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Tags: arma
Year: 1931
Text
fucile
semiautomatico
scotti
mod. x
calibro <k«>
istruzione per l’uso del
fucile semiautomatico scotti
mod. x
società anonima
armi automatiche scotti
brescia
via Silvio peJIico. 24
telegrammi :
armiscotti - brescia
telefono ;
26-49 brescia
al fante si è infatti ridato il fucile supe-
riore al moschetto per la gittata e per l’e-
sattezza del tiro, ed è bene. Inoltre si pro-
cede verso il semiautomatismo, saggia
combinazione fra la cieca moltiplicazione
meccanica dei colpi e la regolatrice volon-
tà dell’uomo.
dalla relazione sul bilancio dell’Esercito alla Camera dei Deputati fatta da
S. 12. fon. generale Baistroeehi nel maggio 1931 - anno IX E. F.
fucile semiautomatico scotti
mod. x - calibro 6,3
prefazione
La costruzione in serie di questa arma, italiana d’ideazione, è stata organizzata e di-
retta dalla società scrivente ed il finimento, le prove ed il montaggio sono stati esegui-
ti nell’officina della società in Lumezzane (Brescia).
La canna, il serbatoio, l’alzo e le guarnizioni escono dalla Fabbrica d’Armi del Regio
Esercito di Terni.
La culatta, l'otturatore, il calcio, il congegno di scatto e le altre parti del fucile sono
state costruite dalle ditte bresciane specializzate in armi che formano, riunite, il «Con-
certo Scotti per la produzione di fucili e moschetti» e precisamente :
!>
Metallurgica F.lli Polotti fu Santo di Lumezzane Pieve
Soc. An. Nap. e Vitt. Castelli - Fabbrica d’armi, Brescia
Ditta Serafino e Andrea Eredi Gnutti, Lumezzane
Officine Meccaniche Antonio Grandi, Solbiate Arno.
Questo modello di fucile semiautomatico è stato scelto dal Ministero della Guerra fra
i tipi italiani ed esteri sottoposti in questi ultimi 5 anni al Centro Esperienze di Fan-
teria di Civitavecchia per essere riprodotto in serie e distribuito alle truppe per un pri-
mo esperimento di addestramento.
Noi abbiamo concepito quest’arma per risolvere i seguenti problemi che ci siamo im-
posti :
i° - Dare alla fanteria italiana un’arma che, per le sue proprietà balistiche, munizio-
ni, forma generale e peso, sia analoga al fucile Mod. 91, ma semiautomatico,
ossia a tiro intermittente - colpo per colpo;
IO
2 - Utilizzare la maggior quantità possibile delle parti componenti l'attuale fucile
regolamentare;
3° - Conservare le proprietà balistiche del fucile mod. 1891 le quali, senza discussio-
ni, sono riconosciute eccellenti;
4° - Ridurre al minimo la ripercussione che qualsiasi variante nell’armamento porta
all’equipaggiamento di un’esercito, all’istruzione delle truppe, ai regolamenti di
tiro ecc, ecc.
Questi problemi sono stati risolti applicando al fucile a ripetizione Mod. 91 il nuovo
sistema di chiusura Scotti per bocche da fuoco oramai noto ai tecnici in materia a mez-
zo della pubblicazione « Armes Automatiques Scotti » distribuita loro, in omaggio,
nel 1931 IX.
Sul fucile italiano Mod. 91 è stato possibile conservare:
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Canna Alzo Serbatoio Guarniture
ed è stato cambiato, per tradurlo in fucile semiautomatico, solamente : Scatola di culatta Otturatore Congegno di scatto Calcio
Brescia, maggio 1933 xi
società anonima
armi automatiche scotti
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funzionamento del
fucile semiautomatico scotti
in «POSIZIONE DI SPARO»
i° - Abbassare lo sportello di chiusura spingendolo col pollice della mano destra, in
basso, (fig. 2),
2° - Tirare energicamente il manubrio dell’otturatore fino ad arrestarlo sul suo dente
di scatto, (fig. 3).
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figura 2
14
figura 3
3° - Introdurre il pacchetto di cartucce nel
serbatoio eseguendo la identica mano-
vra come nel mod. 91, (fig. 4).
