/
Text
e rb a r i o
iil mio
o
di
fiori
e
foglie
......................................................................
......................................................................
Testi parzialmente tratti da:
Benedetta Barzanò, L’arte dei fiori pressati (De Vecchi 1997)
Francesca Romana Lepore, L’arte dei fiori secchi (De Vecchi 1996)
AA.VV. Fiori d’Italia in montagna (Demetra 1999)
Foto in copertina stock.adobe.com:
©Scisetti Alfio (b), ©svrid79 (a)
Referenze iconografiche
© Stock.adobe.com: le fotografie alle pp. 1, 3, 17, 29, 21, 23, 29, 31, 33, 37, 39, 41, 43, 45,
46-51, 53, 55, 57d, 59, 61, 63, 65, 67, 69, 70-75, 77, 79, 81, 85, 87, 88-93, 95, 97, 99, 101,
103, 105, 107, 112-117, 119, 121, 123, 125, 127, 129, 131, 133d, 135, 137, 139, 141, 142-147,
149, 151, 153, 155, 157, 159, 161, 163, 164, 169, 171, 173, 175, 177, 179, 181, 183, 184, 189,
192, oltre a tutti i disegni.
© Shutterstock: 25, 27, 35, 57s, 83, 109.
©123rft: pp. 133s.
Avvertenza. L’Editore declina ogni reponsabilità in caso di raccolta di specie protette o di
piante tossiche.
Per informazioni e segnalazioni:
info.devecchi@giunti.it
www.giunti.it
© 2021 Giunti Editore S.p.A.
Via Bolognese, 165 - 50139 Firenze - Italia
Via G.B. Pirelli, 30 - 20124 Milano - Italia
ISBN: 9788841244883
Prima edizione digitale: maggio 2021
e r b a ri o
ili mio
di
fiori
e
foglie
Per raccogliere
e conservare piante, ricordi ed emozioni
sommario
Introduzione
Pressare è un’arte
7
Consigli per la raccolta
8
Metodi di pressatura
8
Preparare e sistemare
i fiori per la pressatura
10
Trucchi e consigli
11
Di che colore... eri?!
12
Non solo spontanei
12
Pressare al microonde
13
Come si usa questo erbario
14
Fiori bianchi
4
6
Margherita
36
Mughetto
38
Narciso
40
Stella alpina
42
Stellaria
44
46
La mia raccolta sul campo
Fiori gialli
Arnica
52
Finocchio selvatico
54
Iris d’acqua
56
Linaria
58
Mimosa
60
Potentilla
62
64
Aglio orsino
16
Primula
Biancospino
18
Ranuncolo delle canne
66
Bucaneve
20
Tarassaco
Campanellino
22
68
70
Carlina bianca
24
Carota selvatica
26
Cerfoglio selvatico
28
Convolvolo
30
Elleboro
32
Amaranto
76
Fragola
34
Calendula
78
La mia raccolta sul campo
Fiori
rosso-arancio
SO
M
MA
RI O
Gladiolo dei campi
82
Viola del pensiero
138
Nasturzio
84
Violetta
86
88
La mia raccolta sul campo
140
142
Papavero
La mia raccolta sul campo
Fiori azzurri
Fiori rosa
Borragine
148
Acetosella
94
Cicoria
150
Altea
96
Fanciullaccia
152
Buganvillea
98
Fiordaliso
154
Cicerchione
100
Genziana
156
Garofano dei poeti
102
Muscari
158
Licnide
104
Non-ti-scordar-di-me
160
Rosa canina
106
Veronica
Silene fior di cuculo
108
La mia raccolta sul campo
162
164
Vulneraria
110
112
La mia raccolta sul campo
Fiori viola
Foglie
Acero
170
Cappero
172
Aconito napello
118
Felce
174
Anemone dei fiorai
120
Fico
176
Aquilegia
122
Ginkgo
178
Belladonna
124
Menta selvatica
180
Campanula
126
Robinia
Giacinto selvatico
128
La mia raccolta sul campo
182
184
Giaggiolo
130
Salvia
132
Indice alfabetico
190
Scabiosa
134
Verbena
136
5
introduzione
La parola erbario raccoglie in sé significati e immagini diverse per ciascuno:
è storicamente una raccolta di foglie e fiori essiccati, talvolta anche rami,
prevalentemente a fini scientifici di riconoscimento (rispetto a un disegno
avevano il pregio notevole di essere a dimensione naturale), completata
dalle annotazioni delle proprietà officinali e contenente note e descrizioni
botaniche. Nel tempo gli si sono affiancati erbari fatti da disegni delle piante
intere, dei particolari e degli ingrandimenti, sempre di grande fascino. Ma è
sempre stata anche una raccolta “sentimentale” dei fiori e delle foglie che
ci hanno colpito durante gite ed escursioni, o che hanno segnato i momenti
cruciali della nostra vita. E questi erbari, per noi tanto significativi, molto
spesso non sono cartacei ma li conserviamo nel nostro cuore.
L’Erbario che avete ora in mano è tutto questo: una guida alla (ri)scoperta
di fiori, piante e alberi del nostro territorio, un diario filtrato attraverso la
natura, un modo per fissare i momenti importanti, belli, spensierati e per
fermarsi a contemplare il mondo naturale intorno a noi, (ri)conoscendolo,
imparando a guardarlo con occhi più consapevoli e, allo stesso tempo,
dando spazio alle nostre emozioni. Immergersi nella natura favorisce la
riflessione e rasserena l’animo, facendoci sentire partecipi di un qualcosa
di grande e universale, non dimentichiamolo mai.
Chi volesse poi riscoprire il gioco di raccogliere e pressare fiori e foglie,
troverà qui pagine in cui conservarle e le indicazioni per ottenere i risultati migliori.
La raccomandazione finale però non può che essere quella di rispettare
sempre la natura, che è bella quando è ricca e rigogliosa e non depauperata: cogliete con attenzione e solo quando è consentito.
6
IN T
RO
D
UZ
Pressare è un’arte
IO
NE
Quella del pressare i fiori viene definita “arte” non a caso e, come tutte
le arti, richiede una buona dose di doti naturali e una parte di conoscenze
pratiche e tecniche. Con doti naturali non si intendano soltanto la capacità, la fantasia e il gusto, ma anche la pazienza e la costanza. Infatti
pressare i fiori richiede tempi abbastanza lunghi.
Ma è proprio questo diluirsi nel tempo delle varie fasi di lavorazione a
conferire all’arte di pressare i fiori un sapore particolare che, come tutti i
sapori, non è qualcosa di tangibile, ma una sensazione che si “respira”, che
si sente nell’aria. È comunque indispensabile amare la natura e dedicarvi
un’attenzione costante per ciò che ci offre; non dimentichiamo che i fiori
sono una delle realtà più splendenti che ci è stato dato di ammirare e
che, con la pressatura, noi tentiamo di prolungare questo splendore nel
tempo. La passione per i fiori pressati infatti nasce dall’amore per i fiori
e per la natura, e richiede conoscenza e rispetto delle diverse specie.
Esistono in natura enormi quantità di fiori selvatici che è possibile raccogliere e pressare. Le stagioni migliori per procurarsi il materiale da
pressare sono la primavera e l’estate, quando la maggior parte dei fiori
è nel pieno della fioritura; tuttavia anche in autunno si trovano esemplari
con i colori tipici di questa stagione; l’inverno è la stagione in cui si ha
più difficoltà a reperire il materiale, perciò bisogna accontentarsi delle
piante sempreverdi e di un numero piuttosto limitato di specie di fiori
che spuntano nelle prime giornate di sole che anticipano la primavera.
Quando vi accingete alla raccolta, ricordatevi di rispettare la natura, resistete alla tentazione di raccogliere tutto indiscriminatamente! Cogliete
i fiori uno alla volta, senza sradicarli e accertatevi che vi siano altri fiori
della stessa specie intorno in modo da assicurarne la riproduzione l’anno
successivo; se invece vi fosse un unico esemplare, rinunciate. In questo
modo darete il vostro contributo alla salvaguardia dell’ambiente e della
natura, già danneggiati da metodi di agricoltura che prevedono l’uso di
diserbanti e antiparassitari, che hanno portato addirittura alla scomparsa
di alcune specie erbacee.
7
NE
IO
UZ
IN T
RO
D
Consigli per la raccolta
Quando si raccolgono per pressarle, la qualità delle piante deve essere la
migliore che si possa trovare: assicuratevi perciò che non ci siano petali
o foglie rotti o danneggiati, perché un materiale di scarsa qualità, una
volta pressato, renderà ancora più evidenti i suoi difetti.
Molti fiori spontanei possono crescere anche nel vostro giardino, creando
piacevoli effetti di contrasto con quelli coltivati, più lussureggianti, e
allargando la vostra possibilità di scelta. Se curerete i fiori selvatici nel
giardino di casa contribuirete anche alla salvaguardia di quelle varietà
più rare che rischiano l’estinzione.
La cosa migliore, se intendete raccogliere diverse specie vegetali in un
erbario, è individuare al momento della raccolta i 2-3 esemplari più belli
di ogni specie, in modo da poter poi scegliere quale piantina sia più adatta
a essere conservata. Adagiate sul foglio la piantina e fissatela con le
striscioline di carta e gli spilli, facendo molta attenzione a non rovinarla.
Conservate l’erbario in un luogo asciutto.
Se la pressatura vi appassiona, ricordiamo che, oltre ai fiori, esistono
moltissimi altri vegetali che possono essere pressati, come le erbe aromatiche o le foglie di quasi tutti gli alberi; escludendo solamente quelle
troppo carnose e spesse, per questo le erbe aromatiche si pressano con
facilità, in quanto non sono troppo ricche d’acqua.
Metodi di pressatura
Tra i metodi tradizionali, la pressa in legno è senz’altro lo strumento
più diffuso ed efficace. Al suo interno i fiori vanno posti con una certa
attenzione e lasciati riposare per qualche tempo, per fare in modo che
poi si conservino a lungo. Il suo vantaggio principale è quello di permettere una pressatura uniforme su tutta la superficie e quindi un equilibrio
maggiore nel risultato.
In alternativa, la pressatura fatta inserendo i fiori tra le pagine di un
8
IN T
RO
D
UZ
libro è forse il sistema di essiccazione più semplice e pratico. Ricordate
però che possono danneggiare i volumi a causa dell’umidità rilasciata,
oppure macchiarli. Non dimenticate perciò di utilizzare comunque della
carta velina, assorbente o da acquarello.
IO
NE
Entrambi i metodi richiedono un trattamento di base per gli elementi da
pressare: munitevi di fogli di carta assorbente e di una pinzetta con le
punte arrotondate (o un cotton fioc). Appoggiate il fiore con cura sulla
carta, aiutandovi con le pinzette per dargli la forma desiderata, ma facendo attenzione a non sciuparlo. Poggiategli sopra un altro foglio di carta
assorbente e un pezzo di cartone, quindi ponete tutto dentro la pressa.
Fate riposare per un certo tempo a seconda dello spessore, ricordandovi
di cambiare la carta ogni giorno i primi due o tre giorni, quindi ogni tre
o quattro giorni.
Non abbiate fretta: i fiori non completamente asciutti si rovinano facilmente e il loro colore cambia in breve tempo. Ricordate anche di
collocare la pressa in un locale asciutto e possibilmente fresco, evitando assolutamente i luoghi umidi, che rendono molto più difficile
l’operazione.
I fiori con gli stami molto voluminosi devono essere trattati con attenzione: appoggiateli sulla carta assorbente già nella pressa e ritagliate dei
fori in un altro foglio di carta assorbente, in corrispondenza del punto in
cui sono collocati i fiori. Appoggiate il foglio così preparato sul primo e
ponetevi sopra dei pezzi di spugna sintetica tagliati nello stesso modo
della carta. Appoggiate la spugna nella pressa, ricoprite con il cartone e
procedete con un altro strato. Volendo accelerare i tempi, potete porre
le foglie e i fiori che vi interessano tra due fogli di giornale e passarvi
sopra più volte il ferro da stiro ben caldo, fino a quando i vegetali non
risultino del tutto disidratati. Tenete però presente che questo sistema
li indebolisce.
Pressare i fiori richiederà circa 30 giorni di tempo. Se li aprirete prima,
anche solo per sbirciare, rischiate che si rompano. Abbiate pazienza e
avrete fiori e foglie magnificamente pressati.
