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MOSCHETTO AUTOMATICO
modello 5
Calibro 9 mm PARABELLUM
PRIMA FABBRICA ITALIANA D ARMI PIETRO BERETTA S. p. A.
GARDONE VALTROMPIA (BRESCIA) ITALIA
MOSCHETTO AUTOMATICO "BERETTA" MODELLO 5 CALIBRO 9™ m
PARABELLUM
DATI BALISTICI CARATTERISTICHE TECNICHE
Cartuccia speciale Fiocchi Parab Peso del proiettile gr. Peso della polvere gr. Velocità iniziale m sec. Energia iniziale della pallottola Kg 'metri Penetrazione nel legno abete: a metri 25 cm. a metri 50 cm. a metri 100 cm. Pressione massima raggiunta dal gas Kg. cm e 1 1 u m 8 0,38 420 68 20 17 16 2100 Velocità della raffica: circa 600 colpi al Peso moschetto senza caricatore ..... Kg. Peso moschetto con caricatore vuoto Kg. Peso moschetto con caricatore pieno (40 cartucce) Kg. Lunghezza totale del moschetto ..... cm. Lunghezza della canna ... cm. Numero delle righe ....... Passo della rigatura ....... cm. Capacità dei caricatori : 20 * 30 . 40 colpi. minuto 3,250 3,500 3,980 79 21 6 25
Il Moschetto automatico « Beretta » è un'arma a funzio-
namento automatico e semiautomatico, con chiusura cosiddetta
a massa; l’arma è dotata di duo grilletti di cui l’anteriore serve
per il tiro colpo a colpo, mentre quello posteriore comanda
la raffica. In tal modo viene evitata ogni possibilità di errore
nello sparo e si consente al tiratore di passare rapidamente dal
fuoco a colpo singolo alla raffica, secondo le necessità del
momento.
L’unica fondamentale differenza di questo tipo di mo-
schetto rispetto al precedente mod. 4 consiste nell’adozione di
un dispositivo automatico di sicurezza la cui funzione è quella
di evitare nel modo più assoluto la fortuita partenza di colpi
per urto dell’arma sul terreno. Sono noti i numerosi casi d’inci-
denti mortali occorsi durante l’impiego di armi con chiusura
a massa e avvenuti a seguito di caduta sul terreno dell arma
sfuggita inavvertitamente di mano al tiratore durante la discesa
da autocarri o in operazioni di ordine pubblico.
Il sistema di sicura adottato su quest'arma ha il compito
di bloccare costantemente l'otturatore sia nella posizione di
armamento che di chiusura, agendo automaticamente dopo l’ar-
resto del fuoco, senza alcun intervento diretto del tiratore.
Con le sicure del tipo normale, manovrate a mano, il tira-
tore, onde garantirsi dall’eventualità di un incidente, deve
« ricordarsi » di mettere l'arma in sicura non appena ha in-
trodotto un caricatore pieno di cartucce, oppure ha cessato il
tiro, e naturalmente è costretto a compiere la manovra inversa
ogni qualvolta decide di aprire il fuoco; ma è ovvio che
quasi sempre, forse più per necessità di tenere l’arma sempre
pronta al tiro che per imprudenza o dimenticanza, queste
elementari manovre non vengono effettuate.
11 nuovo congegno evita tutte le manovre su descritte
perchè agisce in modo completamente automatico.
NOMENCLATURA DELLE PARTI
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1 Canna completa di miri- no e maglietta. 28 Tubicino sicura poste- riore.
2 Copiglia della canna. 29 Perno sicura posteriore con molla.
3 Mellone di ricupero. 30 Copiglia della sicura po-
4 Culatta. steriore.
5 Otturatore con percus- 31 Dente d'arresto del ca-
sore fisso e dente di ricatore.
scatto. 32 Copiglia del dente d'ar-
ó Estrattore. resto caricatore.
