcellini. OH lupo non riesce a passare dal camino. OH lupo si brucia la coda sul fuoco e scappa. OH lupo cade in un pentolone d'acqua bollente. : ascoltare testi narrativi fantastic!, mostrando di coglierne il senso globale. Ill
О СОГЛЕ... 06GI TI RACCONTO... I TRE ARCHITETTI ROSA LEGGO E CAPlSCO • La fiaba moderna che hai letto e il seguito di una famosa fiaba classica. Hai capito quale? • Quale lavoro svolgono i tre protagonisti di questa fiaba? Come mai proprio quel lavoro? A TE LA PAROLA Preferisci la fiaba classica della pagina precedente о il seguito moderno che hai appena letto? Quando in citta apri il nuovo STUDIO TRE, ARCHITETTURA PER TE, tutti furono molto contents fino a quel momento non c'era stato nessuno studio di architettura. Ma era un bel segnale che tre architetti avessero scelto proprio quel piccolo centro per la loro attivita. Erano tre tipi panciuti, sempre vestiti di rosa, avevano I’aria simpatica, e accoglievano tutti con un gran sorriso. II primo a farsi costruire una casa dallo Studio Tre fu un giovane contadino che aveva fatto fortuna coltivando kiwi e aveva denaro da potersi permettere una villetta. I tre architetti gli dissero di passare una settimana dopo: il progetto sarebbe stato pronto. Tra loro discussero animatamente. In passato avevano avuto qualche esperienza di costruzione, ma non molto felice, almeno per i due architetti piCi giovani, visto che le loro case erano state spazzate via dal fiato di un lupo. Quello che aveva costruito la casa che aveva resistito allo stesso lupo, voleva comandare e decidere tutto lui. - Ma questa e una societa - disse il primo architetto, grattandosi la pancia. - Decidiamo insieme. Erano i patti! E cosi, insieme, reggendo le matite negli zoccoli, scarabocchiarono un progetto per il contadino.
1C II contadino fu molto contento e porto subito un sacchetto di denaro ai tre architetti. Passo il tempo dovuto ed ecco la casa nuova davanti agli occhi di tutti. Era semplice, ma molto graziosa. Casa Kiwi, c'era scritto sulla facciata a grandi lettere. Da li in poi le richieste piovvero sulIo Studio Tre, che le accettd tutte senza ricorrere aliaiuto di altri operai, e questo fu un errore. Perche se la prima casa era stata realizzata simile alia casetta che aveva resistito agli sbuffi del lupo, le altre, fatte di fretta per accontentare i clienti, risultarono simili alle casette di legno e di paglia. Lo si scopri quando il lupo riusci finalmente a rintracciarli. Una notte si piazzo davanti a tutte le case nuove e le abbatte senza difficolta, una dopo I'altra. La sola a resistere fu Casa Kiwi. - Cerco quei tre idioti rosei che credevano di farla franca con me! - urld il lupo. - Cerco i tre porcellini! Nessuno aveva riconosciuto i tre porcellini nei rosei architetti. E alia rivelazione tutti insorsero, si avventarono sull’ufficio dei tre e li trascinarono fuori davanti al lupo, che li lego come salami e spari nella foresta. SCRivO IO Che cosa sara successo, dopo, ai tre porcellini? Saranno riusciti a liberarsi? Concludi tu la fiaba come preferisci. B. Masini, Storie dopo le stone, Einaudi Ragazzi 113
О COtAE... 06GI TI RACCONTO... LA PIOGGIA DI PIOMBINO Una volta a Piombino piovvero confetti. Venivano giu grossi come chicchi di grandine, ma erano di tutti i colori: verdi, rosa, viola, blu. Un bambino si mise in bocca un chicco verde, tanto per provare, e trovo che sapeva di menta. Un altro assaggid un chicco rosa e sapeva di fragola. - Sono confetti! Sono confetti! LEGGO E CAPlSCO • Dove avvengono i fatti narrati? • Che cosa succede? Ti sembra un fatto vero о di fantasia? E via tutti per le strade a riempirsene le tasche. Ma non facevano in tempo a raccoglierli, perche venivano giu fitti fitti. La pioggia lascid le strade coperte da un tappeto di confetti profumati che scricchiolavano sotto i piedi. Gli scolari, tornando da scuola, ne trovarono ancora da riempirsi le cartelie. Le vecchiette ne avevano messi insieme dei bei fagottelli coi loro fazzoletti da testa. LEGGO COW / SEWS/ Di che colore sono i confetti che assaggiano i due bambini? Colorali nel modo giusto. Fu una grande giornata. Anche adesso molta gente aspetta che dal cielo piovano confetti, ma quella nuvola non e passata piii ne da Piombino ne da Torino, e forse non passera mai nemmeno da Cremona. G. Rodari, Favole al telefono, Einaudi Ragazzi 1U LEGGO CON I SENSI: stimolare Timmaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
IL PASTORE DI OCHE I SEGRETl DEL TESTO Cera nell'antica Cina un pastore di oche, di nome Po Ve Lin. Con il suo branco di novantadue oche bianchissime, se ne andava per la campagna e alia sera le riportava nel recinto. Un giorno, mentre le oche beccavano il prato lungo la strada, • Chi ё il protagonista della fiaba? passo a cavallo con il suo seguito un uomo ricco e arrogante che si chiamava Pie Po Ten Ton. Le oche si spaventarono e cominciarono a correre, aprendo e chiudendo le ali: QUA! QUA! QUA! • Chi ё I’antagonista? • Come potresti definire le oche? II cavallo di Pie Po Ten Ton si spavento piu di loro e si impennd: il ricco signore fini nella polvere. Quando si rialzo, tutto arrabbiato, fece catturare Po Ve Lin dalle guardie, Io porto a palazzo e Io rinchiuse in un'alta torre. - Io non ho nessuna colpa, signore! - implorava il pastore, ma il potente non Io ascoltava. Ma le oche, si sa, conoscono la strada e arrivarono vicino al palazzo e cominciarono a fare un gran baccano. Tutti si tappavano le orecchie. Uscirono guardie a cavallo e guardie a piedi, ma le oche scappavano nella boscaglia, e poi tornavano a fare QUA! QUA! QUA! E non la smisero il giorno, e nemmeno la notte, tanto che Pie Po Ten Ton si affaccid alia finestra e gridd: - Liberate il pastore, che porti via questo baccano! E Po Ve Lin usci dal palazzo e le sue oche si misero in fila dietro di lui, verso i pascoli d’erba tenera. LEGGO TRA LE R/GHE Hai capito perche i personaggi del racconto si chiamano Po Ve Lin e Pie Po Ten Ton? R. Piumini, Л47 leggi un'altra storia?, Einaudi Ragazzi