9
NE
IO
UZ
IN T
RO
D
Preparare e sistemare i fiori
per la pressatura
Il materiale vegetale raccolto va pressato al più presto, seguendo alcuni
piccoli accorgimenti nel sistemarlo nella pressa. In generale, i fiori più
adatti alla pressatura sono quelli minuti o sottili, le infiorescenze o comunque quelli con uno scarso contenuto di acqua, che renderebbe difficile
l’essiccazione; tuttavia, con qualche piccolo accorgimento, si ottengono
buoni risultati anche con esemplari più spessi e voluminosi.
h I fiori composti o infiorescenze, come i gerani o le ortensie, possono
essere pressati sia interi, facendo attenzione a girare i fiori tutti dalla
stessa parte, sia separando i singoli fiori.
h I fiori singoli, come la margherita o il ranuncolo dei prati, si possono
pressare con o senza il gambo, in modo da mettere meglio in risalto la
corona; se si pressano i gambi separatamente è necessario tagliarli, con
forbici affilate, alla base del fiore.
h I fiori voluminosi come le rose si possono pressare in vari modi; i
boccioli conviene dividerli in due con un coltello molto affilato e quindi
pressare separatamente le due metà ottenute. Si può pressare il fiore intero soltanto se la rosa è completamente aperta; in questo caso le varietà
di rose che hanno una migliore possibilità di riuscita sono quelle a corolla
singola (come le selvatiche o le antiche); se invece la corolla è multipla,
conviene utilizzare rose piuttosto piccole. Nel caso in cui la corolla fosse
troppo spessa si potrà assottigliarla togliendo qualche petalo dal centro
prima di sistemarla sulla carta assorbente e pressarla.
h I fiori a ombrello come la gipsofila stanno bene se si pressa un rametto intero ma si possono pressare anche i piccoli fiori singolarmente.
h I fiori possono essere smembrati in modo da pressarne solamente
i petali. Questa operazione sarà utile quando nel pressare alcuni fiori si
staccherà qualche petalo o addirittura quando tutto il fiore si aprirà,
lasciando cadere i suoi petali, così non sprecheremo nulla del materiale
faticosamente raccolto.
10
IN T
RO
D
UZ
h Per le foglie vale lo stesso che per i fiori: se sono multiple o rametti,
si può pressare tutto insieme o singolarmente. Le foglie hanno due lati,
con una diversa intensità di colore; solitamente un lato è lucido mentre
l’altro è opaco, sta a voi scegliere, ma si possono anche pressare piegate,
e mettere in evidenza entrambi i lati. Essendo molto povere d’acqua, le
foglie autunnali danno ottimi risultati e si pressano molto velocemente.
IO
NE
Trucchi e consigli
h Per qualsiasi fiore, se si utilizzano solo le corolle, bisogna tagliare il
gambo appena sotto il calice in modo da appiattirlo il più possibile. Appiattite sempre un po’ i fiori con le mani prima di sistemarli sulla pressa
e poi disponeteli “a testa in giù” perché i petali non si stropiccino troppo.
h Collocate più fiori possibile per ogni strato ma senza sovrapporli sulla
carta assorbente; sottoponendoli a pressatura, la superficie occupata tende ad aumentare, quindi è bene non disporli troppo vicini gli uni agli altri.
h Mettete nello stesso strato fiori di uguale spessore in modo che
ricevano una pressione uniforme.
h Le foglie, se non sono troppo spesse o troppo giovani, hanno un tempo
di pressatura inferiore a quello dei fiori.
h Prima di posizionare i fiori sulla carta assorbente assicurarsi che siano
ben puliti e che non ci siano insetti tra i petali della corolla altrimenti
anch’essi rimarrebbero pressati.
h Se i fiori sono molto “succosi” è consigliabile cambiare la carta assorbente ogni giorno per almeno due settimane.
h Può essere utile, se si ha a che fare con rametti o foglie ribelli, fissarli
alla carta assorbente con un pezzetto di nastro adesivo; lo stesso si può
fare se si desidera dare a un rametto una sinuosità particolare.
h I fiori carnosi, ricchi di liquidi, tendono ad ammuffire; non danno buoni
risultati nemmeno orchidee, piante acquatiche, calle o cactacee.
h Quando raccogliete i fiori con le mani o con le forbici, tagliate il gambo
il più lungo possibile, per avere più libertà di utilizzo.
11
NE
IO
UZ
IN T
RO
D
Di che colore... eri?!
Con la pressatura spesso i colori dei fiori e delle foglie cambiano, quindi
non bisogna fare affidamento sulle tonalità originarie dei colori dei vegetali che si intendono pressare. Quasi sempre le sfumature e i contrasti di
colore, già presenti nel fiore e nelle foglie, vengono enfatizzati e vengono
anche messe in evidenza alcune parti del fiore oppure le pieghe dei petali.
h Il bianco tenderà spesso al beige-marroncino, soprattutto se i petali
dei fiori sono molto sottili, ma non sempre; nel caso delle margherite,
per esempio, rimarrà di un bianco candido.
h I colori come il rosso e il rosa (anche fucsia) tendono a intensificarsi.
h Il blu e l’azzurro si scuriscono e diventano molto belli.
h Il giallo e l’arancione rimangono praticamente uguali, o al massimo
si scuriscono leggermente.
h Le foglie verdi hanno reazioni molto diverse: possono rimanere verdi e
scurirsi un po’ oppure possono cambiare completamente colore, diventando
quasi marroni, in particolare le foglie verdi più giovani perdono quasi completamente la clorofilla e assumono una colorazione gialla o grigiastra.
Non solo spontanei
È bellissimo contemplare i fiori e le piante in generale nel loro ambiente
naturale, ma anche i vegetali coltivati hanno il loro fascino e non sfigurano
affatto in un erbario. Ecco allora una breve selezione di fiori coltivati che
essiccati danno risultati particolarmente buoni.
h Le ortensie hanno fiori particolarmente adatti alla pressatura, perché
sono semplici, di forma regolare e con colori molto belli (rosa, fucsia,
azzurro, viola). Staccate i singoli fiorellini dall’infiorescenza a cupola e
sistemateli con cura nella pressa.
h Ci sono moltissime varietà di rosa ma, come detto sopra, solo alcune
sono adatte al nostro scopo. Preferite quelle con la corolla semplice e di
dimensioni piuttosto ridotte. Sbizzarritevi con i colori che preferite, ma
12
IN T
RO
D
UZ
ricordate che, mentre i rosa scuri e i rossi tendono a intensificarsi, i colori
tenui come il giallo, il rosa chiaro o il bianco possono imbrunire leggermente.
IO
NE
h Anche la lobelia è una piantina i cui deliziosi piccoli fiori si possono
pressare bene e con successo.
h Ancor più lieve della felce ed elegante è il capelvenere, formato da
grappoli di sottilissime foglioline che, una volta pressate, diventano quasi
trasparenti e serviranno per creare “pizzi verdi”.
h Del comune geranio (nelle sue infinite forme e colori, dal rosa pallido
al fucsia, fino al rosso) potete pressare i singoli fiori con ottimi risultati
o le intere infiorescenze, però meno belle e forse di dimensioni un po’
troppo abbondanti. Se pressate i petali staccati dal fiore, scegliete quelli
del geranio detto “parigino”, perché sono più piatti e regolari. In genere il
colore dei fiori tenderà a intensificarsi assumendo sfumature splendide.
Molto belle anche le foglie pressate, soprattutto quelle più piccole con
striature più scure nel centro.
Pressare al microonde
Utilizzare il microonde per pressare fiori e foglie è un metodo decisamente moderno, probabilmente poco romantico ma sicuramente rapido ed
efficace. E soprattutto funziona anche con i fiori un po’ più carnosi, quindi
assolutamente da non disdegnare. Stendete i vostri vegetali come fareste
per la pressa tradizionale, ma poggiandoli su un foglio di carta molto sottile
(perfetta quella dei tovagliolini) oppure su carta forno, e poi su uno strato
spesso di cartoncino, come quello di una scatola da spedizione, o di stoffa
(come una presina) purché in cotone. Fate molta attenzione alla composizione, non deve esserci nemmeno una minima percentuale di acrilico!
Coprite quindi il fiore o la foglia da pressare allo stesso modo, ma in ordine inverso, quindi la carta va a contatto con il vegetale, e poi la stoffa.
Chiudete stringendo bene con due elastici. Se avete usato la stoffa, perché
non si pieghi e rovini il fiore mettete il tutto tra due elementi in vetro
o plastica da microonde. Scaldate a potenza 900 Kw per un tempo che
può variare dai 30 secondi ai due minuti a seconda del fiore o della foglia.
13
come si usa questO
erbario
Quante volte durante una gita, un’escursione o anche dalla finestra di
casa ci siamo fermati ad ammirare una pianta, un fiore, un albero...?
Questo erbario è pensato appunto come un diario dove raccogliere le
nostre emozioni declinate sul mondo vegetale, riscoprendo il piacere
della collezione, e allo stesso tempo vuol essere un invito a guardare con
occhi nuovi il mondo verde (e rosa, rosso, viola, giallo, arancio, bianco...)
intorno a noi, anche quello familiare sul terrazzo o nel giardino sotto casa.
Troverete quindi nelle prossime pagine una selezione di fiori, presentati
per colore, comuni – che potrete divertirvi a cercare e anche cogliere
senza problemi – ma anche più rari e protetti, che potrete sfidarvi a
trovare, ammirare e assolutamente non toccare!
Per i primi, alla fine di ogni sezione troverete alcune pagine da riempire
con i “vostri” fiori, anche quelli che per forza di cose non abbiamo inserito,
per le piante protette invece potrete segnare il ritrovamento nell’apposito quadratino in basso nella pagina, quasi si trattasse di un album da
completare e, se avete una vena artistica, disegnarli, come negli erbari
di una volta.
AVVERTENZA. Raccogliete foglie e fiori sempre nel rispetto della pianta
e delle regole vigenti del luogo dove vi trovate, anche nel caso la specie
non sembri essere protetta: ci sono aree naturali, come i Parchi, dove
raccogliere le piante, di qualsiasi specie, è sempre e comunque proibito.
14
CO
ME
S
In queste pagine potete
leggere la descrizione,
qualche curiosità e le
note per la pressatura o
le raccomandazioni per la
tutela di ciascuna pianta.
Se è specie protetta,
lo trovate indicato
anche in alto a sinistra.
Questa è la parte di diario nella quale
annotare il luogo, il mese, l’anno e
soprattutto le vostre note personali.
IU
SA
...
Qui trovate le informazioni botaniche, il nome
VFLHQWLáFRHODIDPLJOLDGLDSSDUWHQHQ]D
Flaggate il quadratino
quando la trovate.
6SD]LROLEHURGRYHFRQVHUYDUHLáRUL
e le foglie che avrete raccolto
e pressato, oppure disegnarli.
Non scordate di annotare sempre
nome, luogo e data!
15
Aglio orsino
Pianta erbacea perenne, è la versione selvatica dell’aglio comune, del
quale è meno pesante da digerire a parità di qualità benefiche. Diffuso
allo stato spontaneo in tutta Europa, predilige i boschi di latifoglie umidi
e non in pieno sole, e i ruscelli purché ombreggiati. Ha foglie piuttosto
carnose, di colore verde acceso e forte profumo, e fiori bianchi a forma di
stella, molto scenografici, raccolti in ombrelle e anch’essi commestibili.
Note per la pressatura. Staccare delicatamente i singoli fiori e pressarli uno a uno, aprendo i petali per far vedere gli stami, di un bel colore
giallo-verde a contrasto.
Curiosità. Gli orsi ne consumano in abbondanza per recuperare le energie
dopo il letargo invernale, da qui il nome.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
16
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: ALLIUM URSINUM
famiglia: Liliacee
NC
altezza: 25-40 cm
tempo di fioritura: tra aprile e giugno
L’HO TROVATA!
17
HI
Biancospino
Arbusto molto ramificato, contorto, spinoso. I suoi fiori bianco-rosati,
dal profumo delicato, danno vita in autunno a bacche di un bel colore
rosso vivo, particolarmente apprezzate dagli uccelli. Sono anche molto
decorative perché rimangono sui rami tutto l’inverno.
Note per la pressatura. Non limitatevi ai fiori, ma pressate anche i
rametti più sottili. Il profumo è garantito!
Curiosità. Le piante possono essere anche centenarie. Un tempo era
una pianta utilizzata per le siepi divisorie tra i poderi, rese praticamente
impenetrabili dal fitto intreccio dei rami e delle spine. Una pianta molto
simile per l’abbondante fioritura bianca di piccolissime roselline e le
bacche rosse è l’azzeruolo, i cui frutti sono tra l’altro molto buoni.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
18
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: CRATAEGUS MONOGYNA
famiglia: Rosacee
NC
altezza: da 50 cm fino a 6 metri
tempo di fioritura: aprile-maggio
L’HO TROVATA!