4° - Puntare l’arma. Indi tirare il grilletto
(due tempi come nel 91) con il dito in-
dice fino allo scatto, (fig. 5).
Ed il colpo parte e ritorna automaticamen-
te l’otturatore nella sua posizione di prima,
dopo aver espulso il bossolo.
figura 4
Si tira il secondo colpo, senza mai allontanare l’arma dalla sua linea di mira, come il
primo e così via via, colpo per colpo, fino (fig. 6) alla caduta del caricatore (come
nel fucile mod. 91) la quale serve di avviso di serbatoio vuoto: l’otturatore è così ri-
masto aperto pronto per poter essere introdotto nel serbatoio un nuovo caricatore e
continuare, come sopra è detto, il tiro.
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«
figura
congegno di sicurezza
al « CESSATE IL FUOCO » :
il tiratore con una manovra rapida fa passare
l’arma dalla posizione di tiro a quella di sicu-
rezza (fig. -f) e cioè senza abbandonare la posi-
zione di tiro, deve spingere il grilletto (al posto
di tirare) col pollice della mano, facendo in tal
modo abbassare, in un primo tempo, le car-
tucce nel serbatoio, e continuando la spinta in
avanti si sgancia, nel secondo tempo, l’otturato-
re che precipita in chiusura senza prendere la car-
tuccia, ossia con la canna vuota e la molla di ri-
cupero a riposo (fig. 8). Viene in tal modo pre-
figura 7
figura 6
figura 8
cisato che quando l’arma ha l’otturatore
chiuso essa è sempre nella posizione di sicu-
rezza assoluta perchè le cartucce restano
sotto l’otturatore e la canna è vuota.
A tiro « cessato » e dopo aver eseguito la
manovra di sicurezza qui sopra detta, si
abbassa l’arma dalla sua posizione di « pun-
tat-arm » e con l’indice piegato della mano
(fig. 9), si alza lo sportello di copertura della feritoia - culatta, il quale ha lo scopo
di impedire all’otturatore che, per nessun caso fortuito, possa aprirsi e ritornare sul
suo dente di scatto senza la precisa volontà deH’uomo.
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riepilogo
L’istruzione al soldato sul funzionamento
del fucile semiautomatico Scotti mod. X,
si basa essenzialmente su due manovre e
ben distinte :
i° - per sparare: adoperare, come per tut-
te le armi, il dito indice tirando il gril-
letto (posizione intuitiva): s"r‘*
20 - per smettere di sparare: ancora con l’arma nella posizione di mira adoperare
il pollice e spingere avanti energicamente il grilletto.
Di conseguenza due sono le figure della nuova arma che il soldato deve bene impri-
mersi nella sua mente:
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i° - Quando egli vede la cartuccia (otturatore aperto) significa che deve subito met-
tere l’arma nella posizione di puntamento per far fuoco;
z - Quando non vede la cartuccia (otturatore chiuso) significa che il fuoco è cessato,
che l’arma è in sicurezza, che le cartucce sono nel serbatoio, e che non può più
partire il colpo senza che egli eseguisca altre manovre.
AH’infuori dei movimenti qui Isopra descritti di sparo, di cessato il fuoco, di ripresa
del tiro, tutte le altre manovre sull’arma sono identiche a quelle del fucile regola-
mentare Mod. 91.
smontaggio e montaggio dell’arma
per la PULIZIA ORDINARIA :
ad otturatore chiuso, abbassare con il pollice della mano sinistra la molletta d’arresto
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figura 10
sul tappo di culatta e svitare con la destra il tappo : levare la molla e l’otturatore, (fi-
gura io). I due pezzi dell’otturatore si separano col semplice movimento di rotazione
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e. di distacco (fig. 11). L’otturatore non ha nè viti e nè molla. Altrettanto facilmen-
te si ricompongono i due pezzi dell’otturatore.
L’estrattore è innestato a coda di rondine alla testa girevole ed è ricambiabile sul posto.
Tempo occorrente per questa operazione di smontaggio: cinque secondi.
Nessun attrezzo è necessario.