Р СОМЕ... PROTAGOMISTI A/V/MAL// L’ANTILOPE I SEGRETl DEL TESTO Un’antilope aveva appena inghiottito la prima sorsata alia sorgente, quando una freccia le sibild vicino all’orecchio. Scappd a tutta velocita e si tuffd nel folto di una fitta boscaglia cercando di mimetizzarsi tra i rami. I cacciatori la cercarono, ma le foglie le si richiusero intorno per renderla invisibile. Cosi gli uomini se ne andarono. L’antilope, rassicurata, vedendosi circondata da foglie belle e appetitose, non si trattenne e si mise a mangiarle. Allora le foglie si misero a dire: - La poverina non sa che mangiandoci si scava la fossa da sola... L’antilope rimase sorda agli ammonimenti delle foglie. Tante ne divord da spogliare tutti i rami che la nascondevano e cosi riapparve alia vista dei cacciatori. Fu trafitta dalle frecce e in un ultimo sospiro mormord: - Non ho risparmiato chi mi aveva salvato la vita, ho dato del male in cambio del bene. Ё la mia ingratitudine che mi La favola ё un testo fantastico che ha per protagonist! degli animali che parlano e si comportano come gli umani. Ogni favola si conclude con un insegnamento, chiamato morale. • Chi ё il protagonista della favola? ha rovinato. • Sottolinea nel testo la morale. Favola araba E.N. Khemir, L'alfabeto de! deserto, MC Editrice • Mimetizzarsi significa nascondersi confondendosi con i I’ambiente circostante. • L’antilope si scava la fossa da sola, cioe: О si fa del male da sola. О scava una buca per nascondersi. .. v * .. м “ , v « —— F V ' PAROLE /VUOv'E
LA VOLPE CHE SI CREDEVA ASTUTA La volpe si lamentava della sua coda, che la rendeva molto riconoscibile. Dopo aver ben riflettuto, decise allora di tagliarla. Una volta tagliata la coda, la volpe usci dalla sua tana. Scorgendo una gazza che se ne stava appollaiata su di un albero, si disse: “Che fortuna per me! Potrd mangiare una gazza deliziosa!" Poi le si avvicind e le disse con un sorriso: - Ehi, ehil, mia cara gazza, vorrei essere vostra arnica. Vorreste scendere perche si danzi e si canti insieme? La gazza, con tono ironico, rispose: - Come sei astuta volpe! Ma pensi davvero che potrei cadere nella tua trappola? Tutta stupita, la volpe chiese: - Cosa?! Tu dici che io sono la volpe? Ma io non ho la coda! LEGGO E CAPlSCO • Perche la volpe decide di tagliarsi la coda? О Le dava fastidio. О Non le piaceva. О Non voleva farsi riconoscere. • La volpe riesce nel suo intento? О Si, perche la gazza parla tranquillamente con lei. О No, perche la gazza la riconosce anche senza la coda. La gazza scoppid in una risata e dichiaro: - Benche tu non abbia piu la coda, non puoi nascondere la tua aria furba. Ti si pud riconoscere al primo colpo d’occhio! Favola cinese Favole della Cina contemporanea, Casa Editrice in Lingue Estere Riconoscere una cosa al primo colpo d’occhio significa: О immediatamente, appena la si vede. О dopo averla guardata bene. PAROLE MUOvE
Р СОМЕ... PROTAGOWD ANIMAL// SCOPPIARE D'INVIDIA Cera una piccola rana verde che viveva insieme a un allegro gruppo di rospi, girini e ranocchi nello stagno di una fattoria. La ranocchietta era molto ammirata perche era di un bel colore brillante e sapeva fare salti bellissimi. Un caldo giorno d’estate, gli abitanti dello stagno ricevettero la visita di un tranquillo bue di campagna. La ranocchietta era curiosa e voleva proprio conoscere un vero bue. E quando finalmente Io vide... Com'era grande! "Che invidiaI” pensd la ranocchia. "Cosi grande fara dei salti incredibili! Ma forse se mi concentro e tengo il respiro, mi gonfio... Un altro respiro e forse..." La rana tento e tentd. Gonfio a piu non posso la sua pelle lucidissima, fino a che non divenne quasi trasparente. Ma non era ancora abbastanza. Cosi la ranocchia, guardando fisso il bue, fece di nuovo un respirone, poi un altro, un altro ancora e... bum! Eh si, era proprio scoppiata... d’invidia! LEGGO E CAPlSCO Come definiresti la ranocchia della favola? О Prepotente. О Invidiosa. OAllegra. О Malvagia. LEGGO TRA LE R/GHE Sapresti spiegare qual e la morale di questa favola?
Confrontati con I tuoi compagni Quale delle due version! ti piace di piu? Perche? Una rana voleva diventare grossa come il bue. Si comincia a gonfiare, a gonfiare... II bue si spaventa, ha paura che scoppi. E allora diventa Mima quello che fa la ranocchietta quando vede il bue. piccolo piccolo per farla contenta. G. Rodari, II secondo libro delle filastrocche, Einaudi Ragazzi leggo CON I SENSE stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. II testo che hai appena letto ha gli stessi personaggi della favola della pagina precedente, ma la conclusione e diversa: che cosa accade? О La rana si sgonfia. О II bue scoppia. О И bue ha paura della rana. ОII bue si fa piccolo piccolo. Perche Io fa? II bue, nel testo che hai appena letto, decide di farsi piccolo piccolo per salvare la rana. Ti sembra un bel gesto? Ti e mai capitato di fare LEGGO E CAP/SCO A TE LA PAROLA //7S/EME LEGGO CON I
Р СОМЕ... PROTAGOMISTI A/V/MAL// CHI SI LODA S'lMBRODA C'era una volta in una fattoria una gallina molto vanitosa che tutto il giorno aveva la mania di lodarsi e vantarsi senza posa. - Son bella! Come me non c’e - nessuna! andava starnazzando tutt’intorno. - Chi incontra me ha una tale fortuna da ringraziare i santi notte e giorno! E come se esser bella non bastasse sono pure intelligente, un genio vero, a scuola его la prima della classe e saprei governare un ministero. Ma il giorno infausto che si fece vanto d’esser la piu buona del pollaio non s'avvide che ci aveva accanto chi le avrebbe causato un grosso guaio: - Capiti bene! - disse il contadino, - volevo giusto farmi un bel brodino! LEGGO BENE • Starnazzare significa: О fare il verso tipico delle galline. О girare in tondo. О beccare il grano. • Un giorno infausto ё un giorno sfortunato. Sottolinea le frasi che pronuncia la gallina, poi leggile a voce alta, imitando con la voce il verso dell’animale e con le braccia i suoi movimenti. PAROLE /VUOv'E N. Codignola, II gallo e la gallina, non c’e rosa senza spina, Fatatrac LEGGO TRA LE R/GHE II titolo della favola in versi ё un proverbio: qual ё la morale? О Chi loda se stesso finisce in un brodo. О Chi loda se stesso alia fine si danneggia. О Chi loda se stesso si sbrodola. 120
I SEGRETl DEL TESTO IL RACCONTO FANTASTICO I testi fantastic! narrano storie di fantasia: • leggende e miti sono racconti antichi che spiegano I’origine del mondo e le caratteristiche di luoghi, uomini e animali; • le fiabe raccontano avventure a lieto fine; • le favole sono storie con una morale, che hanno come protagonist! gli animali. Q In un testo narrative fantastico: i personaggi possono appartenere sia al mondo reale sia al mondo fantastico (animali parlanti, oggetti magici, divinita...); i luoghi possono essere reali oppure magici (boschi о castelli incantati, reami lontani...); il tempo, di solito, si riferisce a un passato non meglio precisato. C'ERA UNA VOLTA... Q I testi narrativi fantastic! sono, solitamente, organizzati in quattro parti: I'introduzione, in cui si presentano i personaggi, il luogo e il tempo in cui inizia il racconto; la situazione iniziale, in cui si racconta cid che fa il personaggio principal per dare avvio alia storia; Io sviluppo, in cui si racconta la vicenda vera e propria; la conclusione, che spiega come si ё condusa la vicenda narrata.