19
HI
Bucaneve
Pianta bassa con piccoli fiori bianchi, unici su ciascun stelo, dalla caratteristica forma a campana e foglie radicali verdi molto carnose, quasi
nastriformi. Si trova abbastanza facilmente in boschi, prati, nei luoghi
umidi delle aree submontane e montane.
Note per la pressatura. Si può pressare il fiore con il gambo messo di
lato. È un fiore che dà buoni risultati pressato, anche se qualche volta il
bianco tenderà al bruno.
Curiosità. I petali più interni hanno le punte verdi e sono più corti di quelli
esterni, quindi si vedono solo quando il fiore è completamente aperto.
Come ben indica il nome, è tra le prime fioriture dell’anno. Nonostante
l’apparenza delicata, è una pianta di pochissime esigenze e che sopporta
molto bene il freddo.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
20
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: GALANTHUS NIVALIS
famiglia: Amarillidacee
NC
altezza: da 5 a 30 cm
tempo di fioritura: da febbraio ad aprile
L’HO TROVATA!
21
HI
Campanellino
Pianta erbacea bulbosa, molto simile al bucaneve. Ha fiori penduli perenni e profumati, a forma di campanella. È un fiore molto apprezzato
nei giardini rocciosi.
Curiosità. L’aggettivo vernum del nome della specie deriva dal latino
vernus, a, um (= primaverile) nonostante il periodo di fioritura inizi già
alla fine dell’inverno. Nel XIX secolo in Inghilterra la pianta era considerata simbolo di castità e purezza, per questo motivo i gruppi organizzati
per convincere le giovani ragazze ad arrivare caste al matrimonio erano
chiamati snowdrops bands, “bande del campanellino”.
Avvertenza. È una specie protetta in alcune zone, quindi si raccomanda
di non raccoglierla! Se però avete la fortuna di trovare questo bel fiore,
segnatelo nell’apposito spazio della pagina a fianco.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
22
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: LEUCOJUM VERNUM
famiglia: Amarillidacee
NC
altezza: fino a 15 cm
tempo di fioritura: alla fine dell’inverno (febbraio-aprile)
L’HO TROVATA!
23
HI
Carlina bianca
Piantina aderente al terreno, è facilmente riconoscibile per le grandi
infiorescenze bianche, molto simili a quelle dei cardi, che possono avere
anche 10 cm di diametro. Le foglie, basali e disposte a rosetta, sono
grandi, dure e spinose. È frequente nei prati e nei pascoli alpini, dove
talvolta può essere anche infestante.
Curiosità. Secondo la tradizione, il nome della pianta deriverebbe da Carlo Magno, che l’avrebbe utilizzata per guarire i propri soldati dalla peste.
Avvertenza. L’uso indiscriminato, negli anni passati, di questa pianta per
le sue presunte proprietà medicinali da comune l’ha resa piuttosto rara:
evitate perciò di raccoglierla, ma segnate semplicemente il riconoscimento nello spazio apposito della pagina a fianco.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
24
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: CARLINA ACAULIS
famiglia: Asteracee
NC
altezza: fino a 20 cm
tempo di fioritura: da luglio a settembre
L’HO TROVATA!
25
HI
Carota selvatica
Pianta erbacea biennale con fusto eretto, molto comune su tutto il territorio fino ai 1400 metri di altitudine, preferibilmente nelle zone aperte
e soleggiate. I fiori profumati sono grandi ombrelle formate da piccoli
fiori bianchi e fiore centrale di colore rosa scuro/violaceo. Le foglie sono
lanceolate e dotate di picciolo.
Note per la pressatura. I piccoli fiori bianchi, pressati singolarmente,
sono particolarmente apprezzati nei pendenti e negli orecchini.
Curiosità. Il centro del fiore viene usato come colore dai miniaturisti.
Avvertenza. Attenzione a non confonderla con la cicuta (Conium maculatum). Per riconoscerla, strofinatene le foglioline: la carota emana
il noto profumo, la cicuta invece un odore sgradevole.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
26
FIO
RI
nome scientifico: DAUCUS CAROTA
B
IA
famiglia: Ombrellifere (Apiacee)
NC
altezza: fino a 70 cm
tempo di fioritura: aprile-ottobre, ma può arrivare fino a dicembre
L’HO TROVATA!
27
HI
Cerfoglio
selvatico
Forse l’ombrellifera più comune, che si può trovare nei terreni freschi e
ombrosi sia di pianura che di montagna. I fiori, piccoli e dal tipico colore
bianco, crescono in piccoli gruppi, formando ombrelle abbastanza ampie. Le foglie ricordano quelle del prezzemolo.
Note per la pressatura. Si pressano sia i fiori singoli che le ombrelle.
Curiosità. Assai simile è il cerfoglio alpino (Chaerophyllum temulum),
che fiorisce più tardi ed è meno abbondante; ha il fusto macchiato di
rosso. Occorre fare attenzione a non confonderlo anche con altre ombrellifere velenose. Il cerfoglio è impiegato in cucina come aromatizzante per
insalate, frittate e altre pietanze; va però sempre aggiunto a fine cottura
per evitare che il calore ne alteri l’aroma e i principi attivi.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
28
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: ANTHRISCUS CEREFOLIUM
famiglia: Ombrellifere (Apiacee)
NC
altezza: fino a 1 metro
tempo di fioritura: da aprile a settembre
L’HO TROVATA!
29
HI
Convolvolo
Detta anche vilucchio o viticchio, è una pianta che cresce tanto nei luoghi
coltivati quanto negli incolti, nelle fessure dei lastricati, nei vecchi muri,
sui mucchi di pietre. È diffusa dalla pianura agli altipiani. I peduncoli fiorali sono lunghi come le foglie o poco più e sorreggono 1 o 2 fiori. I fiori
sono a campana, di colore bianco o bianco-rosato, di durata effimera:
dall’alba al primo pomeriggio.
Note per la pressatura. Il bianco dei petali con la pressatura si scurisce,
come spesso accade ai fiori bianchi.
Curiosità. È pianta estremamente infestante, che può arrivare a soffocare le altre. Alla stessa famiglia appartiene C. althaeoides, che si distingue
facilmente per le foglie lobate e incise e per il colore rosa intenso dei
fiori. È comune soprattutto nell’area mediterranea.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
30
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: CONVOLVULUS ARVENSIS
famiglia: Convolvulacee
NC
altezza: da 20 a 80 cm allo stato spontaneo,
fino a 2 m su un supporto
tempo di fioritura: da aprile a settembre
L’HO TROVATA!
31
HI
Elleboro
Più nota forse come Rosa di Natale, è una perenne che ha un solo fiore di
colore bianco oppure purpureo, con 5 sepali grandi, di forma ovale, petali
ridotti e stami numerosi. Il fusto, cilindrico e carnoso, tende al rossiccio.
Cresce in luoghi ombrosi e umidi, in particolare nelle pinete di montagna.
Esiste anche verde (Helleborus viridis), però meno bello.
Note per la pressatura. Come tutti i fiori voluminosi, si può pressare
intero solo se il fiore è completamente aperto, altrimenti è preferibile
togliere prima qualche petalo centrale. Anche i bocci devono essere
tagliati a metà.
Avvertenza. Anticamente tutte le piante di questa specie erano considerate rimedi efficacissimi per curare le malattie mentali. È però una pianta
molto tossica, da maneggiare perciò con cautela.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
32
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: HELLEBORUS NIGER
famiglia: Ranuncolacee
NC
altezza: fino a 30 cm
tempo di fioritura: da febbraio a giugno
L’HO TROVATA!
33
HI
Fragola
Erbacea perenne che fiorisce in primavera e dà successivamente i dolcissimi falsi frutti rossi per i quali è nota. Spontanea nei boschi, ai margini dei sentieri e nei terreni incolti, ha foglie trilobate fortemente dentellate, con la faccia inferiore molto più chiara della superiore, e piccoli fiori bianchi a 5 petali.
Il falso frutto della fragolina di bosco selvatica ha forma conica, è piccolino e di un colore rosso molto forte.
Note per la pressatura. Si pressano sia i fiorellini, che però tendono a
imbrunire, che le foglie, le quali invece pressate hanno un’ottima riuscita.
Curiosità. Le fragole che mangiamo con tanto gusto sono un “falso frutto” ovvero il ricettacolo ingrossato di un’infiorescenza. I frutti sono in
realtà i semini gialli che ricoprono la superficie delle fragole.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
34
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: FRAGARIA VESCA
famiglia: Rosacee
NC
altezza: da 5 a 15 cm
tempo di fioritura: primavera
L’HO TROVATA!
35
HI
Margherita
Fiore comune nei prati, soprattutto di collina e di montagna, si riconosce per i fiori a grandi dischi gialli circondati da numerosi petali bianchi
disposti a raggiera, su lunghi steli diritti. Le foglie inferiori sono di forma
arrotondata e leggermente dentata mentre quelli superiori sono più
allungate e dentate o profondamente lobate.
Note per la pressatura. Se si vuole mettere in evidenza il fiore, si taglia il
gambo appena sotto il calice e si pressa da solo. Si possono comprimere
gli steli separatamente per ricostruire il fiore in fase di collage. Pressare
il fiore insieme allo stelo dà però un effetto più naturale.
Curiosità. Molto simile è la Bellis perennis (detta pratolina o margheritina
comune), dalla quale la Margherita Chrysanthemum leucanthemum si
distingue per la maggiore altezza e la presenza di foglie anche lungo il fusto.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
36
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: CHRYSANTHEMUM LEUCANTHEMUM
famiglia: Asteracee
NC
altezza: mediamente 30 cm
tempo di fioritura: da maggio a settembre
L’HO TROVATA!
37
HI
Mughetto
Questa deliziosa bulbosa erbacea perenne, molto conosciuta, cresce nei
boschi e nella macchia e ha grandi foglie lucide, di un bel verde brillante,
appaiate, e brevi infiorescenze unilaterali, formate da piccoli fiori bianchi
gradevolmente profumati, a forma di campanella. La fioritura è seguita
dalla comparsa di bacche rosse, che sono velenose.
Note per la pressatura. Conviene pressare i piccoli fiori bianchi con lo
stelo e separatamente le foglie. I fiori, una volta compressi, tendono a
scurirsi, diventando color avorio; la loro forma è molto decorativa.
Curiosità. Il nome scientifico, che può apparire curioso, deriva dal latino
convallis = pendio e Maius = maggio, il mese della fioritura.
Avvertenza. Si raccomanda di fare attenzione che soprattutto i bambini
non ingeriscano le bacche ma nemmeno se ne mettano in bocca i fiori.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
38
FIO
RI
nome scientifico: CONVALLARIA MAJALIS
B
IA
famiglia: Asparagacee
NC
altezza: 20 cm
tempo di fioritura: tra aprile e giugno, tipicamente a maggio
L’HO TROVATA!
39
HI
TA
ET
OT
R
P
SPECIE
Narciso
Pianta erbacea bulbosa e perenne, con fiori solitari dolcemente profumati e lievemente penduli, che cresce nei prati e nei pascoli umidi. La corolla
è costituita da 6 petali stretti di colore bianco candido e all’interno di
questa si trova una corona, lievemente sporgente, gialla con frangia di
colore rosso acceso.
Curiosità. Il nome latino gli viene dal fatto di essere sempre stato celebrato dai poeti. È spesso confuso con la giunchiglia, dalla quale differisce
per la corona dei petali, bianca e non gialla, e la frangia rossa della corona
gialla interna.
Avvertenza. È un fiore che gode di protezione in diverse regioni e province della nostra penisola, anche se talvolta è consentita la raccolta di
un numero limitato di esemplari. Si raccomanda perciò di informarsi e
preferibilmente evitare di coglierlo, ma piuttosto segnare dove e quando
l’avete individuato. Del resto, una volta pressato, il fiore diventa trasparente e traslucido, oltre ad essere delicatissimo.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
40
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: NARCISSUS POETICUS
famiglia: Amarillidacee
NC
altezza: fino a 30-50 cm
tempo di fioritura: primavera (da marzo-aprile a maggio)
L’HO TROVATA!
41
HI
TA
ET
OT
R
P
SPECIE
Stella alpina
Si trova solamente nei luoghi meno frequentati, solatii, rocciosi e sulle
pendici sassose di tipo calcareo; pianta assai resistente, cresce fino ad
altitudini molto elevate. Erbacea perenne assai conosciuta, ha poche
foglie verdi-biancastre e fiori piccoli, con petali bianco argentei e vellutati. La lanugine che ricopre tutta la pianta, e che la rende inconfondibile,
aumenta con la maggiore intensità del sole. In autunnno si secca totalmente, per rinascere e rifiorire nella primavera seguente.
Curiosità. Pur essendo diventata ormai il fiore-simbolo delle nostre montagne (le Alpi in particolare), la stella alpina è pianta originaria della
Siberia e si è insediata a queste latitudini durante le glaciazioni.