7 Copiglia dell'estrattore. 33 Molla del dente d'arre- sto caricatore.
8 Molla dell'estrattore. 34 Spranghetta.
9 Tappo di culatta. 35 Elevatore.
10 Espulsore. 36 Scatola del caricatore.
11 Due copiglie espulsore. 37 Molla del caricatore.
12 Carrello d'armemento. 38 Fondello del caricatore.
13 Cassa con tirante ante- riore. 39 Piastrina del caricatore.
14 Guardamano. 40 Molla per sportello del calciolo.
15 Due viti prigioniere del guardamano 41 Vite per molla dello sportello del calciolo.
16 Due viti del guardarne- 42 Copiglia per sportello
no. del calciolo.
17 Calciolo. 43 Sportello del calciolo.
18 Due viti del calciolo e 44 Segmento di bacchetta
due viti di spranghetta nettatoio (femmina).
19 Grilletto ad intermitten- 45 Segmento di bacchetta
za (colpo singolo). nettatoio (maschio).
20 Grilletto a raffica 46 Scovolino.
21 Perno dei grilletti. 47 Pulsante.
22 Copiglia dei grilletti. 48 Vite del pulsante.
23 Blocco di scatto con 49 Rondella dentata del
nottolino. pulsante.
24 Perno del blocco di 50 Dente di sicura
scatto. 51 Molla del dente di
25 Copiglia del blocco di scatto. 52 sicura. Leva disimpegno sicura.
26 Molla con porta molla del nottolino 53 Molla leva disimpegno.
54 Perno dente sicura.
27 Due molle con perno porta molla grilletti. 55 Perno leva disimpegno.
EDITRICE VANNINI - BRESCIA
ORD. 17741
Maneggio dell’ arma
1) Introdurre il caricatore pieno nell’apertura inferiore del
bocchette, assicurandosi che risulti bene agganciato.
2) Premere con le dita della mano sinistra il pulsante laterale
della sicura automatica e sbloccato l’otturatore, far retro-
cedere, servendosi della mano destra, il carrello d’arma-
mento fino a che l’otturatore rimane agganciato in posi-
zione aperta.
Per iniziare il tiro è necessario mantenere la pressione delle
dita sul pulsante laterale e premere il grilletto anteriore se si
vuole sparare a colpi singoli, oppure' quello posteriore se si
vuole sparare a raffica.
Se invece, con l’otturatore armato, si interrompe l'azione
delle dita sul pulsante laterale, l’arma vien messa automatica-
mente in sicura e pertanto, agendo indifferentemente su uno
dei due grilletti, il colpo non parte.
Dispositivi di sicurezza
L’arma è dotata di due dispositivi di sicurezza:
— il primo, automatico, è comandato esternamente da
un pulsante laterale contrastato da una sua molla di
richiamo e blocca l’otturatore quando quest’ultimo è
nella posizione di riposo cioè di chiusura; quando
invece l’otturatore è in agganciamento sul blocco di
scatto, la stessa sicura immobilizza il blocco di scatto
e conseguentemente i dup grilletti;
— il secondo dispositivo ha la funzione di bloccare i due
grilletti e pertanto impedire il funzionamento del-
l’arma quando il tappo posteriore non risulta aggan-
ciato alla culatta.
Smontaggio parziale dell' arma
Per smontare l’otturatore è sufficiente ruotare da destra
verso sinistra il tappo di culatta. Si libera così la molla di
ricupero, la quale trascina fuori dalla culatta l’otturatore.
Per rimontare l’otturatore, rin tradurre lo stesso nella cu-
latta, tenendo verso il basso il dente di agganciamento; spin-
gere avanti l’Qtturatore e la molla premendo uno qualsiasi dei
grilletti affinchè l’otturatore vada in chiusura. Sarà facile siste-
mare il tappo posteriore, comprimendo la molla, ed osser-
vando che la piccola freccia sia in corrispondenza con altra
analoga impressa sulla culatta.