Ml METTO, oll° PROVA IL FAGIOLO CHE SALI FINO AL CIELO Cera una volta una donna che aveva un figlio di nome Janos. Possedevano solo una capannuccia e una mucca. Un giorno la madre disse al figlio: - Va al mercato a vendere la mucca, altrimenti moriremo di fame. Janos la vendette a un vecchio quasi per niente: per un fagiolo. - Figlio mio, che hai fatto! - strillava la vecchia. - Niente paura - disse Janos. - Quel vecchio mi ha detto di piantare il fagiolo e di stare a vedere. Janos pianto il fagiolo e andd a dormire. Quando si sveglid, il fagiolo era cresciuto fino al cielo e Janos vi si arrampico per tutto il giorno. In cima c'era una capanna, con una stanzetta e un letto. "Ё gia notte” penso Janos. "Potrei dormire qui." Si udi fuori un fracasso terribile: Janos si infild sotto il letto. Entro nella capanna un drago, che cavb di tasca una gallina d’oro e ordino: - Fammi I'uovo! La gallina fece un uovo tutto d'oro e il drago se Io bevve. La gallina ne fece un secondo, poi un terzo, e il drago li bevve. Poi comincio a suonare un violino e si addormento. Janos prese la gallina e il violino e scese a precipizio per la pianta del suo fagiolo. Era quasi arrivato quando senti il drago che Io stava inseguendo. Janos balzo a terra, acchiappd un’ascia, taglid la pianta del fagiolo e la fece crollare con il drago. Da allora Janos e sua madre se la spassarono allegramente. Janos suonava il violino e sua madre andava al mercato a vendere le uova. Di tutto avevano in abbondanza e ne avanzava per i vicini. Fiaba ungherese Enciclopedia della favola, Editori Riuniti
I SEGRETl DEL TESTO В II protagonista della fiaba ё: una povera donna. il vecchio del mercato. В II suo antagonista ё: il vecchio del mercato. il drago. Janos. il drago. la vecchia madre. la gallina d’oro. В II suo aiutante ё: la madre. la gallina d’oro. il vecchio del mercato. una divinita del cielo. Qual ё I'oggetto magico che riceve?_____________________________________________________________ LEGGO E CAPlSCO Perche Janos decide di dormire nella capanna in cielo? Sottolinea la risposta nel testo. LEGGO TRA LE R/GHE Perche Janos ruba la gallina e il violino? О Capisce che sono i doni promessi dal vecchio del mercato. О Ama la musica e ha sempre voluto suonare il violino. О Vuole assaggiare le uova d’oro. О Vuole fare un dispetto al drago. tVUO\/E В Scendere a precipizio significa: О cadere in un burrone. О scendere velocemente. О scendere lentamente. О scendere pensando ad altro. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi narrativi fantastici. 123
/L MObJp° pot-5'? LO SCRITTORE DI FILASTROCCHE Г idea che ci vuole sulla punta del naso. Pensare di botto, andar di memoria, e in quattro e quattr’otto e pronta una storia. La rima piu bella che tesce di bocca e senti che quella e la tua filastrocca. Benedetto Tudino, Mestieri, lapis 124
UN PO' DI CILIE&IE TROVATE PER CASO.. A te piacciono le filastrocche? Ne hai mai inventate? Di solito si dice "avere una parola sulla punta della lingua"; dov'd, invece, I’idea dello scrittore di filastrocche? Ё sulla punta del... LEGGO CON ISEN I: stimolare rimmaginazione e I’elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. Гпч * tbs - rvre ’las th» tracB* Мнп W LEGGO CON I SENS!
Q COME... qUEST/OME Pl R/TMOI IO SO FARE LE CAPRIOLE C'e chi coglie le nocciole, chi coltiva rose e viole, chi cucina le braciole, chi ripara tacchi e suole, chi trascina le carriole. Io so fare capriole! Ё una fissa, un vero tarlo, mi ci butto a capofitto. Se qualcuno deve farlo, quel qualcuno e il sottoscritto. A. Ossorio, Rime per tutto il giorno, Einaudi Ragazzi I SECRET/ J PEL TESTO | Poesie e filastrocche sono testi poetici, doe testi speciali scritti per divertire, emozionare, far riflettere chi li legge. Questa filastrocca: О insegna a fare le capriole. О racconta un pomeriggio passato a fare capriole. О vuole divertire il lettore. PAROLE NUOvE Il tarlo e un animaletto fastidioso che mangia il legno, riempiendo i mobili di buchi. L'espressione avere un tarlo, quindi, significa: О avere un’idea fissa, che non ti lascia mai. О avere un tarlo come amico. О avere un’idea che non riesci a ricordare.
SUL MONOPATTINO / SEGRET/ PEL TESTO C. Albaut, Filastrocche dei miei giocattoli, Motta Junior 127 11 i 11 i iag11 11 111l. i i ia 11 u li 11 ana lui i ipi l.i ioi . ^.Z -A.-' Я&Ъ'ЗГЪTI A bambino de a Sul mio monopattino verniciato di rosso corro sul viale a piu non posso. Un piede su un piede giu in un secondo arrive laggiu. Un piede giu un piede su e poi in un lampo torno quassu. Sul mio monopattino verniciato di rosso avanti e indietro a piu non posso. I testi poetici sono scritti in versi; ogni verso corrisponde a una riga. Sottolinea un verso della filastrocca. LEGGO CON I SENS/ Colors il monopattino nel modo giusto. III filastrocca, secondo te, place andare in monopattino? LEGGO CON I SENSI: stimolare I immaginazione e I elaborazione di immagini mental! utili alia comprensione del testo.
q COME... qUE$T/OME Р/ R/TMO/ rima L’alfabeto del cittadino, Fatatrac SONO UN GALLO DI RISPETTO! che hanno Io stesso suono finale. Quando I versi rimano a coppie, sono a rima baciata. Nella filastrocca ё stata sottolineata la prima rima. Osserva I’esempio e continua tu. Chi vuole imporre la sua legge? Perche? Chi si oppone? Perche? 128 La discussione tra Cresta Rossa e Penna Bianca vuole far riflettere su quanto sia importante che, all’interno di un gruppo, tutti si rispettino a vicenda. Secondo te, chi ha ragione tra i due animali? Discutine con i tuoi compagni. ~/K?S/EME LEGGO E CAPISCO I SEGRETl N PEL TESTO FILASTROCCA DEL RISPETTO Cresta Rossa un giorno ha detto: - Sono un gallo di rispetto, quel che dico e sempre legge, senno poi chi vi protegge? Ma pollastra Penna Bianca dimenando forte I'anca fece: - Coccococcode vuoi rispetto solo te? Tutti qui siamo animali e contiamo tutti uguali e se io RISPETTO te anche tu rispetta me!
IL LEPROTTO In una chiazza di sole leggero nel sentiero del bosco verdissimo fresco fittissimo in quattro e quattr’otto e balzato un leprotto. Ora e fermo ma pronto a scappare, gli vedo il musetto tremare, le orecchie rizzarsi per il timore: chi sa come gli batte il cuore! Ma nonostante la paura esplora il bosco, la natura. “No, non scappare! Non ti voglio spaventare.” AM. Bruzzone, // leprotto, Edizioni Messaggero Padova 129 E nascosta nel bosco verdissimo fresco fittissimo indietreggio piano pianissimo. Non vedo piu il leprotto sul sentiero, Io vedo col pensiero: leprotto timido e timoroso, ma anche coraggioso, avido d’indagare, conoscere, imparare: leprotto fratello mio, perche come e lui son io! LEGGO E CAPlSCO Il leprotto della poesia: О e timoroso e fugge. О non ha paura di nulla. О ha paura, ma esplora ugualmente il bosco. LEGGO TRA LE R/GHE Chi sta parlando del leprotto? О Una bambina. О Un bambino. О II fratello del leprotto.
Q COME... qUEST/OME Pl R/TMOI PAROLE NUOvE • Per branco in questo caso si intende: О un gruppo di persone prepotenti. О un gruppo di animali. • Sono confinanti due cose che sono cosi vicine da toccarsi. LEGGO TRA LE R/GHE Perche, secondo te, la paura e il coraggio sono "parole confinanti”? Prova a rispondere insieme ai tuoi compagni, con I’aiuto dell’insegnante. PAROLE CONFINANTI Sei un duro о un pappamolle? II coraggio non e il branco, e I'amico che in silenzio ti difende e sta al tuo fianco. II coraggio son parole, senza tanti paroloni, senza tante vanterie, senza fare gli sbruffoni. II coraggio e una fatica che ti fa sentire bene e decidi che la fai anche se non ti conviene. II coraggio e stare soli dalla parte di chi perde, il coraggio e dire rosso quando tutti dicon verde. La paura e il coraggio son parole confinanti ma con una torni indietro e con I'altra vai avanti. J. Carioli, / sentimenti dei bambini, Spremuta di poesie in agrodolce, Mondadori A TE LA PAROLA Ti sei mai sentito coraggioso? Racconta la tua esperienza e cerca di individuare nel testo a quale tipo di coraggio corrisponde.