Attenzione. Anche se oggi più frequente, la specie è comunque protetta
e non va asssolutamente colta. Segnate però il vostro avvistamento!
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
42
FIO
RI
IA
B
nome scientifico: LEONTOPODIUM ALPINUM
famiglia: Asteracee
NC
altezza: 5-10 cm
tempo di fioritura: da giugno ad agosto
L’HO TROVATA!
43
HI
Stellaria
Le Stellarie sono piccole piante erbacee a ciclo biennale, molto comuni nei boschi e nelle zone umide, e note per le loro proprietà
officinali. Hanno fiorellini bianchi a cinque petali, divisi in due lobi più o meno profondi, e stami lunghi con capolino brunastro.
La Stellaria holostea è una erbacea perenne a fioritura primaverile, caratterizzata da sottili steli e foglie strette e acute, con margini dentati.
La Stellaria graminea, che fiorisce in estate, ha invece uno stelo a sezione
quadrangolare, e foglie piccole, opposte, con bordo liscio.
Note per la pressatura. Si pressa l’intera pianta con stelo, fiori e foglie
insieme.
Curiosità. Il nome deriva dal latino e fa riferimento alla forma stellata
del fiore. Il nome comune è Centocchio.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
44
FIO
RI
famiglia: Caryophyllacee
IA
B
nome scientifico: STELLARIA GRAMINEA, STELLARIA HOLOSTEA
NC
altezza: mediamente tra i 20 e i 40 cm
tempo di fioritura: da aprile a giugno la holostea, a giugno e luglio la graminea
L’HO TROVATA!
45
HI
an
ger
susino
io
vo
con
d
gar
lvol
enia
o
fragola
m ug h
o
gels
46
min
o
etto
La mia raccolta sul campo
47
La mia raccolta sul campo
48
49
La mia raccolta sul campo
50
an
ger
susino
io
vo
con
d
gar
lvol
enia
o
fragola
m ug h
o
gels
min
etto
o
51
TA
ET
OT
R
P
SPECIE
Arnica
Erbacea perenne, durante la fioritura presenta un capolino di colore
giallo-giallo aranciato, simile a quello della calendula, con l’importante
dimensione di 6-8 cm di diametro. Le foglie basali sono disposte a rosetta,
ovate, con nervature evidenti e leggermente pelose. È assai frequente
nei pascoli montani dagli 800 fino ai 2800 m di altitudine.
Curiosità. Utilizzata anche in campo farmacologico, a forti dosi può però
risultare pericolosa ed è consigliabile evitare qualsiasi contatto con gli
occhi, con la bocca e con i genitali. Per uso esterno è invece apprezzata
come vulneraria e antisettica, contro contusioni, ecchimosi, storte e
slogature. Per questo uno dei suoi nomi popolari è “erba delle cadute”.
Avvertenza. In molte regioni italiane è specie protetta e ne è quindi
vietata la raccolta.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
52
FI O
GI
RI
nome scientifico: ARNICA MONTANA
famiglia: Asteracee
AL
altezza: fino a 40 cm
tempo di fioritura: da luglio ad agosto
L’HO TROVATA!
53
LI
Finocchio
selvatico
Erbacea perenne rustica, dal fusto ramificato, che in estate produce
ombrelle di piccoli fiori gialli. Le foglie ricordano il fieno, motivo del
nome latino. Cresce negli incolti aridi e assolati.
Note per la pressatura. Raccogliere il fiore appena è aperto ne preserverà anche l’inconfondibile profumo. I fiori pressati singolarmente si
prestano a essere utilizzati in piccoli pendenti come orecchini.
Curiosità. Il verbo “infinocchiare” deriva dall’uso che si faceva dei fiori
essiccati per alterare il gusto di un vino di scarsa qualità.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
54
FI O
GI
RI
nome scientifico: FOENICULUM VULGARE
famiglia: Ombrellifere (Apiacee)
AL
altezza: fino a 2 m
tempo di fioritura: tarda estate (da metà agosto a settembre inoltrato)
L’HO TROVATA!
le foglie?
55
LI
Iris d’acqua
Robusta perenne rizomatosa, con foglie verdi a forma di spada e fiori vistosi di colore giallo intenso, che possono avere venature bruno-arancioni;
ha robusti steli ramificati con guaine verdi. Esistono altre varietà di Iris,
con caratteristiche simili ma colori diversi, come l’Iris pallida, dai fiori
bianchi con leggerissime sfumature color lavanda, o la varietà florentina
che ormai l’ha sostituito quasi ovunque, chiamata giaggiolo, dai fiori
violetto-paonazzo ma che possono essere anche bianchi (vedi scheda).
Note per la pressatura. Si pressa solo il fiore, che diventerà però molto
fragile e trasparente.
Curiosità. La parola greca iris significa arcobaleno e si riferisce alle tante
tonalità di colore nelle specie del genere. L’Iris pseudacorus presenta
un’elevata capacità depurativa dell’acqua.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
56
FI O
GI
RI
nome scientifico: IRIS PSEUDACORUS
famiglia: Iridacee
AL
altezza: 80-100 cm se cresce in ambienti palustri o comunque molto umidi;
su terreni secchi, circa 60 cm
tempo di fioritura: da aprile a luglio, a seconda delle condizioni climatiche
L’HO TROVATA!
57
LI
Linaria
La Linaria vulgaris è una pianta erbacea perenne, a fusto semplice ramoso in alto, con fiori di colore giallo e una macchia arancione sul labbro
inferiore.
La Linaria repens, meno diffusa, ha piccoli fiori rosa-lilla disposti lungo
lo stelo, a formare delle spighe.
I rametti sono ricoperti da peluria e le foglie hanno forma allungata.
Note per la pressatura. Queste due specie vegetali danno ottimi risultati
con la pressatura; entrambe possono essere compresse intere, stelo
incluso. I fiori gialli della Linaria vulgaris sono grandi sufficientemente
da poter essere pressati da soli.
Curiosità. Prima della fioritura il tessuto delle foglie ricorda la trama
del lino, da qui il nome.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
58
FI O
GI
RI
nome scientifico: LINARIA REPENS, LINARIA VULGARIS
famiglia: Plantaginacee
AL
altezza: da 5 a 25 cm
tempo di fioritura: da giugno alla metà di settembre
L’HO TROVATA!
59
LI
Mimosa
È un albero sempreverde molto delicato che cresce nelle regioni con clima
mite e ha una splendida fioritura; il fusto è eretto, la chioma è irregolare, le
foglie, a forma di piuma, sono composte da minuscole foglioline appaiate, di
colore verde-argenteo. A renderla inconfondibile sono però i fiori: piccoli, a
forma di palline giallo intenso, disposti in lunghi grappoli e molto profumati.
È una pianta molto amata dalle api sia per il polline che per il nettare.
Note per la pressatura. Le foglie possono essere pressate con i fiori
in grappoli oppure separatamente. I fiori rimarranno comunque un po’
spessi e, in qualche caso, tenderanno a imbrunire.
Curiosità. È stata scelta nel 1946 come simbolo in Italia della Giornata
Internazionale della donna (8 marzo) perché “come lei, è elegante e forte”.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
60
FI O
GI
RI
nome scientifico: ACACIA DEALBATA
famiglia: Mimosaceae
AL
altezza: dai 5 ai 10 metri
tempo di fioritura: Tradizionalmente arriva a piena fioritura ai primi di marzo,
ma ormai si può trovare in fiore già tra gennaio e febbraio
L’HO TROVATA!
61
LI
Potentilla
Arbusto cespuglioso molto ramificato, piuttosto compatto, eretto, con
foglie composte da cinque foglioline lanceolate con la parte inferiore
verde-grigia e il bordo arrotolato. I fiori hanno la corolla formata da petali
arrotondati di colore giallo, sostenuta da un calice con cinque grandi
denti alternati con cinque più piccoli. Cresce in terreni sassosi o rocciosi.
Note per la pressatura. Oltre alla fruticosa, esistono altre varietà di
potentilla adatte alla pressatura: la Potentilla nitida, varietà alpina nana
che ha fiori rosa e piccole foglie coperte di peli argentei, la Potentilla
rupestris, con fiori bianchi composti in infiorescenze lasse, e la Potentilla
tabernaemontani, di piccole dimensioni e tappezzante, con pochi fiori
giallo brillante. Di tutte queste varietà si possono pressare i fiori da soli
che manterranno la brillantezza del colore, con l’unica eccezione della
varietà bianca, che invece tenderà a scurirsi e diventare marroncina.
Curiosità. È detta anche Cinquefoglia. Il nome viene dal latino potens +
illa, e significa “grande potenza in un piccolo fiore”.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
62
FI O
GI
RI
nome scientifico: POTENTILLA FRUTICOSA
famiglia: Rosacee
AL
altezza: fino a 150 cm, con larghezza fino a 100 cm
tempo di fioritura: piena estate, da giugno ad agosto
L’HO TROVATA!
63
LI
Primula
Pianta erbacea perenne. Ha fiori solitari lungamente peduncolati, con
corolla tubulosa formata da petali di colore giallo tenue; le foglie, attaccate alla base del peduncolo, sono rivestite da una fitta peluria soffice.
La varietà più comune è la Primula vulgaris, facilmente reperibile nei
boschi vicino ai ruscelli, ai muri e su terreni calcarei.
Note per la pressatura. Una volta pressata, la Primula vulgaris è molto
bella con l’infiorescenza di fiori gialli sostenuti dal calice verde pallido
striato. Si può pressare lasciando aperto il fiore, il cui colore si scurisce
leggermente e diventa di un giallo più intenso.
Avvertenza. Da non confondere con la Primula veris (o primula odorosa), che è specie protetta. Si distingue dalla più comune P. vulgaris
perché ha il fusto e quindi ha portamento eretto, oltre che fiori molto
gradevolmente profumati, disposti a mazzetto. Inoltre, la fioritura può
arrivare fino a giugno. Attenzione però: la Primula veris NON va raccolta!
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
64
FI O
GI
RI
nome scientifico: PRIMULA VULGARIS
famiglia: Rosacee
AL
altezza: fino a 30 cm
tempo di fioritura: piena estate da giugno ad agosto
Primula vulgaris
Primula veris
L’HO TROVATA!
65
LI
Ranuncolo
delle canne
Snella erbacea perenne a stelo cavo, che cresce lungo i fossati e i corsi
d’acqua: predilige infatti le zone umide. Ha lunghe foglie lanceolate e
grandi fiori gialli. Esistono altre specie di ranuncoli fra cui il Ranunculus
montanus (a fiori bianchi) e il Ranunculus thora, a fiori gialli, che sono
varietà di montagna; c’è poi il Ranunculus ficaria, tipica pianta dei luoghi
ombrosi, con fiori gialli ma petali più allungati e foglie a forma di cuore
color verde scuro e lucide.
Note per la pressatura. La pressatura accentua la luminosità e l’intensità
dei fiori di questa specie senza renderli trasparenti. Si possono pressare
i fiori e le foglie separatamente o insieme allo stelo.
Avvertenza. Tutti i ranuncoli sono tossici sia per gli uomini che per gli
animali, in particolare il fiore. Una volta essiccata, la pianta è inoffensiva.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
66
FI O
GI
RI
nome scientifico: RANUNCULUS LINGUA
famiglia: Ranuncolacee
AL
altezza: 50-120 cm
tempo di fioritura: da giugno ad agosto
L’HO TROVATA!
67
LI
Tarassaco
Chiamata anche dente di leone e soffione, è un’erbacea perenne spesso
infestante, comune nei prati e in ogni luogo erboso e incolto di tutta Italia.
I fiori profumati sono raccolti in un capolino apicale giallo a linguetta
(ligulato), le foglie sono oblungo-ovate, disposte in una rosetta basale.
Se si spezza lo stelo, ne cola del lattice.
Note per la pressatura. Pressate i fiori rivolti verso il basso, perché
schiacciati si aprano il più possibile. La forma sarà inevitabilmente distorta, ma con un piacevole effetto rustico. Steli e boccioli sono invece
troppo grossi per dare buoni risultati. Scegliete eventualmente quelli più
fini. Le foglie tenderanno al marrone dopo la pressatura.
Curiosità. È il fiore detto anche piscialletto perché diuretico (le foglie
sono infatti commestibili, e hanno un gustoso sapore lievemente amaro).
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
68
FI O
GI
RI
nome scientifico: TARAXACUM OFFICINALE
famiglia: Asteracee
AL
altezza: fino a 45 cm
tempo di fioritura: da marzo a giugno
L’HO TROVATA!