Smontaggio completo:
oltre l’operazione di smontaggio ordinario è sufficiente, per lo smontaggio completo
dell’arma, di attenersi alle prescrizioni del fucile mod. 91 : l’asta di rimando del gaz
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si smonta spingendone, con il cacciavite, il premimolla in avanti sollevando così l’asta
e distaccandola dalla canna per poi essere facilmente sfilata dal suo pistoncino pilo-
ta (fig. 12)
Il congegno di scatto si toglie con l’estrarre dalla culatta il relativo perno di congiun-
zione.
Tutta l’arma viene smontata in 90 secondi e con l’ausilio del solo cacciavite.
Montaggio :
ripetere, in senso inverso, le operazioni di smontaggio qui sopra descritte; tempo ne-
cessario: 2 minuti primi.
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munizione
Tanto il caricatore che la cartuccia
usata per il fucile semiautomatico
Scotti mod. X sono le stesse del fu-
cile italiano Modello 91.
norme
di conservasi one dell’arma
L’arma deve essere conservata dal soldato con cura, convenientemente ingrassata per
preservarla dalla ruggine.
Prima di impiegare l’arma, quando sia rimasta inattiva un certo tempo, sarà bene
scomporla, pulire diligentemente le parti, lubrificarle con olio di olivo e ricomporre
l’arma pronta allo sparo.
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Nessuna difficoltà troverà il soldato a smontare e rimontare questo fucile semiautoma-
tico perchè le parti che lo compongono sono poche, rozze, robuste, di facile com-
prensione ed intuizione e risultano effettivamente più semplici delle parti dello stesso
fucile italiano modello 91.
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alcune norme
per le eventuali interruzioni del tiro
Con l’arma in normali condizioni di uso, oleata e con le cartucce pure umettate con
pochissimo olio d’oliva od acqua, le interruzioni su questa arma sono assai rare e co-
munque sempre possibile sorpassarle col movimento a mano dell’otturatore.
Per poche eventuali interruzioni dovute quasi sempre a cartucce male introdotte nella
camera sia a causa dell’elevatore (specialmente sesta cartuccia come avviene anche nello
stesso modello 91) che per un proiettile storto, il soldato seguirà le norme qui avanti
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segnate tenendo presente che egli non resta mai, con questo fucile semiautomatico, di-
sarmato.
Insufficiente rinculo dell’otturatore.
Tirare vivamente il manubrio dell’otturatore fino ad armarlo: ripetendosi l’inconve-
niente più volte, occorre lubrificare le cartucce con olio di olivo leggermente ed altret-
tanto l’otturatore e la camera di cartuccia.
Nel caso di mancanza dell’olio si può supplire, ed è sufficiente, con l’acqua.
Scatto a vuoto:
Armare a mano l’otturatore espellendo così la cartuccia inesplosa e scartarla.
Mancato sfilamento della cartuccia dal caricatore:
rimettere, tirando indietro, l’otturatore sul suo arresto : Attenzione di non spingere
mai, in questo caso, in avanti l’otturatore onde evitare l’urto alla mano provocato dal
simultaneo rinculo dell’otturatore stesso.
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Mancata introduzione della cartuccia nella camera di scoppio :
Tirare indietro l'otturatore armandolo sul suo dente di scatto e togliere la cartuccia
con la mano e scartarla.
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dati pratici del
fucile semiautomatico scotti
mod. x
Calibro mm............................................ 6,5
Peso del fucile Kg............................................4,050
Lunghezza della canna mm...........................................610
Lunghezza totale del fucile m. . . . . . . . 1,114
Colpi nel serbatoio N.........................................6
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Celerità pratica di tiro al minuto primo colpi .... 42
Velocità iniziale (uguale a quella del fucile mod. 91) al secondo m. 700
Numero delle righe...................................................4
Passo della rigatura volgente da sinistra a destra : progressivo
Graduazione dell’alzo : fino a metri.................................2000
Raggio dell’alzo mm............................... . . . . 73,5
Numero dei pezzi (compreso coppiglie e viti) costituenti il fucile . 77
Sforzo della molla sul grilletto Kg..................................2,300
Velocità di rinculo dell’otturatore . . . . . . . 1,70
Innesto della baionetta del fucile mod. 91.
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DÉPOSÉ
gip. f. apollonlo or.» bre»«iA