LA NOIA Ё come una stanza vuota ci stai in mezzo come un idiota. Ma per popolarla di combattimenti, feste ed eroi non dire piu "io”, prova a dir "noi". Se al telefono non risponde nessuno e ti tocca stare per un poco in uno invita un amico о un'amica nella tua fantasia inventerete la storia piu bella che ci sia. E vedrai che le ore, i giorni, il mondo non sono mai persi per un cuore profondo. D. Rondoni, Le parole accese, Rizzoli LEGGO TRA LE R/GHE Che cosa significa, secondo te, I’ultima strofa? О Chi ha un cuore LEGGO E CAPlSCO Di che cosa parla la poesia? Quale parte del testo te Io fa cap!re con certezza? I SEGRETl DEL TESTO I versi di una poesia possono essere raggruppati in strofe. Osserva I’esempio e segna con una matita le altre strofe della poesia. profondo si annoia sempre. О Puoi stare bene anche da solo, se hai fantasia e immaginazione. О Devi cercare di non perdere tempo. 131
Per capire bene un tejfo, e ancor di piu un testo poetico, Devi imparare a co/|egare tanfe in-formazioni e poi immaginare cio che i| poeta non dice chiaramenfe, tna fascia so|o intvire. N/on e di-FAci/e: prova a -farfo jegvendo i jvggerimenti. L'AQUILONE Nel cielo trattenuto da un filo, dondola, sale e scende seguendo il vento che Io vorrebbe strappar via. Io, guardandolo volare, vedo una meravigliosa farfalla appena uscita dal suo bozzolo che distende le nuove ali arcobaleno al tiepido sole. C. Albaut, Filastrocche dei miei giocattoli, Motta Junior Di che cosa parla la poesia? Leggi sempre il titolo: a volte, come in questo caso, e indispensabile per capire I’argomento! A che cosa viene paragonato I'aquilone? Per essere certo di dare la risposta giusta, procedi per esclusione. Ricorda che I’aquilone e colorato e vola nell’aria. О A una nuvola. О All’arcobaleno. О A una farfalla.
DAL TERRAZZO DEL GRATTACIELO LABORATOR/O 01 LETTURA LEGGO TRA le richer Dal terrazzo del grattacielo ho visto gli uomini. Tanti uomini. Tutti uguali giu per le strade. Un correre un avanzare un dimenarsi un nascondersi in corazze sferraglianti о dentro scatolette di mille colori. M. Aiello, Guardia, come sta la notte?, Ferrari Edizioni Di che cosa parla la poesia? II verbo principale della poesia ti aiuta a rispondere: rileggi il secondo verso. О Di un grattacielo. О Di un terrazzo. О Di cid che si vede dal terrazzo del grattacielo. Che cosa sono, secondo te, le "corazze sferraglianti"? Fai riferimento alia tua esperienza personale e pensa a quello che puoi vedere per le strade di una citta. LE REGOLE DEL SURER-LETTORE 1. Non dimenticare di leggere il titolo dei test!: pud essere indispensable! 2. Usa la tua esperienza personale pertrovare alcune informazioni non dette. 3. Quando leggi un testo poetico, lascia volare la fantasia e ascolta le tue emozioni: ti aiuteranno piu di quanto pensi! PER COSTRUIRE LE COMPETENZE. leggere test! poetici individuando le informazioni principal! e le loro relazioni.
R COME... R/ME Р/ STAG/OME! SORGENTE LEGGO BEwE Leggi la poesia a voce alta, facendo sentire bene il suono delle parole che hai sottolineato. Sss, Io senti? Senti questo suono? Un suono quasi silenzioso, buono, un suono di bisbiglio, un fruscio, un suono sciolto, un basso mormorio, il suono buono dell’acqua che esce, il suono fresco dell’acqua che nasce. Sss, amici, zitti... Io sentite il suono di quest acqua quieta e mite? Sss, Io sentite? Lo sentite, gente, il suono di quest'acqua di sorgente? R. Piumini, Gocce di voce, Fatatrac I SEGRETl PEL TESTO Nei testi poetici sono importanti i suoni delle parole e il linguaggio, ricco di immagini poetiche. Quali suoni si ripetono tante volte nella poesia? Sottolineali e rifletti: a che cosa vuole far pensare il poeta? PAROLE NUOVE La sorgente e il punto da cui nasce un corso d’acqua.
VENTO S. Giarratana, Arnica Terra, Fatatrac LEGGO BE/VE Leggi la poesia a voce alta, facendo sentire bene i suoni che hai evidenziato e dando importanza alle parole che hai cerchiato. LEGGO CON I SENS/ Vento stregato, vento fatato Восса che soffi con tutto il tuo fiato Vento ventaccio, vento ventaglio Lama affilata che quasi mi taglio Vento smarrito, vento impazzito Cupo ululato di lupo impaurito Vento arrogante, vento potente Braccio che tiri impazientemente Ecco, mi hai preso: tirami su Ma dopo, rimettimi giu. I SEGRETl DEL TESTO Molte parole della poesia contengono consonant! che ricordano il soffio del vento. Osserva I'esempio ed evidenziale tutte. Secondo te, I’autore della poesia ama il vento? Cerchia nel testo tutte le parole о le espressioni che ti hanno comunicato sensazioni spiacevoli. LEGGO CON I SENSI: stimolare I immaginazione e I elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo.
R COME... R/ME Р/ STAG/On/E! NEVICA Scende in silenzio in fiocchi gelati. Scende un silenzio che ammanta i prati. Piove la danza LEGGO E CAPISCO Che cosa sono le "lucciole cristalline" e le "mille stelline" di cui si parla nella poesia? di lucciole cristalline. Piove una danza di mille stelline. PAROLE WOVE • Ammantare vuol dire: О ricoprire con un Fiocca la speranza di un giorno lieve. Fiocca la speranza di giocare con la neve. M. Hion, Filastrocche delle stagioni, Motta Junior manto, rivestire. О ammucchiare. О imbiancare. • Fiocca la speranza, doe: О cade a fiocchi, arriva.
LUNA D'APRILE Batte la luna soavemente al di la dei vetri, sul mio vaso di primule; senza vederla la penso come una grande primula anch'essa stupita, sola, nel prato azzurro del cielo. A. Pozzi, Poesia che mi guardi, Luca Sossella Editore LEGGO TRA LE R/GHE In quale stagione ё ambientata la poesia? О Inverno. О Primavera. О Estate. О Autunno. / SEGRET/ DEL TESTO Le poesie hanno un linguaggio particolare, ricco di immagini poetiche: • con la similitudine il poeta paragona due elementi diversi con parole quali: come, pare, sembra... • nella metafora il poeta confronta due elementi senza usare il come. Nella poesia ci sono una similitudine e una metafora, trovale e completale. Similitudine: La luna ё come una Metafora: Il cielo ё un azzurro. 137
R COME... R/ME Р/ STAG/OME! MESI AL LAVORO! F. Fortini, Poesia ed errore, Mondadori Dorme Agosto e non ode i temporal! crescere sulle stoppie delle valli. Nel crepuscolo viola i bei cavalli bagna Settembre all'acque fluviali. La personificazione e I’immagine poetica in cui elementi inanimati, oggetti о idee sono paragonati e si comportano come persone. Aprile, per esempio, lucida cristalli. Che cosa fanno gli altri mesi? Sottolinea nel testo tutte le personificazioni. Lucida Aprile limpidi cristalli, Maggio mena ragazze per i viali, Giugno spicca gerani ai davanzali, contempla Luglio il sole e i grani gialli • Mena ragazze vuole dire accompagna ragazze. • Le stoppie sono i residui di grano che restano dopo la mietitura. у II m ипицмЦмЛ PAROLE bJUOvE I SECRET/ DEL TESTO 138
ESTATE Ho Testate tra le mani un'anguria a fette larghe. Ho I’estate nelle gambe sfido il vento e corro via. Ho I’estate sotto i piedi ё sdraiata dappertutto. Ho I’estate nella testa sogni lunghi e sere chiare. G. Quarenghi, E sulle case il cielo, Topi pittori LEGGO COM I SEMS/ ST Ho I’estate nella gola ha sapore di gelato. SCR/VO IO Per la poetessa I’estate ё avere tra le mani una fetta d’anguria, sentire il vento tra le gambe... Sottolinea le altre immagini estive della poesia, poi scrivi sul quaderno tre cose che ti suggerisce la parola "estate”. Osserva il disegno: quali strofe della poesia " illustra? Sottolineale. LEGGO CON I SENSI: stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di - q immagini mentali util i alia comprensione del testo.