69
LI
lys
acaci
im
ach
ia
fo
rs
izia
lo
dio
a
l
g
tur
s
a
n
r
nco
anu
zio
lo
calen
70
dula
p
en
ot
tilla
a
La mia raccolta sul campo
71
La mia raccolta sul campo
72
73
La mia raccolta sul campo
74
lys
acaci
a
im
ach
ia
p
en
ot
tilla
fo
rs
izia
lo
dio
a
l
g
tur
s
a
n
r
nco
anu
zio
lo
calen
dula
75
Amaranto
Erbacea annuale semirustica, con fitte pannocchie di minuscoli fiori e
bel fogliame variopinto. La più comune è la cremisi, ma esiste anche l’A.
caudatus viridis che ha belle pannocchie tutte verdi. Le foglie sono allungate, con picciolo lungo. Il fusto è eretto, i rami sono rossastri alla base.
Note per la pressatura. Pressare una spiga piccola richiede circa 3 mesi.
Scegliete le infiorescenze laterali e non la grossa pannocchia terminale.
ELiminate gli steli troppo grossi. Si pressa l’intera piantina o i singoli
rametti. Il risultato è buono, anche se i fiori rimangono un po’ spessi.
Curiosità. La parola amaranto ha assunto anche il significato del punto
di colore (tra il rosso e il cremisi) di questi fiori. Il nome deriva invece da
greco antico amarantos, “che non appassisce”, e si riferisce alla capacità
dei fiori di mantenersi anche oltre l’essicamento del resto della pianta.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
76
O
FI O R I R
SS
nome scientifico: AMARANTHUS
O-
famiglia: Amarantacee
A RA
altezza: 20-30 cm
tempo di fioritura: fine estate-inizio autunno
L’HO TROVATA!
77
N CI O
Calendula
Pianta rustica annuale coperta su fusto e foglie da una leggera peluria
che le dà un aspetto che pare bagnato. Il fusto è eretto e ramificato, con
foglie lanceolate molto aromatiche e capolini a margherita, profumati,
di colore giallo-arancio. È simile alla C. officinalis, coltivata anche per
le sue proprietà officinali, i cui fiori sono decisamente più grandi, oltre
che doppi.
Note per la pressatura. Pressati, i fiori di calendula rendono molto bene
perché mantengono un colore molto intenso.
Curiosità. Il nome, probabilmente derivato dal latino calendae (primo
giorno del mese), sta a indicare la sua fioritura mensile, che si rinnova
per tutta l’estate. È pianta sia officinale che commestibile, usata anche
come sostituto dello zafferano.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
78
O
FI O R I R
SS
nome scientifico: CALENDULA ARVENSIS
O-
famiglia: Asteracee
A RA
altezza: fino a 60 cm
tempo di fioritura: estate
L’HO TROVATA!
79
N CI O
TA
Giglio rosso
ET
OT
R
P
SPECIE
Pianta perenne con robusto fusto eretto e lunghe foglie basali acuminate, di colore verde cupo. I fiori, spesso solitari, hanno 6 petali di colore
arancione, che può variare da toni chiari a decisamente più scuri.
Curiosità. È chiamato anche Giglio di San Giovanni perché fiorisce generalmente a fine giugno (il Santo si festeggia il 24 del mese). Nonostante
il nome, il fiore non è rosso, anzi qualche volta diventa così chiaro da
sembrare giallo. Se vi piacciono i gigli, nelle escursioni in montagna potrete facilmente imbattervi nel giglio martagone (Lilium martagon) che ha
petali di un bel rosa scuro punteggiato di bruno e molto piegati all’indietro.
Avvertenza. Come il martagone, il giglio rosso è una specie protetta e
non deve essere raccolto né come fiore né come bulbo. Limitatevi ad
ammirarlo e a segnare il ritrovamento nella casella apposita!
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
80
O
FI O R I R
SS
nome scientifico: LILIUM BULBIFERUM o LILIUM CROCEUM
O-
famiglia: Liliacee
A RA
altezza: dai 30 ai 70 cm
tempo di fioritura: da maggio a luglio
L’HO TROVATA!
81
N CI O
Gladiolo
dei campi
Erbacea perenne con bulbo, a fusto eretto e foglie spadiformi. I fiori, alterni,
di colore rosa o rosso porpora, sono riuniti in una spiga terminale. Una volta
era molto comune nei pressi dei terreni coltivati, oggi è sempre più rara
a causa delle tecniche di coltivazione profonda e dell’uso di diserbanti.
Note per la pressatura. Come tutti i fiori voluminosi, se si utilizzano i
boccioli conviene tagliarli. In quanto pianta che sta diventando rara, si
consiglia di non coglierla.
Curiosità. Il gladiolus in latino era la “piccola spada”, che le lunghe foglie
della pianta ricordano.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
82
O
FI O R I R
SS
nome scientifico: GLADIOLUS ITALICUS
O-
famiglia: Iridacee
A RA
altezza: 40-70 cm
tempo di fioritura: aprile-maggio
L’HO TROVATA!
83
N CI O
Nasturzio
Pianta annuale con fusto strisciante semirampicante e steli lunghi e
ramificati. Le foglie sono rotonde con margine lievemente ondulato e il
gambo al centro, molto decorative.
I fiori, larghi, numerosi e delicatamente profumati, hanno forma a campanula e un colore che varia dal giallo all’arancione, ma può arrivare fino
al rosso. Sono molto amati dalle api. Cresce spontaneo e rigoglioso nelle
zone umide della macchia mediterranea.
Note per la pressatura. I fiori di nasturzio rendono meglio se pressati
aperti.
Curiosità. Le sue foglie sono idrorepellenti, ovvero non si bagnano. Foglie,
fiori e semi sono commestibili.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
84
O
FI O R I R
SS
nome scientifico: TROPAEOLUM MAJUS
O-
famiglia: Tropeolacee
A RA
altezza: l’altezza media è 60-80 cm, ma può superare i 2 m di lunghezza
tempo di fioritura: dalla primavera a fine estate
L’HO TROVATA!
85
N CI O
Papavero
Erbacea annuale molto delicata, dal fusto sottile, eretto e peloso. Il
fiore inconfondibile è formato da leggeri petali rosso porpora, spesso
con una macchia nera alla base. Al centro si trovano i frutti, arrotondati e sporgenti.
Note per la pressatura Per pressarli si tagliano i frutti alla base, troppo
spessi per essere compressi, e si sistema il fiore, con o senza stelo, sulla
carta assorbente della pressa. È anche possibile staccare i petali e comprimerli separatamente. Una volta pressato, oltre al rosso il fiore può
assumere colore rosa, arancione o persino bianco, e diventa leggermente
trasparente, ma soprattutto molto fragile: maneggiatelo con cura.
Curiosità. Tipicamente cresce ai bordi delle strade o nei campi di grano,
dove segnala che non sono stati usati pesticidi, ai quali è estremamente
sensibile. In alcune zone, a causa dei metodi di coltivazione, questi fiori
stanno infatti diventando rari.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
86
O
FI O R I R
SS
nome scientifico: PAPAVER RHOEAS
O-
famiglia: Papaveracee
A RA
altezza: 60-80 cm
tempo di fioritura: tra maggio e luglio
L’HO TROVATA!
87
N CI O
a
ros
cosm
ea
melo
ibis
di notte
a
l
l
be
ge
ra
a
pap
nasturzio
88
vero
nio
co
La mia raccolta sul campo
89
La mia raccolta sul campo
L
90
91
La mia raccolta sul campo
L
92
cosm
ea
melo
ibis
co
di notte
a
l
l
be
ra
nio
ge
a
ros
a
pap
vero
nasturzio
93
Acetosella
Pianta erbacea perenne rizomatosa, strisciante, rustica. Ha belle foglie
basali, a tre lobi cuoriformi e fiori a coppa, che con la pioggia si chiudono
a ombrello. Fiori e foglie tendono anche a chiudersi nelle ore più calde,
perché sono molto sensibili alla luce. I fiori, solitari, possono essere di colore
bianco perlaceo, giallo e, meno diffusamente, rosa. La fioritura spontanea
è molto vistosa e la fa sembrare infestante. Ama il sottobosco e i luoghi
umidi, non a caso è chiamata anche Acetosella dei boschi.
Note per la pressatura. Si pressano sia i fiori che le foglie, raccolti a
primavera, periodo durante il quale la pianta dà due fioriture.
Curiosità. L’estratto di acetosella era usato per togliere le macchie di
ruggine e di inchiostro dai tessuti, come fissante per i colori della lana e
per pulire il cuoio. È detta anche “bella addormentata”.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
94
FI O
RO
RI
nome scientifico: OXALIS ACETOSELLA
famiglia: Oxalidaceae
SA
altezza: 5-15 cm
tempo di fioritura: da aprile a giugno
L’HO TROVATA!
95
Altea
Erbacea perenne, molto comune nei luoghi incolti, particolarmente in
quelli umidi ma soleggiati. Ha foglie alterne coperte, come il resto della
pianta, da una peluria argentea che le rende ruvide al tatto e grandi fiori
a 5 petali, color rosa-malva, a forma di cuore. Possono arrivare fino a
10 cm di diametro. È una officinale molto utilizzata anche a scopo ornamentale, perché forma grandi masse fiorite.
Note per la pressatura. Verificate che i fiori non siano bagnati né umidi
quando li mettete sotto pressa.
Curiosità. Le sue proprietà officinali erano note già nell’antichità, infatti
il nome viene dal greco altháino, ovvero “io curo, io risano”. È anche una
buona mellifera.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
96
FI O
RO
RI
nome scientifico: ALTHAEA OFFICINALIS
famiglia: Malvacee
SA
altezza: fino a 1,15 m
tempo di fioritura: maggio-agosto
L’HO TROVATA!
97
Buganvillea
Pianta rampicante arbustiva alla base, con rami spinosi e ricco fogliame sempreverde, di forma ovale o cuoriforme e colore verde brillante.
I fiori, bianchi o gialli e di piccole dimensioni, tanto da essere irrilevanti,
si sviluppano all’interno di brattee rosse ma anche bianche, arancioni,
rosa o violette, in ogni caso di tono sgargiante.
Note per la pressatura. Molto scenografica per le grandi dimensioni e i
colori brillanti, si presta anche molto bene alla pressatura.
Curiosità. È una pianta di origini tropicali che si è così ben ambientata al
clima mediterraneo da essere considerata ormai tipica, per quanto sia
molto difficile trovarla allo stato selvatico, mentre è piuttosto diffusa
nei parchi e nei giardini privati.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
98
FI O
RO
RI
nome scientifico: BOUGAINVILLEA
famiglia: Nyctaginacee
SA
altezza: fino a 6-8 metri
tempo di fioritura: dalla primavera all’autunno, a ondate
L’HO TROVATA!
99
Cicerchione
Erbacea perenne molto comune, a fusti esili, lunghi, foglie doppie e vistosi
fiori dalla tipica forma e di un bel colore rosa intenso. Simile al pisello,
comne quello presenta un viticcio ramificato, fiori in grappoli e legumi
simili. Cresce in boscaglie o brughiere. I fiori possono essere anche bianchi.
Note per la pressatura. È consigliabile pressare l’intero stelo con attaccati i fiori e le foglioline. Il rosa del fiore pressato diventerà quasi blu.
Curiosità. Le specie di Lathyrus presenti in Italia sono molto numerose.
Il cicerchione ha diversi nomi nelle diverse regioni italiane, per esempio
pisello selvatico, per quanto con questo stesso nome si indichi comunemente anche un’altra specie, il Pisum sativum, che ha fiori solitari e
dondolanti, con corolla bicolore (violacea con ali purpureo-nerastre).
Avvertenza. È pianta tossica, da maneggiare perciò con attenzione.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
100
FI O
RO
RI
nome scientifico: LATHYRUS LATIFOLIUS
famiglia: Fabacee
SA
altezza: da 30 a 150 cm
tempo di fioritura: in estate, da giugno ad agosto
L’HO TROVATA!
101
Garofano
dei poeti
Erbacea perenne con fusto rigido ed eretto e lunghe foglie lanceolate. I
fiorellini, a coppa e con i bordi sfrangiati, sono riuniti in mazzetti. Possono
essere bianchi, rosa, rossi e anche bicolori.
Note per la pressatura. Si pressano i fiori singoli, aperti, dopo averli
staccati delicatamente dal mazzetto.
Curiosità. Il nome deriva dal fatto che, nell’antichità, questo fiore era
considerato il simbolo della poesia. Oggi questo significato si è perso,
ma è rimasto il nome.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
102
FI O
RO
RI
nome scientifico: DIANTHUS BARBATUS
famiglia: Caryophyllaceae
SA
altezza: 30-70 cm
tempo di fioritura: tra maggio e giugno
L’HO TROVATA!
103
Licnide
Detta anche Silene dioica, è una piccola pianta con una bella fioritura.
Cresce nei boschi questa graziosa erbacea perenne eretta, piuttosto
pelosa, con foglie ovali opposte, fusti rossicci poco ramificati e fiori
a 5 petali profondamente incisi, rosa fucsia. Si trovano anche bianchi.
Note per la pressatura. Dopo la pressatura, cui possono essere sottoposti i singoli fiori o l’intero arbusto, spesso il colore dei fiori tenderà
al beige.
Curiosità. Il genere Silene comprende oltre 300 specie prevalentemente
erbacee, alcune a parziale rischio, quindi assolutamente da non disturbare. Il nome dioica indica la presenza di fiori maschili e femminili distinti
(e portati da individui diversi). La pianta è commestibile e utilizzata come
ripieno dei ravioli.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
104
FI O
RO
RI
nome scientifico: LYCHNIS DIOICA
famiglia: Caryophyllaceae
SA
altezza: da 20 a 80 cm
tempo di fioritura: tra maggio e luglio
L’HO TROVATA!
105
Rosa canina
Detta anche rosa di macchia, è un arbusto cespuglioso, con fiori a 5
grossi petali di un delicato colore rosa-bianco, più scuro sui bordi, solo
leggermente profumati. Si presentano solitari o in gruppetti di 2-3. I fusti
sono alti e ricchi di rami, inizialmente eretti, poi ricadenti, coperti da
spine robuste piegate verso il basso. Le foglie, caduche, sono composte
da 5-6 foglioline di forma ovale e margine irregolare e dentato.
Note per la pressatura. Come tutte le rose, viene molto bene pressata. Si può pressare il fiore intero soltanto se la rosa è completamente
aperta. Per pressare i boccioli, conviene dividerli in due con un coltello
ben affilato e pressare le due metà speratamente.
Curiosità. Il nome canina le viene da un racconto di Plinio il Vecchio,
secondo il quale l’infuso aveva guarito un soldato dalla rabbia canina.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
106
FI O
RO
RI
nome scientifico: ROSA CANINA
famiglia: Rosacee
SA
altezza: fino a 3 m
tempo di fioritura: da maggio a luglio
L’HO TROVATA!
107
Silene
fior di cuculo
Erbacea perenne amante dei luoghi umidi, caratterizzata da fiori con
5 petali rosa scuro molto sfrangiati e foglie strette e opposte; spesso
tutta la pianta assume sfumature rossastre.
Curiosità. Il nome latino, che significa flos = fiore e cuculi = del cuculo,
indica il periodo di fioritura a primavera inoltrata, quando i cuculi cantano
durante il periodo di nidificazione.
Avvertenza. È considerata piuttosto rara e in alcune regioni è tra le
specie protette. Evitate perciò di raccoglierla.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
108
FI O
RO
RI
nome scientifico: LYCHNIS FLOS-CUCULI
famiglia: Caryophyllacee
SA
altezza: 30-70 cm
tempo di fioritura: tra maggio e giugno
L’HO TROVATA!
109
TA
ET
OT
R
P
SPECIE
Vulneraria
Perenne arbustiva molto resistente, con fusti legnosi ed eretti. Ne ricordiamo qui tra le tante specie la montana (Anthyllis montana), un basso
cespuglio piuttosto peloso che cresce nelle zone montane dell’area mediterranea, a fiori rosa riuniti in un capolino sferico compatto; e l’Anthyllis
barba-Jovis, che pedilige i terreni calcarei aridi e cresce sui litorali del
Mediterraneo non oltre i 300 m s.l.m. Ha fiori color bianco-crema e di
dimensioni più grandi, riuniti in capolini simili a quelli del trifoglio. Per
questo motivo è chiamata anche Trifoglio giallo.
Curiosità. Era una delle erbe magiche che si raccoglievano la notte di
San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno).
Avvertenza. È una pianta rara in entrambe le specie, quindi assolutamente da non raccogliere. Non scordate però di segnare l’avvistamento.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
110
FI O
RO
RI
nome scientifico: ANTHYLLIS BARBA-JOVIS e ANTHYLLIS MONTANA
famiglia: Fabacee
SA
altezza: fino a 1,5 metri la barba-Jovis, da 5 a 40 cm la montana
tempo di fioritura: aprile-maggio la barba-Jovis, maggio-luglio la montana
L’HO TROVATA!
111
garofano
trifog lio
g od e z i a
d
ne
malvarosa
melo
112
cca
o
b
o
i le
canina
a
s
ro
La mia raccolta sul campo
113
La mia raccolta sul campo
114
115
La mia raccolta sul campo
116
garofano
trifog lio
g od e z i a
cca
o
b
d
o
i le
ne
malvarosa
melo
canina
a
s
ro
117
Aconito napello
Erbacea perenne con fusti eretti poco ramificati. Le foglie sono alterne,
di colore verde scuro brillante, i fiori peduncolati sono riuniti in una spiga
terminale viola o viola-blu; esistono però specie di napello che presentano
fiori gialli. Predilige prati e luoghi umidi, dove forma gruppi estesi.
Note per la pressatura. Si pressano i singoli fiori, non le spighe intere,
staccandoli con cura dalla spiga, mantenendone il peduncolo.
Attenzione. È una specie molto tossica, per quanto sia usata anche
come rimedio omeopatico soprattutto per combattere ipertensione e
ansia. Usate le dovute precauzioni quando la toccate e cercate di tenerne
lontani bambini e animali. Esistono altre varietà di aconito, altrettanto
tossiche, con infiorescenza meno fitta e di colore giallo chiaro: fate
attenzione quando trovate fiori a forma di elmo!
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
118
FIO
VI
RI
nome scientifico: ACONITUM NAPELLUS
famiglia: Ranuncolacee
OL
altezza: 50-150 cm
tempo di fioritura: giugno-agosto
L’HO TROVATA!
119
A
Anemone
dei fiorai
Erbacea bulbosa perenne. Il fiore singolo è a corolla rotonda di petali non
saldati, dai colori rosso brillante, blu intenso, rosa fucsia, bianco; le foglie
sono color verde scuro e molto incise. Il fusto è singolo e leggermente
sinuoso.
Note per la pressatura. Questi fiori si adattano bene alla pressatura; in
particolare, quelli con il contorno screziato di nero sono anche molto decorativi. Ci sono molte qualità di anemoni con colori più o meno squillanti.
Si pressa preferibilmente la corolla da sola, quindi, separatamente, le
foglie; il gambo è molto ricco di acqua, perciò, se si decidesse di pressarlo,
richiederebbe frequenti sostituzioni della carta assorbente.
Avvertenza. In alcune regioni questi fiori sono tutelati. Se dove vi trovarte la raccolta è permessa, ricordate la regola di non prenderne più di uno.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
120
FIO
VI
RI
nome scientifico: ANEMONE CORONARIA
famiglia: Ranuncolacee
OL
altezza: 35-50 cm
tempo di fioritura: primavera, da gennaio ad aprile.
Alcune specie fioriscono anche in autunno
L’HO TROVATA!
121
A
Aquilegia
Pianta erbacea perenne con lungo stelo e foglie radicali tripartite, la
cui forma ricorda un ventaglio. I fiori, particolarissimi, sono piccoli, numerosi, penduli e profumati; si sviluppano su lunghi peduncoli. I brevi
stami sporgono appena dai petali. La pianta cresce spontaneamente
nei cespugli del sottobosco, in luoghi cioè freschi e umidi ma anche
parzialmente soleggiati.
Note per la pressatura. Pressate i fiori con lo stelo, aprendo leggermente
i petali per rendere visibili anche gli stami, di un bel giallo a contrasto.
Anche i boccioli pressati risultano piacevoli.
Avvertenza. È una pianta tossica, come praticamente tutte le ranuncolacee.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
122
FIO
VI
RI
nome scientifico: AQUILEGIA VULGARIS
famiglia: Ranuncolacee
OL
altezza: fino a 70 cm
tempo di fioritura: maggio-luglio
L’HO TROVATA!
123
A
Belladonna
Erbacea perenne con foglie ovali acuminate alterne, lunghe fino a 15 cm.
Ha fiori solitari a campanula, che crescono su lunghi peduncoli. Il fusto
è eretto, con leggere scanalature. Tutta la pianta è ricoperta da fitta
peluria dall’odore sgradevole. Il frutto è una bacca nera lucida.
Curiosità. Nonostante sia una pianta tossica, le cortigiane veneziane ne
sfruttavano la proprietà di far dilatare la pupilla per avere uno sguardo
seducente. Da qui il nome bella-donna. Atropa invece viene dalla mitologica Atropos, la Moira (in latino, Parca) che tagliava il filo della vita, e
si riferisce ovviamente alla elevata velenosità della pianta.
Avvertenza. È presente in tutta Italia, soprattutto nei faggeti e nelle
zone incolte e soleggiate, ma rara, oltre che estremamente tossica. Se
ne sconsiglia perciò la raccolta. Segnatene però il rinvenimento!
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
124
FIO
VI
RI
nome scientifico: ATROPA BELLA-DONNA
famiglia: Solanacee
OL
altezza: fino a 150 cm
tempo di fioritura: da giugno a settembre
L’HO TROVATA!
125
A
Campanula
Erbacea perenne con fiori a forma di campana (campanulati, appunto)
di un colore che varia dal lilla al viola. Nella Campanula rapunculoides i
fiori crescono pendenti su peduncoli isolati. La Campanula trachelium
ha fiori vistosi azzurro-violacei, a 5 petali. Anche le foglie possono essere di forme diverse a seconda delle varietà. I fusti sono allungati ed
eretti, spesso privi di foglie, di colore rosso-bruno e coperti da una fitta
peluria ispida.
Note per la pressatura. La Campanula trachelium si pressa con il gambo
oppure si pressano i fiori staccati separatamente; della varietà Campanula rapunculoides si pressano di solito i fiori, le foglie e i gambi insieme.
Curiosità. È presente in tutta Italia con la sola eccezione della Sardegna.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
126
FIO
VI
RI
nome scientifico: CAMPANULA TRACHELIUM, CAMPANULA RAPUNCULOIDES
famiglia: Campanulacee
OL
altezza: 30-120 cm
tempo di fioritura: da maggio a ottobre
L’HO TROVATA!
127
A
Giacinto
selvatico
Pianta erbacea perenne che cresce in luoghi boscosi. Ha infiorescenze
pendule di fiori profumati a forma di campana stretta e petali di colore
violetto curvati all’indietro; le foglie sono lunghe e strette attaccate alla
base del gambo. Il fusto è esile e incurvato.
Note per la pressatura. Pur essendo un fiore carnoso e ricco d’acqua, dà
ottimi risultati se sottoposto a pressatura; si comprimono solo i piccoli
fiori separatamente o con lo stelo (in questo caso tagliato a metà);
sarà necessario cambiare spesso la carta assorbente nei primi giorni,
successivamente la frequenza può essere diminuita.
Curiosità. Si confonde facilmente con Hyacinthoides hispanica, che è
però pianta più robusta.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
128
FIO
VI
RI
nome scientifico: HYACINTHOIDES NON-SCRIPTA
famiglia: Asparagacee
OL
altezza: 14-50 cm
tempo di fioritura: tra aprile e maggio
L’HO TROVATA!
129
A
Giaggiolo
Robusta pianta rizomatosa con foglie verdi a forma di spada, grandi fiori
e robusti steli ramificati con guaine verdi. Il genere racchiude circa 200
specie, che si differenziano per la profumazione più o meno accentuata
e per il colore, che varia dal viola intenso o lilla (iris germanica) variegato
di giallo, al bianco candido (iris florentina) e a un bel giallo acceso (Iris
d’acqua, vedi scheda).
Note per la pressatura. Il fiore è molto bello, anche per il piacevole contrasto di viola e giallo, e mantiene il suo colore anche una volta pressato.
Lo stelo non si pressa.
Curiosità. È sempre stato coltivato perché la sua radice (rizoma) essiccata è la base di molti profumi. In ricordo di questa tradizione, negli
ultimi tempi meno diffusa, si trovano ancora ampie distese a giaggioli.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
130
FIO
VI
RI
nome scientifico: IRIS GERMANICA, IRIS PALLIDA, IRIS FLORENTINA
famiglia: Iridacee
OL
altezza: da 50 a 80 cm, può arrivare fino a 100 cm
tempo di fioritura: da aprile a giugno
L’HO TROVATA!
131
A
Salvia
Pianta erbacea biennale o perenne con fusto legnoso solo alla base, eretto
e ramificato, generalmente di piccole dimensioni. I fiori sono delicati,
grandi e vistosi, molto decorativi. Le foglie, ovali allungate e leggermente
pelose, hanno un caratteristico colore verde-argenteo e sono estremamente aromatiche.