I SEGRETl PEL TESTO I TESTI POETICI verso Poesie e filastrocche sono testi speciali scritti per divertire, emozionare, far riflettere chi li legge. Q I testi poetici hanno caratteristiche particolari: sono scritti in versi, cioe brevi righe; i versi possono essere raccolti in strofe: Ho Testate tra le mani un'anguria a fette larghe. Ho Testate nelle gambe sfido il vento e corro via. strofa i versi spesso sono in rima, cioe si concludono con parole che hanno Io stesso suono finale: C'e chi coglie le nocciole, chi coltiva rose e viole, Ц I testi poetici hanno un linguaggio particolare: le parole possono imitare i suoni della realta: Vento stregato, vento fatato Bocca che soffi con tutto il tuo fiato. sono ricchi di immagini poetiche: la similitudine La luna e come una grande primula. la metafora Ifiocchi gelati sono lucciole cristalline. la personificazione Aprile lucida i cristalli. 140
a||a PROVA PICCOLA NUVOLA Dopo I acquata le nuvole pronte, pigliano il volo, scavalcano il monte. Or con la gonna di velo sottile, la piu pigra s’impiglia al campanile. Che sobbalzo, che sgomento! Perfortuna c’era il vento che con tutta galanteria la piglia e se la porta via. U. Betti, Canzonette, Mondadori / SECRET/ DEL TESTO . I Per parlare della nuvola, quale immagine poetica utilizza il poeta? La similitudine. La metafora. La personificazione. Fai una X accanto alle affermazioni corrette. La poesia ё: composta da due versi. composta da due strofe. in rima. LEGGO E CAP/SCO I Che cosa fanno le nuvole? Sottolinea il verso che risponde alia domanda. Che cosa succede alia nuvola piu pigra? О Non riesce a pigliare il volo. О Inciampa nel monte. Alla fine, riesce a liberarsi? Grazie a chi? О Si impiglia al campanile. PAROLE /VUOvE . Che cosa significa che la gonna della nuvola s'impiglia al campanile? О Rimane incastrata. О Litiga con il campanile. О Si buca con la punta del campanile. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi poetici. 1<Ц
S COME... SI SENTE LA PRIMAVERA! Ascolta il racconto letto dall'insegnante, poi rispondi alle domande. Dove e diretto il filobus impazzito? E che cosa succede, quando si ferma? Perche i passeggeri del filobus aH’improvviso cominciano a lamentarsi? religiose. • Ascoltare testi narrativi mostrando di coglierne il senso globale. LEGGO CON I SENS : stimolare I’immaginazione e I’elaborazione di immagini mentali util i alia comprensione del testo. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: utilizzare in forma originale modalita espressive e corporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastici. Utilizzare la voce in modo creative. • Riconoscere le diverse identita e tradizioni cultural! e 142
я STAG/Ол// /д/ SEMSI LEGGO COM I SEMS/ In quale data particolare В ё accaduta la vicenda raccontata? Alla fine, di che cosa si meravigliano i passeggeri guardando gli orologi? Osserva il disegno dell'impiegato vestito di verde. Manca qualcosa? Aggiungilo tu! II 21 marzo e il primo giorno di primavera e ogni Paese celebra la ricorrenza in modo diverso. In Giappone esiste I’antica tradizione dello Hanami, un periodo trascorso a osservare gli alberi in fiore, soprattutto i ciliegi. Durante la fioritura, giovani e adulti si raccolgono nei parchi per passeggiate e pic-nic in compagnia. 1*3
PIUCO, AGNELLINO SALVATO Quant'era grazioso quell'agnellino bianco e delicato! Era stato regalato alia mia famiglia in occasione delle feste pasquali. Abitavamo, allora, in una casa con un giardinetto, dove io e i miei fratelli giocavamo felici. L’agnellino, che avevamo chiamato "Piuco”, sgambettava allegro e spensierato e noi Io guardavamo angosciati per I’avvicinarsi della Pasqua. Nei dintorni sapevamo di una vecchia casa abbandonata e cosi decidemmo che li, con le nostre cure, l’agnellino sarebbe vissuto senza essere destinato al pranzo pasquale. Profumo di mimosa, Pasqua gioiosa, Edizioni Coop PI A me venne la brillante idea di vestirlo con gli abiti della bambola grande che avevo. Cosi, tutti in fila, uscimmo sotto gli occhi di mia madre, che non si accorse di nulla. La sparizione della bestia fu quasi una tragedia! Fummo perdonati solo dicendo la verita e promettendo ai nostri genitori un buon rendimento a scuola. La bestiola visse molti anni ancora, insieme ad alcune pecore di un anziano contadino. Al collo gli mettemmo una catenina di ferro con la scritta "Piuco". Pasqua ё la piu importante festa della religione cristiana, in cui si ricorda la Resurrezione di Gesii. Deriva il suo nome dall'ebraico "Pesach” che significa "Passaggio”. In molte case si mangiano I'agnello e un dolce a forma di colomba; si usa regalare uova di cioccolato. Le mille storie blu, Elmedi
STAG/Ол// /л/ LA LEGGENDA DI MARTISOR SEMSI Un giorno d’inverno, una vecchia donna cattiva mando la nuora al fiume a lavare un mantello molto sporco e le intimd di non tornare a casa fino a che il mantello non fosse tomato completamente bianco. Ma piu la giovane donna lavava il mantello, piu questo diventava nero. All'improvviso le apparve un uomo di nome Martisor che le offri un fiore rosso e bianco. Quando la ragazza tomb a casa, il mantello era bianco come la neve. La vecchia non credeva ai propri occhi. Poi, quando vide il fiore, penso che era arrivata la primavera. Decise allora di portare il suo gregge sulla montagna, ma il gelo la trasformo in una pietra. Da allora il braccialetto rosso e bianco celebra la vittoria del bene sul male e I’arrivo della primavera. /MPARO CON IL CORPO In Romania, in occasione della festa di Martisor, gli uomini regalano alle donne dei fiocchetti portafortuna. Fanne uno anche tu, intrecciando fili di lana bianchi e rossi. E. Vidard, Lefeste nel mondo, Edizioni Messaggero Padova ’I VI II Г marzo, in Romania, si festeggia il giorno di Martisor, "Piccolo Marzo", in cui si celebra I’arrivo della primavera che sta per scacciare I’inverno. Martisor ё I’occasione per festeggiare e per donarsi dei portafortuna. E. Vidard, Lefeste nel mondo, Edizioni Messaggero Padova J JU II - НвНГ 145
Nel 1996 I’Unesco ha proclamato il 23 aprile Giornata internazionale del libro, per incoraggiare tutti a scoprire quanto e bello leggere! IN BIBLIOTECA Appena arrivata in biblioteca, Matilde si rivolse alia bibliotecaria, la signora Felpa, e chiese se poteva sedersi un po’ a leggere. La signora Felpa le rispose che era la benvenuta. Da quel giorno, appena sua madre usciva, Matilde faceva una passeggiatina fino in biblioteca. Ci metteva solo dieci minuti e poi, tranquillamente seduta, trascorreva due ore meravigliose in un angolo accogliente e quieto, divorando un libro dopo I’altro. La bibliotecaria non riusciva a distogliere Io sguardo da quella bimbetta seduta per ore e ore nella grande poltrona, dall’altro lato della stanza, con il libro sulle ginocchia. - Sai che in una biblioteca pubblica si possono prendere in prestito i libri e portarli a casa? - le disse un giorno la bibliotecaria. Da quel momento, Matilde ando in biblioteca solo una volta alia settimana, per prendere nuovi libri Se ti place leggere, hai bisogno di un segnalibro! Lava bene il bastoncino in legno di un ghiacciolo e lascialo asciugare. Poi lega intorno al bastoncino dei fili di lana, lasciandone pendere un po' ai lati, come vedi nel disegno. Incolla due perline al posto degli occhi e... ecco un millepiedi da libro! /MPARO COM |L CORPO e restituire quelli gia letti. La sua cameretta diventd una sala di lettura, dove passava i pomeriggi seduta a leggere, con una tazza di cioccolata calda accanto. R. Dahl, Matilde, Salani 146