Note per la pressatura. Pressate le foglie singole o in gruppetti oppure
l’estremità della piantina con i fiori.
Curiosità. Aromatica notissima per il suo ottimo sapore, cresce spontanea nell’area mediterranea centro-meridionale, preferibilmente su terreni pietrosi o aridi. Comunemente sono utilizzate le foglie della pianta,
ma anche i fiori sono commestibili: hanno un sapore più delicato delle
foglie e possono essere aggiunti alle insalate.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
132
FIO
VI
RI
nome scientifico: SALVIA OFFICINALIS
famiglia: Lamiacee
OL
altezza: media 40 cm, massima 70 cm
tempo di fioritura: inizio estate
L’HO TROVATA!
133
A
Scabiosa
Grande erbacea snella con capolini emisferici di fiori color lilla. Quelli più
esterni sono notevolmente più lunghi e di colore più intenso rispetto ai
fiori centrali. Le foglie sono profondamente incise in lobi allungati, pelose
e opposte. Il fusto è peloso. Molto diffusa nei prati, spesso insieme alla
Carota selvatica e alla Salvia dei prati.
Note per la pressatura. Si pressano i fiori da soli o con lo stelo. Le foglie
invece separatamente.
Curiosità. I fiori sono utilizzati anche per decorare piatti e insalate, ma
attenzione a scuoterli bene, perché sono amati da api, bombo, farfalle
e anche tanti piccoli insetti. Tutta la pianta comunque è commestibile.
Il nome scabiosa dipende dal fatto che un tempo si credeva aiutasse a
curare la scabbia.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
134
FIO
VI
RI
nome scientifico: KNAUTIA ARVENSIS
famiglia: Caprifoliacee
OL
altezza: 30-100 cm
tempo di fioritura: maggio-settembre
L’HO TROVATA!
135
A
Verbena
Pianta erbacea perenne con fiori di colore lilla, che crescono in piccole
spighe gracili. Il fusto è lignificato alla base, a sezione quadrata e ramoso
in alto, le foglie sono oblunghe, lanceolate e dentate.
Note per la pressatura. I fiorellini si pressano singoli aperti, poggiandoli
sulla pressa a testa in giù, oppure a mazzetto intero. Il colore si scurisce
e diventa più intenso.
Curiosità. Da non confondere con la Verbena limoncina, le cui foglie
emanano un delicato profumo di limone e che ha fiori bianco-violetti. La
Verbena officinalis è una delle “erbe magiche” da raccogliere nella notte
di San Giovanni (tra il 23 e il 24 giugno) per preparare l’omonima Acqua,
cui la tradizione attribuisce proprietà curative, di bellezza e protettrici.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
136
FIO
VI
RI
nome scientifico: VERBENA OFFICINALIS
famiglia: Verbenacee
OL
altezza: 70-80 cm, fino a 50 cm in larghezza
tempo di fioritura: da maggio a ottobre
L’HO TROVATA!
137
A
Viola
del pensiero
Questo grazioso piccolo fiore ha la corolla composta da cinque petali che,
di solito, sono di colore viola con striature centrali bianche e gialle; ma
possono anche essere di colore giallo vivo, con striature più scure nel centro. Lo stelo è sottile e le foglie attaccate alla base sono spesso tagliate a
ventaglio in segmenti oblunghi. Possiamo ammirarne la fioritura nei prati.
Note per la pressatura. Si pressa la corolla da sola, tagliando lo stelo
appena sotto il calice, oppure la piantina intera con le foglie. In seguito
alla pressatura il colore diventa talmente intenso da mettere ancora
più in evidenza il centro giallo striato. Anche la Viola odorata, detta
mammola (vedi scheda), e la viola di montagna gialla (Viola lutea) sono
molto indicate per essere pressate e danno risultati veramente eccellenti
per lo splendore dei loro colori vivaci.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
138
FIO
VI
RI
nome scientifico: VIOLA TRICOLOR
famiglia: Violacee
OL
altezza: almeno 15 cm
tempo di fioritura: tra marzo e settembre
L’HO TROVATA!
139
A
Violetta
Detta anche Viola mammola, è una varietà di viola particolarmente
profumata, con fiori viola intenso piccoli e sorretti da lunghi peduncoli.
È una perenne semi-sempreverde, rustica con foglie cuoriformi verdi
brillante, disposte a rosetta.
Note per la pressatura. Come anche la viola di montagna gialla (Viola
lutea) è una varietà molto indicata per essere pressata e dà risultati
veramente eccellenti per lo splendore dei suoi colori vivaci, che la pressatura lascia inalterati. Si possono pressare anche le foglie.
Curiosità. I fiori di violetta possono anche essere glassati o canditi e
serviti in creme dolci.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
140
FIO
VI
RI
nome scientifico: VIOLA ODORATA
famiglia: Violacee
OL
altezza: 10-15 cm
tempo di fioritura: da marzo ad aprile
L’HO TROVATA!
141
A
ilegia
lava
nda
c
a
ett
ap ziata
e
cr
s
an
aqu
arola
spig cea
viola
viola ens
iero
d el p
rag
ast
alo
viol
142
ett
a
La mia raccolta sul campo
143
La mia raccolta sul campo
L
144
145
La mia raccolta sul campo
L
146
ilegia
lava
nda
c
a
ett
ap ziata
e
cr
s
an
aqu
arola
spig cea
viola
viola ens
iero
d el p
rag
ast
alo
viol
ett
a
147
1
Borragine
Erbacea aromatica a ciclo annuale, ricoperta interamente (fusto e foglie)
da una peluria bianca. Ha deliziosi fiorellini di un azzurro intenso, che si
sviluppano su un peduncolo e sono penduli e di breve durata. Il fusto è
eretto, ramoso in alto, con venature rossastre. Le foglie sono piuttosto
grandi, di forma ovale allungata con bordo leggermente ondulato. Presente
in tutto il territorio italiano, è diffusa soprattutto sulle coste, ma anche in
alcune aree del Nord e dell’Est. Predilige i terreni concimati e gli ambienti
ruderali, generalmente fino agli 800 m, ma può trovarsi fino a 1500 m.
Note per la pressatura. La parte della pianta che più si presta a essere
pressata sono i fiori. Anche le foglie possono essere pressate, separatamente, ma sono di scarso effetto decorativo.
Curiosità. Il latino borra significa lana pelosa e ruvida.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
148
FI O
RI
Z
A
nome scientifico: BORAGO OFFICINALIS
famiglia: Boraginacee
ZU
altezza: fino a 70 cm
tempo di fioritura: da aprile a ottobre, ma in alcune regioni fiorisce tutto l’anno
L’HO TROVATA!
149
RRI
Cicoria
Pianta erbacea, perenne, rigida, con fiori di un inconfondibile blu indaco.
Sono capolini con fiori a linguetta disposti lungo fusti spesso privi di
foglie. Le foglie, riunite in una rosetta basale, sono lanceolate e con lobi
molto incisi. Sono molto simili a quelle dei radicchi selvatici. Diffusa in
tutta Italia, è infestante ai bordi delle strade, nei campi incolti e negli orti.
Note per la pressatura. Si staccano i fiori blu e si pressano da soli, in
quanto il gambo è troppo rigido per essere pressato. Coglieteli solo se
li presserete freschissimi, infatti appassiscono velocemente, perdendo
anche il loro bel colore.
Curiosità. È una delle erbe di campo più conosciute e raccolte, già gli
antichi Romani ne facevano largo uso. Con il brutto tempo, e in generale
in assenza di sole, i fiori restano chiusi.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
150
FI O
RI
Z
A
nome scientifico: CICHORIUM INTYBUS
famiglia: Asteracee
ZU
altezza: fino a 60 cm
tempo di fioritura: da giugno a settembre
L’HO TROVATA!
151
RRI
Fanciullaccia
Erbacea annuale a rosette di foglie frastagliate e fusti sottili, alla cui
sommità si sviluppano fiori solitari con 5 sepali di colore blu cielo ma
che possono essere anche rosa, bianco o lilla. I numerosi stami al centro
conferiscono al fiore un aspetto particolare e “scapigliato”. Il fusto è
unico, striato, talvolta ramificato in alto.
Note per la pressatura. I sepali, una volta essiccati, diventano quasi
trasparenti.
Curiosità. È un’ottima pianta mellifera. La damascena si distingue da
altre Nigelle anche per il numero dei sepali e per le foglie aghiformi. Fino
a qualche tempo fa era molto comune lungo le strade di campagna e in
particolare nei campi di grano, ma l’ampio utilizzo di diserbanti chimici
nel tempo ne ha molto limitato la diffusione.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
152
FI O
RI
Z
A
nome scientifico: NIGELLA DAMASCENA
famiglia: Ranuncolacee
ZU
altezza: fino a 45 cm
tempo di fioritura: da maggio a luglio
L’HO TROVATA!
153
RRI
Fiordaliso
Erbacea annuale con lungo fusto eretto e molto ramificata, foglie lanceolate grigio-verdi e capolini doppi a margherita di un bellissimo colore blu
intenso, che ricorda il colore del lapislazzulo. Si può trovare però anche
di colore violetto e celeste. Il fiore ha un profumo molto gradevole ed è
particolarmente frequentato dalle api.
Note per la pressatura. Si pressa il fiore intero, con stelo e foglie, e anche
i bocci. Il colore si scurisce. Si raccomanda di avere sempre l’accortezza
di lasciare alcuni esemplari sul terreno, per permetterne la riproduzione.
Curiosità. Un tempo, insieme al papavero, di un rosso altrettanto sgargiante, era talmente comune nei campi di grano da essere considerato
infestante. Oggi l’uso dei pesticidi ne ha ridotto notevolmente il numero,
è però molto diffusa come pianta coltivata a scopo ornamentale.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
154
FI O
RI
Z
A
nome scientifico: CENTAUREA CYANUS
famiglia: Asteracee
ZU
altezza: fino a 70 cm
tempo di fioritura: da giugno a settembre
L’HO TROVATA!
155
RRI
Genziana
Erbacea i cui fiori, di un colore blu scuro brillante punteggiati di verde
all’interno, sono simili a trombe circondate da un calice di foglie basali, che si sviluppano intorno a un fusto ridotto. Il fiore è unico, a denti
triangolari.
La genziana di Koch e quella di Clusio sono molto simili, si distinguono per
la diversa forma dei denti del calice e per la presenza (nella G. di Koch)
di una membrana biancastra che avvolge la corolla dei petali alla base.
Note per la pressatura. Da pressati, il bel blu dei fiori diventa ancora
più intenso.
Avvertenza. Può essere protetta in alcune zone, soprattutto la Clusii,
per cui meglio non raccoglierla!
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
156
FI O
RI
nome scientifico: GENTIANA CLUSII, GENTIANA KOCHIANA
A
Z
famiglia: Genzianacee
ZU
altezza: 3-12 cm
tempo di fioritura: in estate da giugno ad agosto, a seconda dell’altitudine
L’HO TROVATA!
157
RRI
Muscari
Piccolo fiore perenne, di dimensioni modeste, che cresce su terreni sassosi o in steppe. Ha uno stelo sottile al cui apice sono raggruppati piccoli
fiori tubolari blu chiaro o violetti che formano un grappolino e possono
avere un leggero profumo di viola; le foglie, basali, strette e solcate,
diventano più larghe alla sommità. I fiori emanano un delicato profumo
di muschio.
Note per la pressatura. Si comprimono i fiori con lo stelo e si ottiene
un ottimo risultato soprattutto per la brillantezza del colore blu e per
la delicatezza della forma. Esistono altre varietà di muscari simili a
questa per caratteristiche morfologiche e colore (per esempio: Muscari
neglectum, Muscari commutatum, Muscari atlanticum), che si possono
trovare frequentemente e vanno ugualmente bene per essere pressati.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
158
FI O
RI
Z
A
nome scientifico: MUSCARI BOTRYOIDES
famiglia: Asparagacee
ZU
altezza: 10-30 cm
tempo di fioritura: da febbraio ad aprile
L’HO TROVATA!
159
RRI
Non-tiscordar-di-me
Erbacea perenne con piccoli fiori perlopiù di un bell’azzurro vivo, e “occhio”
giallo nel centro, steli alquanto sottili e piccole foglie lanceolate di un verde
piuttosto pallido. Si trova di solito in luoghi umidi vicino a boschi o siepi.
Note per la pressatura. Si pressa l’intero stelo con fiori e foglie; con la
pressatura l’azzurro dei fiori rimane intatto mentre i delicati steli formano quasi un pizzo. Nel distenderli sulla carta assorbente è necessario
l’aiuto di uno stecchino per sistemare i piccolissimi fiori in modo che
rimangano il più possibile rivolti tutti nella stessa direzione.