A. Petrosino, // mondo bambino, Sonda Un bambino che legge si dimentica dei piedi, ha schegge di luce negli occhi intenti. Pensa a che cosa "senti1 tu quando leggi: ti rilassi, voli con la fantasia, entri in mondi fantastici o, forse, ti annoi? Continua la poesia cercando di esprimerlo: un bambino che legge... Un bambino che legge va lontano senza che nessuno Io tenga per mano. UN BAMBINO CHE LEGGE La Giornata internazionale del libro e festeggiata in tutto il mondo, ma deriva da una tradizione spagnola: a Barcellona, per la festa di San Giorgio (23 aprile), gli uomini regalano alle donne una rosa e ricevono in cambio un libro. In Italia, durante questa giornata, molte biblioteche organizzano manifestazioni per promuovere la lettura. LEGGO COM I SEMS/ pi U7
IL (ЛО^° 1 FILASTROCCA • DEL GESTO IMPORTANTE Cela un segreto che e molto potente: Qualcosa accade, se tu fai qualcosa E niente accade, se tu non fai niente. Basta un secchiello a vuotare il mare? Basta una scopa a pulir la citta? Forse non basta, ma devi provare Se provi, forse, qualcosa accadra Ё un gesto inutile, ma non importa Piccoli gesti hanno forza infinita Se ognuno spazza davanti alia porta La citta intera sara pulita. Bruno Tognolini, Filastrocche della Melevisione, Gallucci 148
LEGGO COM I SEMSl Come si pud ripulire la citta? Disegna la risposta su un foglio bianco. А ТЕ LA PAROLA Quali sono i piccoli gesti di ogni giorno che possono contribuire a rendere il mondo migliore? Confrontati con i compagni. : stimolare I’immaginazione e I’elaborazione _ di immagini mental! utili alia comprensione del testo. ~ ' I
Т СОМЕ... TUTT/ /М VIAGG/O! L'I SO LA DI MURANO Sei pronto per una bella gita in vaporetto? Allora andiamo a esplorare una delle tante isolette che ospita la laguna di Venezia. La storia di Murano Eccoci a Murano, dove da otto secoli sono all’opera i piu famosi maestri vetrai del mondo. Fino al 1295 molte delle fornaci dove si produceva il vetro erano a Venezia. Ma il grande calore necessario per lavorare il vetro provocava spesso incendi: in quel tempo le case erano di legno! Per risolvere il problema si decise di trasferire le fornaci sull'isola di Murano. / SEGRET/ PEL TESTO I testi informativi danno informazioni su argomenti di vario tipo. L’argomento generale che affrontano viene di solito indicate dal titolo. Nel testo, poi, si sviluppano i sottoargomenti, segnalati da sottotitoli. • Qual e l’argomento generate del testo? О Una gita in vaporetto. О L’isola di Murano. О Venezia. • Nel testo ci sono tre sottoargomenti: quali? LEGGO E CAPISCO Dove si trova Murano? Perche i maestri vetrai piu famosi si trovano li? 150
II Museo del vetro I vetrai creavano cose cosi incredibilmente belle che vivevano come prigionieri nell’isoletta. Pensa che non potevano allontanarsi senza un permesso speciale: non dovevano rivelare a nessuno il segreto della loro arte. Se vuoi vedere di che cosa erano capaci, fai un salto al Museo del vetro. Racchiude oggetti di ogni colore, forma e dimensione. Come nasce il vetro soffiato I polmoni e una pinza sono i ferri del mestiere dei maestri vetrai, e ti spiego il perche. Infilano una canna di ferro lunga e sottile nella massa di vetro fuso. Poi ne tirano fuori una grossa goccia e, mentre soffiano forte dall'aItra parte della canna, muovono la pinza in modo da trasformare la goccia di vetro in un vaso, in un mazzo di fiori о in una figura. PAROLE hJUOx/E • La fornace ё una fabbrica dove vengono fusi e lavorati il vetro о altri materiali. • I ferri del mestiere sono gli strumenti che servono per svolgere una particolare attivita. Puoi vedere all’opera questi maghi in una delle tante fornaci di Murano. A. Garini, A spasso per Venezia, Lapis LEGGO TRA LE R/GHE Perche, secondo te, i maestri vetrai vengono definiti "maghi”? О Soffiano il vetro grazie a pozioni magiche. О Sono talmente abili da sembrare maghi. О In passato sono stati maghi. 151
Т СОМЕ... TUTT/ IbJ VIAGGIO! I SEGRETl DEL TESTO • Qual ё l’argomento generale del testo? О I bambini cinesi. О I bambini indiani. О I giocattoli del mondo. • Individua e separa con una linea i sottoargomenti: corn'd formata I’lndia, come studiano i bambini indiani, come giocano. ALLA SCOPERTA DEI BAMBINI DELL'INDIA L'lndia e formata da oltre una ventina di stati ed e il secondo Paese piu popolato del mondo, dopo la Cina. Generalmente tutti i bambini indiani dai cinque ai dieci anni devono andare a scuola. Spesso i pili piccoli studiano all’aperto, sul prato, e i grandi nelle aule. Imparano prima di tutto a leggere e a scrivere nella loro lingua madre, ma imparano anche I'inglese. I bambini indiani nei villaggi si costruiscono dei giochi con quello che trovano. Recuperano delle vecchie ruote e le fanno rotolare come dei cerchi о si trascinano I’un I'altro PAROLE NUOvE • Il cricket ё un gioco di origini inglesi in cui si lancia e ribatte la palla con una mazza. dentro cassette di legno trasformate in automobili. I maschi giocano a pallone, a cricket о a baseball, usando un pezzo di legno al posto della mazza. Uno dei divertimenti preferiti dagli indiani e I'aquilone. Ogni anno, in occasione della festa dei venti, sono milioni i ragazzi che, dalle alture о dai tetti delle case, fanno volare gli aquiloni che si sono fabbricati da soli. E. Vidard, M. Goust, Bambini del mondo, Edizioni Messaggero Padova • II baseball ё americano e si gioca a squadre, con mazza, palla e guantone. 152
IN GIRO PER IL SUQ PAROLE bJUOvE Nel testo c'e la definizione della parola suq. Trovala e sottolineala. Nada e Faiza vivono a Marrakech, una bellissima citta del Marocco con alte mura fatte di terra rossa. A Nada piace sempre passare nella piazza del mercato, ma la mamma di Faiza va di fretta: vuole passare al suq per comprare cumino e zafferano. Si addentrano nelle vie piu antiche del centro: ora camminano all’ombra attraverso vicoli stretti e tortuosi. Entrano nel suq, tra le mille botteghe e i venditori che cercano di attirare i clienti con promesse di prezzi bassi e grandi sorrisi. I suq sono mercati pieni di botteghe e di artigiani che vendono piatti e vasi, tappeti e scarpe, abiti, spezie e cibi, oggetti di legno, gioielli. Qui si trovano tantissimi venditori di tappeti famosi in tutto il mondo. I tintori immergono le matasse di lana in pentoloni pieni di colori diversi e poi le appendono ad asciugare su lunghi bastoni stesi da una parte all’altra della strada. Alzando gli occhi quasi non si vede il cielo, solo matasse dai colori brillanti che dondolano al sole. E. Bozzola, Io sono Nada e vivo in Morocco, Touring junior LEGGO E CAPlSCO Perche nel suq quasi non si riesce a vedere il cielo? Che cosa si vede? LEGGO CO/V / SEblSl Immagina di passeggiare insieme a Nada e Faiza nel suq. Quali odori e quali rumori senti?
U COME... VbJ OCCHIO ALL’AMBfEWTE.' ORTANTI Una casa ombreggiata da un albero sara piu fresca. Le citta senza alberi d'estate possono diventare molto calde. Gli alberi attutiscono il rumore del traffico e degli aerei. Gli alberi agiscono da barriera antivento, bloccando le correnti d’aria e riducendo le spese di riscaldamento. Le radici degli alberi assorbono pericolose sostanze chimiche dal suolo, filtrandole in mode che diventino meno pericolose. Poi gli alberi sono cosi belli! II pianeta lo salvo in 101 mosse, EDT J Le radici degli alberi tengono saldo il terreno, limitando l’erosione dovuta al vento e alia pioggia. PAROLE N/UOVE SCRIVO IO Scrivi nel cartellino rimasto bianco uno dei | motivi per cui gli alberi, per te, sono importanti. • L’erosione ё lo sgretolamento del terreno, che perde consistenza e frana. 154 11
ALLEVAMENTI BIO L’origine delle parole spesso aiuta a capirne il senso. Bio deriva da bios che significa "vita". Quindi, per logica, I’agricoltura e gli allevamenti biologici rispettano la vita dentro e sopra la Terra. La fattoria biologica Nella fattoria biologica si allevano animali, anche per avere a disposizione il loro letame, indispensabile per nutrire il terreno. La scelta tra mucche, maiali, pecore о capre varia a seconda che I’ambiente circostante sia pianura, coIlina о montagna. LEGGO TRA LE R/GHE Spazio per tutti Gli animali devono avere spazio e mangime a volonta, per cui il loro numero dipende da quanto terrene possiede la fattoria. Una mucca deve avere 5000 metri quadrati tutti per se mentre a una gallina ne bastano 4. Piii buono Rispetto alle mucche allevate industrialmente, le mucche bio producono meno latte, ma piu buono. •M* Secondo te, perche le mucche bio producono latte piu buono? LEGGO E CAP/SCO Nelle fattorie biologiche si allevano animali? I Quali? Da che cosa dipende la scelta? R. Brugnara, F. Di Chiara, /И/ piace bio, Giunti IbJSlFMF Nella tua famiglia si comperano prodotti biologici? Dopo aver letto il testo, pensi che sia importante acquistare e consumare prodotti bio? Perche? Discutine con i tuoi compagni.
и СОМЕ... LW ОССН/О ALL’AMB/E^TE.' A SCUOLA RISPETTANDO L'AMBIENTE Pensi che solo gli adulti debbano rispettare I’ambiente? Forse anche tu a scuola, con i tuoi compagni, puoi fare qualcosa. / SEGRETl DEL TESTO I testi regolativi hanno Io scopo di fornire regole о consigli di comportamento e istruzioni per giocare о realizzare oggetti. Possono essere La cartella Le matite: in legno naturale. I quaderni: in carta riciclata. La calcolatrice: solare anziche a pile. Per la merenda: scatole e bottiglie riutilizzabili anziche lattine e biscotti confezionati uno per uno. Gli spostamenti Se possibile, vai a scuola a piedi, in bicicletta о in autobus. Senza automobili, la strada e piu piacevole (meno rumore e inquinamento) e meno pericolosa. Perche non organizzate tutti insieme uno "scuolabus" per pedoni e ciclisti? accompagnati da disegni. Il testo che hai letto fornisce: О le istruzioni per realizzare un gioco. О le regole di un gioco. О consigli di comportamento. 156
, La mensa Privilegiate prodotti locali e biologici, possibilmente cucinati sul posto. Sono migliori, danno lavoro agli agricoltori della zona e non producono gas a effetto serra. I rifiuti In classe e in mensa smistate i rifiuti: cartoni, bottiglie di plastica, scatole di conserva, bucce e resti di cibo devono essere gettati nei rispettivi raccoglitori. Si pud proporre di fare un compost in una cassetta in un angolo della scuola. La terra servira per eventual! piantagioni. La natura Potete coltivare fiori e ortaggi. Ё un’attivita piacevole e istruttiva, poiche vi mostra come crescono i pomodori, i cetrioli e cosi via. C. Stern, Lo sviluppo ecosostenibile a piccoli passi, Motta Junior A TE LA PAROLA Tu e i tuoi compagni mettete gia in atto qualcuno dei suggerimenti proposti? Se non lo fate, sceglietene uno tutti insieme e cominciate a seguirlo. PAROLE hJUOvE • I gas a effetto serra sono gas che circondano la Terra, trattenendo il calore del Sole. Se sono troppi provocano il surriscaldamento del pianeta e lo mettono in pericolo. II ompost e un fertilizzante ottenuto dalla decomposizione di bucce, foglie secche e altro materiale organico. 157
V COME... VOGLIA Р/ REGOLE/ DIECI REGOLE PER I GIOVANI PEDONI 1. Non camminare in mezzo alia strada. Resta sul marciapiede, lontano dal bordo. 4. Attraversa sempre sulle strisce pedonali. 5. LEGGO BEwE 2. Non giocare ne a biglie ne a pallone sul marciapiede. I tuoi giochi potrebbero finire sulla strada e sarebbe pericolosissimo cercare di recuperarli. 3. Stai lontano dall’ingresso dei garage. Un’automobile potrebbe uscire aH’improvviso! Leggete una regola a testa a voce aIta, dando particolare importanza alle parole in grassetto. Al semaforo, prima di attraversare, aspetta sempre che per le automobili ci sia rosso e che tutti i veicoli siano fermi. Controlla anche che il verde permetta ai pedoni di passare. 158 ft. - В
SCRIVO 10 INSiEtAE Se non si rispettano le regole, il momento dell’uscita da scuola pud diventare pericoloso. Di solito, passate sulle strisce pedonali, aspettate il verde del semaforo о i segnali del vigile? Se non siete sicuri di farlo sempre, dividetevi a coppie о in piccoli gruppi e controllatevi reciprocamente. Prima di attraversare guarda bene prima a sinistra e poi a destra. Le automobili devono essere tutte ferme. Non attraversare la strada correndo. Fai attenzione anche alle automobili che non vedi. f Quelle che svoltano e quelle nascoste dietro veicoli fermi. . Se il pallone ti sfugge о se vedi i tuoi genitori о un amico a I I'altro lato della strada, non precipitarti da loro. . Sulla strada non fermarti mai dietro un’auto parcheggiata. Potrebbe mettersi in moto e fare marcia indietro senza avvisare. S. Girardet, La prudenza a piccoli passi, Motta Junior Adesso prova tu a scrivere “Dieci regole per chi possiede un animale”. Se vuoi, puoi aggiungere dei disegni. 159
V COME... VOGLIA Pl RESOLE' LA CORSA DEI MATTONI Ecco un gioco di movimento da fare ovunque e che coinvolge piu concorrenti. I SEGRETI PEL TESTO • I giocatori si dispongono lungo una linea di partenza. A distanza di un po’ di metri si traccia la linea del traguardo. • Quali material! servono per giocare alia corsa? • Chi viene squalificato? • Chi vince? ► • Ogni giocatore ha tre mattoni a disposizione: uno sotto il piede destro, uno sotto il sinistro e uno in mano. • Quanti devono essere i giocatori? О Almeno due. О Piu di due. О Anche uno solo. A TE LA PAROLA • A un segno prestabilito, i giocatori iniziano ad avanzare mettendo a terra davanti a se il mattone in mano e ponendovi sopra un piede. Hai mai giocato alia corsa dei mattoni? Ti piacerebbe? Conosci qualche altra "corsa" particolare? Racconta come si svolge. • Poi si deve prendere il mattone rimasto libero, mettendolo davanti a se e ponendovi sopra I'altro piede, e cosi via. • Chi mette un piede a terra, о cade, viene squalificato. Vince il primo giocatore che / raggiunge il traguardo. A. Angiolino, B. Sidoti, Dizionario dei giochi, Zanichelli 160
I SEGRETI DEL TESTO П In ogni testo informative sono present!: l’argomento generale, che e indicate di solito dal titolo; LI SOLA DI MURANO La st aria dl Murano laser. alcuni sottoargomenti che possono essere segnalati dai sottotitoli. Il testo informative fornisce informazioni su argomenti di diverso tipo. Соте пак« II vetro soffuto IL TESTO INFORMATIVO IL TESTO REGOLATIVO Il testo regolativo fornisce regole e consigli di comportamento, istruzioni per giocare о realizzare oggetti. D Un testo regolativo pud essere scritto per punti e utilizzare disegni: 1. Avvita le braccia e le gambe del robot. 3. Inserisci le pile nello sportello posteriore.