Curiosità. Sono parimenti diffusi due tipi di myosotis, lo scorpioides e
l’arvensis. Molto simili, si distinguono perché l’infiorescenza dello scorpioides può curvarsi fino ad assumere l’aspetto di una coda di scorpione.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
160
FI O
RI
famiglia: Boraginacee
Z
A
nome scientifico: MYOSOTIS ARVENSIS e MYOSOTIS SCORPIOIDES
ZU
altezza: da 15 a 30 cm
tempo di fioritura: tra maggio e settembre
L’HO TROVATA!
161
RRI
Veronica
È un’erbacea annuale molto diffusa nei prati e nei campi, dove tende a
formare tappeti di piccolissimi fiori azzurri. I fiori sono solitari e hanno
uno stelo sottile con foglie abbastanza carnose e bordo frastagliato.
Simile alla Veronica persica, ma meno diffusa, è la Veronica filiformis,
che ha gli steli più lunghi e fiori di un azzurro più intenso.
Note per la pressatura. Si pressano i fiori con il loro stelo e le foglioline
oppure da soli. La sistemazione dei fiori sulla carta assorbente richiederà
molto tempo, viste le loro ridotte dimensioni; una volta compressi però,
dovranno essere maneggiati con molta cura perché saranno fragilissimi.
Curiosità. È nota anche come Fiori oppure Occhi della Madonna. Pochi lo
sanno, ma è commestibile: ottimi nelle misticanze i suoi germogli, che
hanno gusto delicato purché piccolissimi, crescendo diventano amari.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
162
FI O
RI
Z
A
nome scientifico: VERONICA PERSICA
famiglia: Plantaginaceae
ZU
altezza: da 5 a 50 cm
tempo di fioritura: da marzo a ottobre
L’HO TROVATA!
163
RRI
nica
cico
ria
elf
ini
o
o
ver
d
lupino
a
erin ra
vip azzur
n
ia
vecc sa
pelo
164
ti-s
on-
cordar-di-me
La mia raccolta sul campo
165
La mia raccolta sul campo
166
167
La mia raccolta sul campo
168
nica
cico
ria
elf
ini
o
o
ver
d
lupino
a
erin ra
vip azzur
-t
non
i-scordar-di-me
ia
vecc sa
pelo
169
Acero
Albero dal bellissimo portamento e piacevolmente ombreggiante. Pianta
rustica, vigorosa, con larghe foglie caduche a 5 lobi profondi, verdi, poi
rosse e che in autunno assumono splendidi colori dorati. La caratteristica
di queste piante è proprio quella di avere foglie con sfumature di colore
particolari e forma molto decorativa.
Note per la pressatura. Si pressano foglie e piccoli rami, raccolti in estate e autunno, prima che le foglie abbiano raggiunto il colore più acceso.
Per la facilità di riuscita e la bellezza, l’acero è tra i vegetali pressati più
amati e si ritrova in molti quadretti e composizioni.
Curiosità. I rami più grandi possono essere essiccati sotto un tappeto.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
170
FO
nome scientifico: ACER PSEUDOPLATANUS
GL
famiglia: Aceracee
IE
altezza: fino a 30-35 m
L’HO TROVATA!
171
Cappero
Piccolo arbusto sempreverde cespitoso, molto diffuso in tutta la penisola, cresce negli interstizi dei vecchi muri esposti a sud. Molto ramificato,
ha foglie alterne ovali, carnose, picciolate e di colore verde scuro; i fiori
sono appariscenti, bianchi con sfumature rosa-lilla e lunghi stami rosa,
molto decorativi e profumati, ma di durata brevissima.
Note per la pressatura. Si pressano le foglie e anche i rami interi, particolari per la loro lunghezza.
Curiosità. I capperi che mangiamo sotto sale o sottaceto sono i boccioli
dei fiori non ancora schiusi. È chiamato talvolta “orchidea del Mediterraneo”. Se trova l’ambiente congeniale, la pianta può vivere anche 30 anni.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
172
FO
nome scientifico: CAPPARIS SPINOSA
GL
famiglia: Capperaceae
IE
altezza: 40-80 cm
tempo di fioritura: prevalentemente estate, da maggio a ottobre
L’HO TROVATA!
173
Felce
Decidue, semi-sempreverdi, sempreverdi, rustiche o semi-rustiche... innumerevoli sono le varietà e le specie di questa pianta che non produce
fiori né semi ma è molto amata per il fogliame estremamente decorativo
e frondoso. Forma infatti cespugli molto fitti e larghi fino al metro e
mezzo, prediligendo luoghi molto umidi e al riparo dal sole diretto, come
il sottobosco.
Note per la pressatura. Una volta essiccate sono fragilissime. Ci sono
felci piccolissime e leggere, formate da foglioline appaiate su uno stelo
sottile che creeranno un effetto “pizzo”; altre felci sono più spesse e
hanno foglie articolate.
Curiosità. Grazie alla leggerezza della loro forma, suggeriscono sempre
l’idea di eleganza. Sono tra le piante più antiche del nostro pianeta.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
174
FO
nome scientifico: POLYSTICHUM, DRYOPTERIS e altre.
GL
famiglia: Pteridofite
IE
altezza: da 30 cm fino a 1,5 m
tempo di raccolta: estate
L’HO TROVATA!
175
Fico
È un albero inconfondibile per le sue grandi foglie lobate (possono arrivare
anche a 20 cm di lunghezza), dalla forma caratteristica quasi somigliante
a una mano, che le rende molto interessanti. Sono di un verde più scuro
sulla pagina superiore e ne esce un succo latteo. Ha un fusto corto e
ramoso, di colore grigio.
Note per la pressatura. Se raccogliete le foglie in primavera, quando
sono spuntate da poco e sono piccole, attenzione, perché sarà certo più
facile, ma nel corso della pressatura si scuriranno non poco.
Curiosità. Nonostante l’apparenza possente, il suo legno è debole e infatti
è definito “traditore” nella tradizione popolare, perché i rami tendono
a spezzarsi di schianto alla base e senza alcun preavviso, in particolare
sotto il peso di una persona che ci si sia arrampicata sopra.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
176
FO
nome scientifico: FICUS CARICA
GL
famiglia: Moracee
IE
altezza: 6-8 metri
L’HO TROVATA!
177
Ginkgo
Albero molto longevo a portamento slanciato. Ha un aspetto maestoso
e la corteccia grigio-chiara o brunastra, non resinosa. La sua principale
particolarità sono le foglie a forma di ventaglio, divise in due lobi da una
spaccatura centrale – da cui il nome biloba – e di un bel colore verde
brillante che in autunno diventano di un caratteristico giallo dorato.
Note per la pressatura. Non limitatevi a pressare solo le foglie dorate,
anche quelle verdi hanno toni molto belli.
Curiosità. Il Ginkgo biloba, l’unica specie che oggi rappresenta la famiglia
delle Ginkgoacee, è definita “fossile vivente” perché tra le prime piante
a comparire sulla Terra, insieme alle felci. Molto resistente a siccità,
freddo e inquinamento atmosferico, oggi è diffusa in tutto il territorio
italiano. È anche una delle piante medicinali più utilizzate al mondo.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
178
FO
nome scientifico: GINKGO BILOBA
GL
famiglia: Ginkgoacee
IE
altezza: fino a 40 m
L’HO TROVATA!
179
Menta
selvatica
Erbacea perenne a rapido e facile sviluppo, che può diventare addirittura
invadente. Dal profumo dolciastro, ha fusti eretti e ramosi e foglioline
grigio-verdastre appuntite e con margine seghettato. I fiori, di colore
lilla-malva o bianchi, si sviluppano in spighe.
Note per la pressatura. Esistono diverse varietà di menta e di tutte si
possono pressare le foglie da sole o rametti con foglioline o fiori.
Curiosità. È un genere che comprende numerosi ibridi, anche di difficile
identificazione.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
180
FO
nome scientifico: MENTHA LONGIFOLIA
GL
famiglia: Lamiacee
IE
altezza: 30-120 cm
tempo di fioritura: a metà estate
L’HO TROVATA!
181
Robinia
Albero a foglia caduca, molto elegante, che cresce prevalentemente
nelle scarpate. I fiori, bianchi e melliferi, sono raggruppati in rametti
penduli piuttosto grandi. Le foglie, ovali o ellittiche, disposte a 3-10 paia,
danno all’albero un aspetto caratteristico facilmente riconoscibile.
Note per la pressatura. Si prestano in modo particolare a essere pressati
i rami più piccoli e fini, con le foglie che sembrano già disposte apposta,
ma anche i fiori.
Curiosità. Essendo una leguminosa, è un albero a crescita rapida e le
sue foglie hanno un alto contenuto di proteine, per questo sono adatte
all’alimentazione del bestiame. I suoi fiori sono melliferi, e il miele che
ne viene prodotto è assimilabile a quello, molto apprezzato, di acacia.
I miei ricordi
Dove
e quando
Data e luogo
Tempo
Occasione
182
FO
nome scientifico: ROBINIA PSEUDOACACIA
GL
famiglia: Leguminose
IE
altezza: 16-25 metri
tempo di fioritura: primavera
L’HO TROVATA!
183
rto
lce
obe
ginkgo
fe
geranio
di san R
melo
lupino
robinia
184
i Giuda
d
ino
sp
La mia raccolta sul campo
185
La mia raccolta sul campo
L
186
187
La mia raccolta sul campo
L
188
rto
lce
obe
ginkgo
fe
geranio
di san R
melo
lupino
robinia
i Giuda
d
ino
sp
189
indice alfabetico
bougainvillea
99
dryopteris
acer pseudoplatanus 171
bucaneve
20
elleboro
acero
buganvillea
98
acacia dealbata
61
170
175
32
fanciullaccia
152
aconito napello
118
calendula
78
felce
174
aconitum napellus
119
calendula arvensis
79
fico
176
22
ficus carica
177
54
acetosella
94
aglio orsino
16
campanellino
allium ursinum
17
campanula
126
altea
96
capparis spinosa
173
finocchio
selvatico
althaea officinalis
97
cappero
172
fiordaliso
154
amaranto
76
carlina acaulis
25
fior di cuculo
108
Amaranthus
77
carlina bianca
24
26
foeniculum
vulgare
55
fragaria vesca
35
fragola
34
anemone coronaria
121
carota selvatica
anemone dei fiorai
120
centaurea cyanus
155
anthriscus cerefolium 29
cerfoglio selvatico
28
anthyllis barba-jovis e
anthyllis montana 111
chrysanthemum
leucanthemum
37
aquilegia
122
cicerchione
aquilegia vulgaris
123
cichorium intybus
biancospino
156
150
130
30
giglio rosso
convolvulus arvensis
31
ginkgo
178
crataegus monogyna
19
ginkgo biloba
179
27
convolvolo
18
borago officinalis
149
daucus carota
borragine
148
dianthus barbatus
190
genziana
128
convallaria majalis
124
151
giaggiolo
cicoria
53
belladonna
100
102
giacinto selvatico
52
arnica montana
125
21
garofano dei poeti
39
arnica
atropa bella-donna
galanthus nivalis
103
80
gladiolo dei campi
82
gladiolus italicus
83
IN
D
IC
helleborus niger
hyacinthoides
non-scripta
33
muscari botryoides
129
myosotis arvensis
e myosotis
scorpioides
iris d’acqua
56
iris pallida
131
iris pseudacorus
lathyrus latifolius
57
101
161
43
leucojum vernum
23
robinia
pseudoacacia
183
rosa canina
106
rosa canina
107
salvia
132
narciso
40
narcissus poeticus
41
salvia officinalis
133
nasturzio
84
scabiosa
134
silene
108
nigella damascena
153
non-ti-scordar-di-me 160
leontopodium
alpinum
licnide
159
E
stella alpina
42
stellaria
44
stellaria graminea,
stellaria holostea
45
86
tarassaco
68
175
taraxacum
officinale
69
tropaeolum majus
85
oxalis acetosella
95
papaver rhoeas
87
104
lilium bulbiferum
o l. croceum
81
papavero
linaria
58
polystichum
linaria repens
59
potentilla
linaria vulgaris
59
62
lychnis dioica
105
potentilla
fruticosa
lychnis flos-cuculi
109
primula
64
verbena
136
primula veris
65
verbena officinalis
137
primula vulgaris
65
veronica
162
margherita
36
menta selvatica
180
mentha longifolia
181
mimosa
mughetto
muscari
60
ranuncolo
delle canne
38
ranunculus lingua
158
robinia
63
viola del pensiero
138
viola odorata
141
66
viola tricolor
139
67
violetta
140
vulneraria
110
182
191