PROVA IL GIOCO DEL PALET II palet, che e una pietra piatta, ё uno dei giochi piu antichi che esistano ed e un parente stretto del gioco delle bocce. In Valle d’Aosta e molto praticato da piccoli e grandi ed e tenuto in grande considerazione. Qui si svolge anche un campionato regionale, con un regolamento preciso e appositi campi da gioco. In questo caso, i palet sono di metallo e pesano un po'. Vi giocano quindi solo gli adulti. Come si gioca: Si gioca a squadre, ma si pud giocare anche solo in 2. Solitamente si gioca all'aperto. Occorrono: • 1 pietra piatta piccola; • 1 pietra piatta per ogni giocatore; • un bastoncino pertracciare segni a terra. В Я Sulla sabbia, in una zona pianeggiante, si traccia il campo da gioco, della lunghezza e larghezza che si preferisce. Un giocatore, estratto a sorte, lancia il boccino: una pietra piatta di piccole dimensioni. Subito dopo lancia il palet cioe la pietra piatta piu grande. [gf E cosi, a turno, tutti gli altri giocatori lanciano ognuno il proprio palet. / Vince la partita w chi con il palet si avvicina di piu al boccino. P. Pergolini, Un gioco tira I'altro, Colibri
I SEGRETl DEL TESTO Questo testo fornisce sia le informazioni su un gioco tradizionale, sia le regole per poterci giocare. Racchiudi in un riquadro rosso la parte informativa e in un riquadro verde la parte regolativa. В Qual e I'argomento generate del testo? I giochi dei bambini in Valle d'Aosta. I passatempi dei valdostani. II gioco del palet. Quali dei seguenti sottoargomenti non ё affrontato? О Che cos’e il palet. Come si svolge il campionato regionale. О Dove ё molto praticato. Quando si svolge il campionato regionale. LEGGO E CAPISCO . Rispondi alle domande sul gioco del palet. • Quanti giocatori possono parted pa re? ___________________________________________________________ • Dove si gioca?____________________________________________________________________________________ • Che cosa occorre per giocare?_____________________________________________________________________ • Come si stabilisce chi deve cominciare a giocare? • Qual ё la prima mossa?____________________________________________________________________________ • Chi vince? _______________________________________________________________________________________ PAROLE WUO\/E В Una cosa ё tenuta in grande considerazione quando: О gli viene data molta importanza. О non la si considera per nulla. О gli viene data troppa importanza. PER COSTRUIRE LE COMPETENZE: leggere e capire testi informativi e regolativi. 163
Л II11 iHHIW Е che cosa trovano il giorno dopo i tre bambini? Perche la portiera mette la chiara delle uova nelle bottiglie? Quale figura trova Tea? Ё contenta? PER COSTRUIRE l E 20 : utilizzare in forma originale modalita espressive e corporee. Sperimentare tecniche diverse per realizzare prodotti plastid. Utilizzare la voce in modo creativo. Riconoscere le diverse identita e tradizioni culturali e religiose. Ascoltare testi narrativi mostrando di coglierne il senso globale. : stimolare I’immaginazione e I'elaborazione di immagini mentali utili alia comprensione del testo. Z COME... ZAINO PIENO D'ESTATE! л******* ' ******* йпнЫЖ !Ш Ы“>. gniviuu'w
U/ilU'i Rl/ ilimiH'i'KHi'i $ТАб/Ол// /а/ La bottiglia di Rebecca e vuota: completa il disegno con una delle figure che potrebbero essere comparse. Che cosa chiede Tea alle stelle cadenti? mmsv U I110 agosto si festeggia San Lorenzo. .« , . La tradizione vuole che si trascorra la notte a osservare le stelle cadenti, particolarmente numerose in quel periodo dell’anno. Per ogni stella cadente, si pud esprimere un desiderio. TUTTI SEN'S/
SALTIAMO SUL FUOCO A SAN GIOVANNI? Giulia, ospite di zia Costantina in Sardegna, viene invitata a parted pa re alia festa di San Giovanni. Quando gli ultimi ritardatari ebbero preso posto, quattro uomini si avvicinarono alle cataste di legna con dei fogli di giornale arrotolati come force. Rapidissimi li accesero con dei fiammiferi e li infilarono tra i rami secchi, che subito divamparono, sprigionando fiamme altissime e crepitanti. - Forza, avanti! A compari e a comari di foggarone! - gridd zia Costantina con la sua voce stridula. La gente comincid ad alzarsi e a formare delle coppie come per un ballo. Ma non erano tutte coppie miste. C’erano donne che andavano a invitare altre donne, uomini altri uomini, anziani che prendevano per mano ragazzini... Anche Giulia si senti afferrare la mano e sollevare da una ragazza bruna con gli occhi e i denti scintillanti nell’ombra, che aveva le trecce strette e legate sopra la testa. - lo sono Veronica - disse. - Vieni che diventiamo comari! LEGGO > COlV I SElVSl Immagina di essere seduto insieme a Giulia intorno al fuoco nella notte di San Giovanni, e cerca di descrivere quello che senti e quello che vedi intorno a te. PAROLE Wl/Ok/E II compare e la comare sono il padrino о la madrina di battesimo о di cresima. In questo caso, si intendono due persone unite da un legame profondo. II foggarone, in sardo, ё un grande fald. 166
STAGlOhJl /л/ SEN'S/ Le coppie, una dopo I’altra, si collocavano a un paio di metri di distanza davanti a un fa Id, tenendosi per mano con le braccia intrecciate. Qualcuno gettava altra legna sul fuoco e quando la fiamma era altissima, i due spiccavano la corsa e saltando ci passavano attraverso senza lasciare la presa reciproca. Qualcuno coi piedi urtava i tizzoni accesi che schizzavano intorno riempiendo I’aria di scintille. - Vedi, quando due passano attraverso il fuoco senza separarsi, diventano compari о comari di foggarone - spiego zia Costantina parlando sottovoce. - La loro amicizia sara indistruttibile. Se due invece quando arrivano al fuoco hanno paura e si lasciano, si separano, oppure se cadono uno da una parte e uno dall’altra, e un brutto segno. Quella e un’amicizia che non potra durare. La luna intanto era scomparsa dietro la montagna e solo i bagliori delle fiamme squarciavano il buio fondo della notte. B. Pitzorno, Sulle tracce del tesoro scomparso, Mondadori La festa di San Giovanni coincide con il solstizio d'estate, cioe con il giorno piu lungo dell’anno. La notte tra il 23 e il 24 giugno anticamente si festeggiava con I’accensione di grandi fuochi, e in alcune localita la tradizione continua ancora oggi. La prossima volta che andate in palestra' provate anche voi a diventare comari e compari. Dividetevi a coppie, prendete la rincorsa e poi saltate insieme, per mano, un piccolo ostacolo. /MPARO CON IL CORPO 167
EVVIVA L'ESTATE STAG/O/V/ IN II 166 1* r lr rlUrl 41 .11 i i > » j Ecco Testate stagione odorosa, con tanto sole e frutta gustosa. Ё la stagione delle vacanze, facciamo festa con canti e danze. C’e chi va al mare, e chi va in montagna, chi va in coIlina e chi in campagna: alia ricerca di aria pura solo a contatto con la natura. Torni ogni anno, gioiosa estate, ricca di doni e feste a mate. F. Cardenti, Filastrocche a volonta, Edizioni Paoline SEMSI /MPARO ’ CON /L CORpO Al mare, in montagna о nel parco vicino a casa, raccogli dei sassi bianchi, о molto chiari, dalle forme buffe. Lavali, asciugali e disegna la superficie come ti suggerisce la fantasia: puoi fare pesciolini, orsetti, coccinelle... Usa i pennarelli о le tempere. Potrai regalarli ai tuoi amici al ritorno dalle vacanze! In estate ci sono tante feste, la piu famosa ё Ferragosto, che cade il 15 agosto. Come Io festeggi di solito? E quali altre occasioni per festeggiare ti offre Testate? ,ОШШ1 1\\Шд